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Libro presentato da Giovanna Melandri nell’ambito dei titoli proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2025.
L'esordio letterario di Nicola Campiotti è un romanzo di formazione coraggioso e toccante, un viaggio emozionante attraverso il significato di una vita, liberamente ispirata alla sua.
Una storia commovente sul difficile passaggio dall'adolescenza all'età adulta e sulla forza inspiegabile dell'amore.
«L’ho letto in due ore, non potevo lasciarlo. A ogni pagina, quasi a ogni pagina, sottolineavo e pensavo: questo, perché non sono stata capace finora di dirlo. Così semplice, così pulito, così vero.» - Concita De Gregorio, la Repubblica
Nato qualche mese dopo il felice naufragio del matrimonio dei genitori, Teo Luci cresce in una grande e originale famiglia, educato da due poli opposti: sua madre, del Sud, allevata a balie, collegi e bugie; suo padre, del Nord, cresciuto tra i boschi e il cattolicesimo. Oltre al figlio, l'unica somiglianza nelle vite slegate dei suoi è la passione per il cinema: il motivo per cui si sono trasferiti a Roma, il mestiere che stanno imparando, la febbre che hanno tutte le persone di cui si circondano. E che presto finisce per contagiare anche Teo. Quando, al liceo, lui incontra Vera, se ne innamora perdutamente, di un amore puro e innocente, nuovo e travolgente, che dura un lampo, eppure gli cambierà la vita per sempre. Così, dopo che la loro storia finisce tragicamente e inspiegabilmente, Teo si ritrova a lottare con un dolore assoluto e, toccato il fondo, l'unico modo per continuare a vivere è cercare di risalire. Per ricucire quella cicatrice insanabile scoprirà di dover affrontare i traumi più spaventosi perché certe ferite, incredibilmente, già gli appartenevano.
Proposto da Giovanna Melandri al Premio Strega 2025 con la seguente motivazione:
«Questo romanzo di formazione propone un’inaspettata prospettiva maschile alla forza incomprimibile del dolore quando chiede di essere ascoltato e trasformato. È il racconto coraggioso e coinvolgente di una crescita, di un bambino che diventa uomo e di una prova iniziatica e dolorosa che trova lo spazio della cura in una famiglia allargata, allegra, unita anche dopo la fine di un matrimonio e liberamente ispirata a quella dell’autore. Attraverso una scrittura intensa, ritmata e colta, pagina dopo pagina, il racconto ci incalza per un’urgenza segreta. Non c’è vicenda umana, anche la più dolorosa, che non conservi una luce, una verità. E questo romanzo d’esordio di Nicola Campiotti ci porta lì, in quello stato e in quell’attimo in cui, mentre tutto sembra crollare e dissolversi, il dono del perdono riesce a irradiare una trasformazione preziosa, umana e spirituale. Sorprende la delicatezza e la cura con cui l’io narrante maschile mette a fuoco una galleria di personaggi femminili. E così insieme a Teo, autore-protagonista, ci completiamo nell’osservazione del desiderio di conoscenza di un giovane ragazzo con il mondo femminile, in una relazione che costeggia intimità e verità. Auguro un grande successo a questo libro la cui eroina è finalmente una professoressa di Filosofia! Gli auguro di essere letto e apprezzato da tanti ragazzi e studenti. Il libro scorre toccando universali umani come l’amicizia, la violenza e il perdono di sé e dell’altro come presupposto di vita piena. Resta nel cuore la descrizione di una maschile stagione dell’adolescenza, un temporale in cui il mondo prende forma e il primo amore ha l’effetto di un incendio. Ma poi soprattutto c’è lei, La Maestra; una straordinaria e ruvida professoressa che obbliga i s