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XY

by Sandro Veronesi
pubblicato da Fandango Libri

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Borgo San Giuda non è nemmeno più un piccolo paese di montagna. Settantaquattro case, di cui più della metà abbandonate, un bar, uno spaccio di alimentari e la chiesa con la sua canonica. Succede una cosa sola, d'inverno, a San Giuda: l'arrivo della slitta di Beppe Formento che porta i turisti in visita al Borgo. Quella mattina però la slitta arrivò vuota, e ciò che accadde nel bosco è semplicemente il crimine più efferato, inaudito, disumano e inspiegabile di tutti i tempi. Ecco cosa emerge dalle autopsie: i corpi presentano mutilazioni, ferite mortali di armi da fuoco e da taglio, ma anche cause di morte accidentali come il soffocamento per una crosta di pane incastrata in gola. Una donna ha un'assurda ferita mortale classificata come morso di squalo; altre vittime sono rose dal cancro, stroncate da un'overdose di eroina. Lo scempio che è stato fatto di alcuni cadaveri sembra allo stesso tempo animale e rituale, i decessi risultano avvenuti contemporaneamente. Uno decapitato, una donna incinta sventrata, un bambino svuotato di tutti gli organi, un altro ferocemente violato. Una piccola, di soli due anni, invece è scomparsa. Non c'è segno lasciato nel bosco. É come se tutta la strage fosse stata compiuta in tempo zero. La slitta è partita come sempre alla solita ora, ed è arrivata, vuota, a San Giuda, alla solita ora. Il borgo diventa d'improvviso il centro mediatico di tutto il mondo e la strage l'argomento principale di ogni trasmissione televisiva, ma anche di ogni conversazione privata. I 42 abitanti di San Giuda, centrati dall'onda d'urto del massacro, prima, e delle sue conseguenze poi, vanno a rottura, tutti insieme. Il parroco, don Ermete, se ne accorge. La sua gente sta letteralmente impazzendo. Alla ASL di zona incontrerà Giovanna, una giovane psichiatra a suo modo coinvolta nel misterioso fatto di sangue che si trasferirà da lui in canonica per aiutarlo. Sarà una lotta tremenda, due persone semplici alle prese col male, inteso non nel senso della furia devastatrice che già si è abbattuta su quelle contrade, ma nel senso del progressivo e micidiale svuotamento delle menti e delle anime dei sopravvissuti. Su un ideale piano cartesiano, X e Y, fede e scienza, si incontrano e si scontrano, coniugando insieme due mondi all'apparenza inconciliabili, fino quasi a sovrapporsi in un lenta e progressiva liberazione dalla dittatura della ragione, quotidianamente umiliata dall'assurdità del male.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi italiani

Editore Fandango Libri

Formato Brossura

Pubblicato 21/10/2010

Pagine 394

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788860441812

10 recensioni dei lettori  media voto 2  su  5
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XY daniela.esposio

Daniela Esposio - 21/07/2014 10:42

voto 3 su 5 3

Ero molto incuriosita da questo romanzo, anche se le recensioni lette non erano della piu' entusiasmanti. Devo dire che mi e' piaciuto, sono andata oltre il giallo iniziale (che già dalle premesse di rivelava irrisolvibile) e mi sono soffermata sul lato psicologico della cosa: quanto puo' influire una tragedia sulla comunità, quanto una morte puo' rivoluzionare le abitudini delle persone che rimangono e quindi su questo lato l'ho trovato molto completo, scorrevole (aiuta molto la visione differente del prete e della dottoressa) e piacevole. Secondo me è da leggere.

