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La grande guerra nel Medio Oriente. La caduta degli Ottomani (1914-1920)

Eugene Rogan
pubblicato da Bompiani

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La caduta degli ottomani fu un evento epocale: per oltre sei secoli avevano rappresentato il più grande impero islamico al mondo. Negli anni precedenti il 1914 l'impero ottomano si trovò a dover fronteggiare gravi minacce, interne ed esterne, che lo indebolirono; fra queste, le mire espansionistiche russe minavano apertamente la sua sopravvivenza. Furono queste le premesse che spinsero gli ottomani a cercare la salvezza nell'alleanza con una potenza europea, una ricerca che li avrebbe attirati dritti dentro la Grande guerra. Con gli ottomani alleati degli imperi centrali, e lo stallo sul fronte occidentale, inglesi, francesi e russi escogitarono un piano audace per distruggere l'anello debole della Triplice alleanza e ottenere una veloce vittoria dell'Intesa: un'invasione senza precedenti della penisola di Gallipoli. Il nuovo libro di Eugene Rogan ricrea uno dei fronti più importanti ma spesso meno analizzati e compresi della Prima guerra mondiale, per restituirgli finalmente il posto che gli spetta nella storia del conflitto e del moderno Medio Oriente. Attraverso resoconti dettagliati e avvincenti delle principali battaglie, combattute nelle condizioni climatiche più brutali - dagli aridi deserti al ghiaccio e alla neve del Caucaso - prende vita tra le pagine un teatro di guerra che si dimostrò più crudele di ogni altro. Nonostante abbiano resistito con grande abilità e determinazione all’attacco violento degli Alleati, e umiliato gli inglesi sia a Gallipoli sia in Mesopotamia (oggi Iraq), gli ottomani furono alla fine sconfitti. Gli strascichi di quella disfatta continuano a farsi sentire ancora oggi: le origini del Medio Oriente contemporaneo, ma soprattutto dei suoi conflitti e dei suoi problemi irrisolti, vanno cercate proprio nel crollo dell’impero e nella spartizione dei suoi territori fra i vincitori europei.

Dettagli

Generi Storia e Biografie » Storia dell'Asia » Storia del Medio Oriente » Storia militare » Periodi storici » Storia del XX e XXI secolo

Editore Bompiani

Collana Saggi Bompiani

Formato Rilegato

Pubblicato 18/05/2016

Pagine 767

Lingua Italiano

Titolo Originale The fall of the ottomans. The great war in the middle east, 1914-1920

Lingua Originale Inglese

Isbn o codice id 9788845281570

Traduttore Giuseppe Bernardi

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La grande guerra nel Medio Oriente. La caduta degli Ottomani (1914-1920) alessandro356

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voto 4 su 5 Un bel libro per chiunque voglia immergersi in questangolo normalmente poco considerato della Grande Guerra: i fronti del Medio Oriente. La Prima Guerra Mondiale in Mesopotamia, Egitto, Arabia, sui Dardanelli... Una prospettiva ben diversa da quella solita, incentrata sul fronte occidentale o su quello alpino. Emerge un conflitto diverso eppure simile a quello europeo, dove truppe da ogni parte del mondo arrivano a scontrarsi. Un conflitto di transizione, dove nuove armi come i carri armati fanno la loro comparsa affiancandosi allANCORA efficace cavalleria. Da sottolineare poi la breve analisi del contributo australiano, neozelandese e indiano, oltre che delle truppe coloniali francesi, alla guerra. Il tutto comunque non si riduce al solo ambito bellico. Importanti sono le relazioni con le potenze europee, gli obiettivi e i piani delle élite ottomane. Viene ovviamente considerato lavvicinamento alla Germani, cos come i rapporti con Francia e Gran Bretagna, lostilità della Russia... Decisamente interessante risulta il tema della jihad, nellambito della guerra e per la percezione che ne avevano gli europei. Non manca una progressiva descrizione della situazione politica interna dellimpero. Sui vertici dello stato Ottomano, sui rapporti con le provincie arabe e con la comunità armena. Ma soprattutto ci vengono esposte le radici dellattuale situazione del Medio Oriente, le fondamenta delle sue attuali problematiche. È scorrevole, chiaro, coinvolgente. Trasmettere emozioni. Rende molto bene la terribile esperienza delle trincee di Gallipoli. Pesa il cuore a seguire le marce della morte degli armeni. Ci sono anche delle buone cartine con cui seguire gli eventi.

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