I fallimenti del capitalismo. Come aggiustare il sistema
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Da un secolo il pensiero economico si muove all'interno della tradizionale dicotomia tra micro e macroeconomia, che ha assunto il valore di dogma. Ma è un dogma ormai obsoleto, che va riposto nella cassetta degli attrezzi di una volta. Lo dimostra, e in modo inconfutabile, questo libro che a buon diritto si può definire rivoluzionario. Se Adam Smith nel XVIII secolo è stato il padre indiscusso del capitalismo, Colin Mayer è l'architetto di un capitalismo che il XXI secolo dovrebbe avere il coraggio di varare, con una nuova visione del fatto economico in cui la ragione non toglie spazio al sentimento. Viviamo in un mondo in cui non si contano gli esclusi dalle più elementari forme di benessere. C'è ansia di giustizia ed equità. E non ammettere che il sistema economico che governa le nostre esistenze è il principale artefice dei nostri fallimenti, personali e collettivi, sarebbe un'ingenuità imperdonabile. Imperativo della finanza è favorire la nascita e la prosperità di aziende strutturalmente votate a risolvere i problemi delle persone e del pianeta, e ciò riducendo al minimo gli inconvenienti collaterali. Un appello a comportamenti più responsabili del ceto imprenditoriale? No, un vero e proprio richiamo alla necessità che l'etica economica diventi obbligatoria, si traduca in legge, faccia parte integrante della normativa in campo societario.
Editore
Formato
Rilegato
Pubblicato
14-11-2025
Pagine
416
ISBN
9791281765122
Edizione
001
Audience
Generale/Adulti
Lingua
Italiano
Volumi
1






