Andrea Vitali, classe 1956, ha da sempre il pallino della scrittura: da ragazzo voleva far il giornalista, ma su pressante consiglio del padre si è dato a una più rassicurante professione, diventando il medico condotto a Bellano, natìo paese sulla sponda orientale di "quel ramo del lago di Como". Negli anni, però, la voglia di raccontare storie non si placa; così nel 1990 il dottor Vitali, fra una prescrizione e una visita a un mutuato, trova il tempo per pubblicare il romanzo d'esordio, Il procuratore. Ne seguiranno molti altri, sino ai primi grandi successi: Una finestra vistalago (2003), La figlia del podestà (2005) e Olive comprese (2006).
Da allora Vitali diventa sempre più generoso nello sfamare la voracità dei lettori: a suo nome, ogni anno, escono anche due o più libri. L'ultimo in ordine di apparizione, è Cosa è mai una firmetta, un giallo ricco di cinismo.
La quasi totalità delle storie di Vitali sono ambientate a Bellano, in epoche storiche diverse, dall'età fascista ai giorni nostri. Per scenografia e arguzia Vitali è spesso paragonato a un grande scrittore lacustre del '900, Piero Chiara. D’accordo, in realtà Chiara è di Luino, sul lago Maggiore, ma entrambi padroneggiano la narrazione, le polifonie di personaggi e il fluire delle vicende nelle vite altrui, stillando dalle parole un sottile quanto feroce senso dell'ironia per le cose umane d’ogni giorno.
Ad ogni buon conto, se siete tifosi di Vitali, o se giungete qui proprio per scoprire i suoi libri, capitate nel posto giusto: qui sotto trovate uno scaffale intero dedicato all'Andrea e al brio delle sue pagine. Buona lettura.
I romanzi Andrea Vitali, scrittore d’inesauribile ironia
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Andrea Vitali è uno scrittore italiano nato il 5 febbraio 1956 a Bellano, un piccolo paese sulle rive del Lago di Como. Medico di professione, ha esercitato per molti anni come medico di base, affiancando alla sua carriera sanitaria una prolifica attività letteraria.
Vitali ha esordito come scrittore negli anni '90, ma ha raggiunto il grande successo nei primi anni 2000 con romanzi che raccontano storie di provincia, ambientate spesso nella sua Bellano natale. Le sue opere si distinguono per uno stile narrativo scorrevole, ironico e attento alla psicologia dei personaggi, spesso ispirati a figure reali della sua infanzia e giovinezza.
Tra i suoi romanzi più noti si possono citare Una finestra vistalago (2003), La figlia del podestà (2005), Olive comprese (2006) e Almeno il cappello (2009). Molti dei suoi libri hanno ricevuto riconoscimenti importanti, tra cui il Premio Bancarella e il Premio Boccaccio.
Nel corso della sua carriera, Andrea Vitali ha scritto decine di romanzi, diventando uno degli autori italiani più amati e letti. Il suo stile, caratterizzato da un realismo vivido e un sottile umorismo, lo ha reso un narratore capace di restituire con autenticità l’atmosfera dei piccoli borghi italiani.
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