Le mosche del capitale
Acquista 2 libri a partire da 15€ gruppo Mondadori (escluso bambini-ragazzi-fumetti) avrai un omaggio brandizzato a sorpresa
- 5% sui libri online
Disponibile a partire dal 26/01/2026
22,00 €
20 punti Carta PAYBACK
Brossura | 22,00 €
Il personaggio di Bruto Saraccini è l'estrema proiezione autobiografica di Paolo Volponi, scrittore e manager di vertice (prima alla Olivetti, responsabile del personale e delle relazioni aziendali, in seguito alla Fiat, da consulente), cosi come Le mosche del capitale, edito da Einaudi nel 1989, è tanto un drammatico bilancio personale quanto l'allegoria di un universo in frenetica trasformazione. Oggetto del romanzo è il collasso dell'industria quale bene pubblico e base dello sviluppo democratico del Paese, è il nuovo ordine politico-economico che privatizza i profitti mentre socializza i costi della sua illimitata voracità, è infine l'era del capitale finanziario che trionfa su qualunque attività, quasi disponesse di una propria metafisica e di un dispositivo di legittimazione teologica. Allievo e collaboratore di Adriano Olivetti, cui il libro è dedicato, lo scrittore intuisce che il rapporto fra l'industria e la Polis si è definitivamente chiuso; amico e compagno di via di Pasolini, è costretto a riconoscere che ogni potenziale di Progresso si è tradotto nella pura dinamica dello Sviluppo, quasi che l'obbligo ai consumi avesse surrogato la democrazia. (Dalla prefazione di Massimo Raffaeli)
Genere
Editore
Formato
Brossura
Pubblicato
08-06-2010
Pagine
383
ISBN
9788806204174
Edizione
001
Tomo
603
Lingua
Italiano
Volumi
1






