Abdulrazak Gurnah nasce a Zanzibar il 20 dicembre 1948 ed è uno scrittore e romanziere tanzaniano naturalizzato britannico conosciuto soprattutto per essere stato vincitore nel 2021 del Premio Nobel per la letteratura.
Vive la sua adolescenza a Zanzibar, al largo della costa dell'Africa Orientale dove termina la scuola secondaria nel 1966. In quel periodo avvennero molti conflitti in quella parte di paese; infatti, egli spesso ricorda questo momento della sua vita come fortemente caratterizzato da violenze e rivoluzioni. Decide, infatti, all'età di diciotto anni di trasferirsi con il fratello in Gran Bretagna proprio per cercare di scappare dai conflitti nel suo paese. Si trasferiscono così da un cugino che stava svolgendo un dottorato di ricerca in un college nel Kent.
Consegue i titoli per accedere all'insegnamento e dal 1980 al 1982 insegna alla Bayero University, a Kano in Nigeria. Diventa dottore di ricerca nel 1982 presso l'Università del Kent dove da l 1985 insegna letteratura inglese postcoloniale.
Oltre a una ricca produzione scientifica con saggi conosciuti in tutto il mondo, come Essays on African writing: A Re-evaluation (1993) e Essays on African Writing: Contemporary Literature (1995), di lui si ricordano maggiormente i libri di letteratura. Le tematiche più indagate anche da un punto di vista letterario sono infatti legate all'esperienza degli immigrati, il colonialismo, la memoria e la storia del ricordo.
Il primo romanzo Memory of Departure fu scritto nel 1973 e inizialmente non fu accolto dalle case editrici, infatti fu rifiutato dalla Heinemann African Writers Series (AWS), una delle case editrici più quotate per la conoscenza degli scrittori africani. Si tratta della casa editrice che ha reso celebri Chinua Achebe, Ngũgĩ wa Thiong'o, Buchi Emecheta e Okot p'Bitek, solo per citarne alcuni. Il romanzo verrà pubblicato solo dieci anni dopo dall'editore londinese Jonathan Cape.
Tra i romanzi che seguiranno il successo di Memory of Departure, abbiamo Pilgrims Way (1988), Dottie (1990) e Paradiso (1994), quest'ultimo è stato selezionato per il Booker Prize e per il Whitbread Prize. Altri titoli sono Il disertore (Desertion, 2005), The Last Gift (2011) e Gravel Heart (2017), Afterlives (2020), Sulla riva del mare (By the Sea, 2001), anche questo selezionato per il Booker Prize e finalista per il Los Angeles Times Book Awards.
Come professore è stato supervisor di molti progetti di ricerca su scrittori postcoloniali contemporanei come Rushdie, Naipaul, GV Desani, Anthony Burgess, Joseph Conrad, George Lamming e Jamaica Kincaid. Da queste ricerche e collaborazioni sono nati numerosi articoli e saggi come, per esempio, l'interessante volume su Salman Rushdie dal titolo The Cambridge Companion to Salman Rushdie, pubblicato da Cambridge University Press nel 2007.
Tutta questa attività lo hanno condotto al riconoscimento del Nobel per la Lettura il 7 ottobre 2021 con la seguente motivazione: «per la sua intransigente e compassionevole penetrazione degli effetti del colonialismo e del destino del rifugiato nel divario tra culture e continenti».
Abdulrazak Gurnah ha smesso la sua attività di docente andando in pensione, ma la sua creatività come scrittore non è ancora sopita e i suoi studenti e fan proseguono nella lettura dei suoi incredibili romanzi.
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