Mondadori Store

Trova Mondadori Store

Benvenuto
Accedi o registrati

lista preferiti

Per utilizzare la funzione prodotti desiderati devi accedere o registrarti

Vai al carrello
 prodotti nel carrello

Totale  articoli

0,00 € IVA Inclusa

Nei giardini di Adone. Deve il filosofo scrivere oppure no? - Alberto Casalboni - Gian Luca Malatrasi - Enzo Moietta - Antonio Petrucci - Alessandro Ramploud
Nei giardini di Adone. Deve il filosofo scrivere oppure no? - Alberto Casalboni - Gian Luca Malatrasi - Enzo Moietta - Antonio Petrucci - Alessandro Ramploud

Nei giardini di Adone. Deve il filosofo scrivere oppure no?

Alberto Casalboni - Gian Luca Malatrasi - Enzo Moietta - Antonio Petrucci - Alessandro Ramploud
pubblicato da San Lorenzo

Prezzo online:
16,62
17,50
-5 %
17,50
Disponibile in 2-3 giorni. la disponibilità è espressa in giorni lavorativi e fa riferimento ad un singolo pezzo
33 punti carta PAYBACK
Prodotto acquistabile con Carte Cultura e Carta Docente

I giardini di Adone erano vasi in cui si facevano crescere piante a rapida fioritura per la festa del giovane amato da Afrodite. Adone era stato ucciso da un cinghiale istigato da Marte (ma forse il cinghiale era Marte...), l'amante storico della dea. Dal pianto della dea era nato il fiore dell'anemone. Socrate adopera i giardini di Adone come metafora della scrittura filosofica. Poiché la filosofia è, per definizione, una ricerca aperta, una ricerca incessante e inquieta, senza fine, nessun testo scritto può essere un punto fermo, un punto d'arrivo. La scrittura filosofica quindi non è che un gioco e chi si fermasse nella contemplazione dei propri risultati non sarebbe un filosofo ma, al più, un professore o un erudito. Però attenzione: perché, se la scrittura filosofica è un gioco, questo gioco, se praticato, deve essere preso seriamente: ogni improvvisazione, superficialità e sciatteria è improponibile; se si scrive, bisogna scrivere bene. Il tema affrontato da Platone nel Fedro è ancora d'attualità: anzi è più che mai d'attualità. Jean-Francois Lyotard ha scritto (ne La condizione post-moderna) che la nostra non è più l'epoca delle grandi narrazioni ma delle piccole narrazioni (che sono, per definizione, più attente alla scrittura). Jacques Derrida - sulla scia di Nietzsche e di Heidegger - ha concentrato l'attenzione sulla genesi dell'opera e sulla scrittura. Infine Richard Rorty ha distinto i filosofi rivoluzionari (quelli che hanno davvero qualcosa da dire) in sistematici ed edificanti. Questi ultimi si esprimono con una scrittura più frammentaria - spesso un commento o una contro-scrittura. Insomma, l'interesse per l'argomento scrittura dei filosofi (una volta trascurato dagli storici come ininfluente e irrilevante) sta diventando decisamente centrale nella riflessione post-moderna. In questo libro si affronta il tema della scrittura filosofica: e se Malatrasi e Petrucci si immergono in profondità nel testi platonici, cogliendone l'andamento narrativo e rivelandone aspetti inediti, Ramploud esplora la differenza fra l'alfabeto cinese e quello greco (il primo iconico e immanente, il secondo simbolico e trascendente) e Moietta sottolinea l'importanza che ha avuto la lingua greca nella nascita e nello sviluppo della filosofia: La Filosofia conosce... nella scrittura alfabetica la propria condizione trascendentale. Rimane da ricordare il contributo di Casalboni che - partendo dal Fedro - ci conduce alla scoperta di un libro, I Neoplatonici, scritto nell'Ottocento e rimasto inedito per cento anni.

Dettagli down

Generi Psicologia e Filosofia » Filosofia occidentale e Storia della filosofia » Filosofia occidentale: dal 1900

Editore San Lorenzo

Formato Brossura

Pubblicato 23/10/2020

Pagine 390

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788880712350

0 recensioni dei lettori  media voto 0  su  5

Scrivi una recensione per "Nei giardini di Adone. Deve il filosofo scrivere oppure no?"

Nei giardini di Adone. Deve il filosofo scrivere oppure no?
 

Accedi o Registrati  per aggiungere una recensione

usa questo box per dare una valutazione all'articolo: leggi le linee guida
torna su Torna in cima