XY titunetta

antonella mangano - 12/10/2013 12:47

voto 3 su 5 3

Borgo San Giuda è un villaggio di settantaquattro case in Trentino. Non si può definire un paese perché è troppo piccolo e non vi accade mai nulla, fatta eccezione per la slitta a cavalli di Beppe Formento che dinverno riesce ad accalappiare alcuni turisti per fare un giro nei monti innevati con finale davanti un albero ghiacciato personalmente da Beppe per fare una sorpresa ai suoi clienti. Ma un giorno la slitta non torna, torna solo uno dei due cavalli, spiritato, e viene trovato davanti allalbero ghiacciato, ma completamente rosso. Rosso sangue. Accade una tragedia nel piccolo borgo, undici dei turisti e un cavallo vengono sterminati, ognuno in una maniera diversa e assurda e non si trova un bambina. Don Ermete, il prete del villaggio dedicato a San Giuda, santo tanto vituperato perché creduto il traditore, ma invece il Giuda buono tra gli apostoli, Giuda Taddeo, protettore dei disperati, è il primo ad accorrere e, quando il procuratore lo torturerà per saperne di più, continuerà a dire che nel biancore magico della neve, tutto ciò che ha pensato è che Beppe Formento avesse intriso di sciroppo di amarena lalbero prima di ghiacciarlo, e quello sarà lultimo pensiero ingenuo del parroco. Giovanna è una psicanalista alla quale si riapre inspiegabilmente una ferita di quindici anni prima, e che non sa come lasciare definitivamente Alberto, il quale le chiedere di condividere con lui almeno lultimo, angosciante mistero. Lo stesso che il procuratore vorrà rivelare protetto dal segreto confessionale a Don Ermete: cosa è accaduto realmente in quel bosco del Trentino. È un segreto che potrebbe portare alla follia, ma che fa incontrare i due protagonisti e indagare su come sia possibile che nello stesso istante undici persone siano morte in maniera completamente diversa, gli orologi si siano fermati e così come la ferita di Giovanna abbia ricominciato a sanguinare copiosamente, le ferite dellanimo degli abitanti di Borgo San Giuda siano tornate più dolorose che mai anche dopo decenni. Dopo Caos Calmo, Sandro Veronesi torna con un noir che noir non è, è piuttosto un testo di filosofia in cui ogni lettore deciderà se credere alla teoria di Giovanna, dottoressa pragmatica figlia della scienza e delle spiegazioni empiriche, o a quella di Don Ermete, che pone la Fede al di sopra di tutto. Piccola pecca di questo romanzo scritto in maniera tanto scorrevole (ogni paragrafo è raccontato dai due protagonisti alternativamente, al passato quando narra Don Ermete, al presente quando lo fa Giovanna) è probabilmente proprio la fine, che non accontenta nessuno e che lascia con lamaro in bocca.

XY

Anonimo - 05/09/2011 15:10

voto 2 su 5 2

Spinta da una mia collega, mi sono avvicinata a questo romanzo con molta curiosità. L'inizio cattura subito, come anche il fatto che la storia sia raccontata un capitolo da lui e un capitolo da lei. Nel mezzo si perde un po'...ammetto che ho fatto fatica ad andare avanti in alcuni pezzi. Alla fine si risolleva...

XY

Anonimo - 17/06/2011 11:53

voto 3 su 5 3

Molto bello e affascinante l'inizio, ma verso la fine si perde in argomenti poco inerenti al tema del libro. Peccato perché l'idea delle morti ognuna diversa fra loro era molto stuzzicante, mi sarebbe piaciuta però una conclusione più concreta.

XY

Anonimo - 27/01/2011 17:44

voto 1 su 5 1

Sono rimasto deluso da questo libro che ho letto con fatica in quanto dopo un promettente inizio rimane bloccato su se stesso facendo diventare la sua lettura quasi insopportabile. Il finale lascia irrisolto il mistero, forse a significare che non tutto è possibile svelare, ma la tesi rimane arbitraria e non convince. Lettura da patiti di psicanalisi. Roberto

XY

Anonimo - 26/01/2011 09:43

voto 1 su 5 1

Ok siamo tutti concordi che dopo "Caos Calmo" fosse difficile ripetersi agli stessi livelli... Ma questo racconto dà l'idea di uno scrittore che si è infognato in un vicolo cieco e non ha saputo/potuto venirne fuori.

XY

Anonimo - 19/01/2011 12:50

voto 0 su 5 1

Un libro basato su una falsa promessa. Ti cattura all'inizio, ma poi ti abbandona nel nulla, senza razionalità né emotività i due assi cartesiani sono del tutto immaginifici.

XY

Anonimo - 16/01/2011 21:08

voto 2 su 5 2

Un inutile esperimento di scrittura di cui nessuno sentiva il bisogno. Una bella storia ben raccontata, questo è un romanzo, questo era "Caos calmo". Niente di tutto ciò in "XY".

XY

Anonimo - 10/01/2011 13:12

voto 0 su 5 1

L'ho trovato semplicemente sublime. Più bello anche di Caos Calmo, senza alcun dubbio.

XY

Anonimo - 11/11/2010 18:19

voto 0 su 5 1

Leggo moltissimo ma questo libro non l'ho capito! Forse troppo profondo per me, e se da un lato mi ha affascinato nella prima parte, poi ho continuato a leggerlo quasi con rabbia. Amo Veronesi e il suo "Caos calmo" mi era piaciuto moltissimo. Una lettura quasi imbarazzante, tanti dubbi, tanta incertezza. Eppure amo profondamente la lettura!

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