Il 21 aprile 1816 nasceva in Inghilterra quella che poi sarebbe diventata l'autrice di Jane Eyre. Figlia di un pastore protestante, sorella della forse più conosciuta Emily - autrice di Cime tempestose - Charlotte Bronte è ancora oggi un simbolo di libertà e intelligenza per tutte le donne che vogliono affermarsi da sole nella conquista di un posto, anche se piccolo, nel mondo. La sua Jane Eyre è un "mito" per le ragazze di ieri e di oggi e, a distanza di quasi 200 anni dalla sua scrittura, ha ancora molto da dire.
La vita di Charlotte fu triste e monotona, costellata dalla morte di quasi tutti i suoi familiari e dal mestiere di governante, che non le piaceva affatto. Anche lei non visse a lungo: se ne andò il 31 marzo 1855 alla vigilia del suo 39° compleanno, nella canonica di Haworth dove era nata, nello Yorkshire, in mezzo alla brughiera e al vento gelido dei lunghi inverni. Ma in quei 39 anni scrisse due tra i romanzi più belli della letteratura dell'Ottocento: Jane Eyre e Villette. Te li segnaliamo, insieme alle opere più significative scritte sulla Bronte, con la piacevole sensazione che i classici letterari siano davvero intramontabili.
Charlotte Brontë
Charlotte Brontë (1816–1855) è stata una scrittrice inglese tra le più importanti dell’età vittoriana, la maggiore delle tre celebri sorelle scrittrici: Emily Brontë e Anne Brontë. All’inizio della sua carriera pubblicò usando lo pseudonimo maschile Currer Bell, perché nell’Ottocento le donne scrittrici erano spesso sottovalutate. Il suo romanzo più famoso è Jane Eyre (1847), una storia che unisce elementi romantici, sociali e psicologici e che racconta la vita di una giovane donna alla ricerca di indipendenza e dignità. Charlotte Brontë scrisse anche altri romanzi importanti, tra cui Shirley e Villette. Le sue opere sono note per la profondità dei personaggi femminili e per la critica alle limitazioni imposte alle donne nella società vittoriana.
L'anima fortunatamente ha un interprete, spesso inconsapevole, ma fedele: lo sguardo.
Charlotte Brontë
Charlotte Brontë nacque il 21 aprile 1816 a Thornton, nello Yorkshire, ed è stata una delle più celebri scrittrici inglesi dell'Ottocento. Cresciuta a Haworth con le sorelle Emily e Anne, anch’esse scrittrici, e il fratello Branwell, sviluppò presto una passione per la letteratura. Dopo un’infanzia segnata dalla perdita precoce della madre e di due sorelle maggiori, lavorò come istitutrice e insegnante, esperienze che influenzarono le sue opere.
Nel 1847 pubblicò, sotto lo pseudonimo maschile di Currer Bell, il suo capolavoro Jane Eyre, un romanzo rivoluzionario per la sua epoca, con una protagonista indipendente e determinata. Seguì Shirley (1849) e Villette (1853), entrambi caratterizzati da uno stile raffinato e da una profonda introspezione psicologica.
Dopo aver perso tutte le sue sorelle nel giro di pochi anni, Charlotte si sposò nel 1854, ma morì prematuramente il 31 marzo 1855, probabilmente a causa di complicazioni legate alla gravidanza. Il suo romanzo incompiuto, Il professore, fu pubblicato postumo. Il suo contributo alla letteratura ha lasciato un’impronta indelebile, rendendola una delle figure più importanti del realismo vittoriano.