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Federico Rampini

Federico Rampini è uno dei giornalisti e scrittori più influenti nel panorama italiano e internazionale. Con un’esperienza che lo ha portato a ricoprire ruoli di prestigio nelle redazioni di testate come La Repubblica e Il Sole 24 Ore, Rampini è noto per la sua abilità nell’analizzare le dinamiche geopolitiche ed economiche globali.

La sua carriera giornalistica, unita a un’approfondita carriera da saggista, lo ha reso una figura centrale nel dibattito pubblico, capace di coniugare riflessioni politiche con esperienze di vita e lavoro in diverse metropoli mondiali.

I suoi libri sono una lettura indispensabile per chi vuole approfondire la politica globale e le trasformazioni in corso nel mondo. Con una narrazione precisa e una visione critica, Rampini continua a stimolare il dibattito pubblico e a fornire riflessioni fondamentali per comprendere il nostro tempo.

Scopriamo insieme i punti salienti della sua carriera e dei suoi libri più significativi.

I Libri di Federico Rampini

Tutti i libri in ordine cronologico

Tra le opere più significative di economia, geopolitica e società, troviamo i libri di Federico Rampini: La comunicazione aziendale (1990), Il crack delle nostre pensioni (1994), Imprenditori italiani nel mondo (1996), Germanizzazione (1996), Kosovo. Gli italiani e la guerra (1999), Per adesso (1999), New economy (2000), Dall’euforia al crollo (2001), Effetto euro (2002), Le paure dell’America (2003), San Francisco-Milano (2004), Tutti gli uomini del presidente (2004), Il secolo cinese (2005), L’impero di Cindia (2006), L’ombra di Mao (2006), La speranza indiana (2007), Centomila punture di spillo (2008), Con gli occhi dell’Oriente (2009), Slow Economy (2009), Occidente estremo (2010), Alla mia sinistra (2011), Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo (2012), Banchieri (2012), La trappola dell’austerity (2013), Rete padrona (2014), All you need is love (2015), L’età del caos (2015), Banche: possiamo ancora fidarci? (2016), Il tradimento (2016), Le linee rosse (2017), Quando inizia la nostra storia (2018), La notte della sinistra (2019), L’oceano di mezzo (2019), La seconda guerra fredda (2019), Oriente e Occidente (2020), Fermare Pechino (2021), Suicidio occidentale (2022), America (2022), Il lungo inverno (2022), La speranza africana (2023), Il nuovo impero arabo (2024), Grazie, Occidente! (2024) e l’ultimo libro pubblicato Il gioco del potere (2025). I suoi scritti offrono uno sguardo acuto e documentato sui grandi cambiamenti globali.

Analisi Geopolitica e Sociale

Federico Rampini ha scritto una serie di libri che affrontano temi complessi legati alla geopolitica e alle sfide globali. Il suo libro più noto, Il secolo cinese, esplora l’ascesa della Cina come potenza mondiale e le sue implicazioni per l’equilibrio globale. Rampini offre un’analisi approfondita del ruolo crescente della Cina nell’economia globale e delle sfide politiche ed economiche che il mondo occidentale deve affrontare in un contesto di crescente potere cinese. A questo seguono titoli come Fermare Pechino, in cui l’autore esplora le possibili risposte e strategie necessarie per contrastare l’influenza della Cina e preservare la stabilità geopolitica mondiale. Questi libri sono ideali per lettori interessati a comprendere le forze globali che modellano l’economia e la politica internazionale.

Analisi sulla Crisi dell’Occidente e della Sinistra

Federico è anche noto per le sue riflessioni sulla crisi della sinistra e delle democrazie occidentali. Nel suo libro Occidente Estremo, analizza le sfide interne che minacciano l’unità e la stabilità delle democrazie occidentali. Rampini esplora il declino delle strutture politiche tradizionali e i problemi che affliggono l’Occidente, come le disuguaglianze economiche e la crescente polarizzazione politica. In un contesto simile, La notte della sinistra offre una riflessione sul destino della sinistra politica, discutendo le cause del suo declino e proponendo soluzioni per un possibile rinnovamento. Questi libri sono una lettura essenziale per chi è interessato a comprendere le dinamiche interne che stanno cambiando il volto della politica mondiale e, in particolare, del mondo occidentale.

Biografia di Federico Rampini: Giornalista e Scrittore con una Visione Globale

Federico Rampini nasce a Genova il 25 marzo del 1956, ma si trasferisce sin da subito con la famiglia a Bruxelles, dove suo padre lavorava per la neonata Comunità europea.

Ha quindi la fortuna di frequentare la scuola europea di Bruxelles-Uccle, ma rientra in Italia nel 1974 per seguire l’Università Bocconi di Milano, dove studia Economia politica per quattro anni, senza conferire il titolo. Decide di trasferirsi all’Università La Sapienza di Roma, dove supera alcuni esami con Federico Caffè, Mario Draghi e Antonio Pedone, ma ancora una volta senza conseguire il titolo.

Nel 1977 scrive per Città futura, settimanale della Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI) il cui segretario era Massimo D’Alema. Dal 1979 al 1982 è redattore economico-sindacale per il settimanale del PCI Rinascita. Nel 1982 lavora presso Mondo Economico (settimanale del Sole 24 Ore) poi a L’Espresso (1982-1986), fino ad arrivare a Il Sole 24 Ore come corrispondente dalla Francia per cinque anni (1986-1991) e poi vicedirettore (1991-1995).

Nel 1995 viene chiamato da Eugenio Scalfari nella redazione del quotidiano La Repubblica, prima a capo della redazione milanese, quindi come corrispondente da Bruxelles (1997-2000), San Francisco (2000-2004), Pechino (2004-2009) e dal 2009 New York. Spesso è stato inviato come corrispondente alla Casa Bianca per seguire diversi viaggi di Barack Obama e Donald Trump.

Rampini è diventato uno dei giornalisti italiani più famosi a livello internazionale, è editorialista del Corriere della Sera da New York, ed è stato vicedirettore de Il Sole 24 Ore e dal 1997 al 2021 corrispondente estero per La Repubblica. Rampini risiede dal 2000 in America e dal 2014 ha ottenuto la cittadinanza statunitense.

Dalla moglie Stefania, di cui non si hanno molte informazioni, avrà due figli: l’attore Jacopo Rampini e Costanza Rampini, docente universitaria di Scienze ambientali in California.

Rampini è anche un importante saggista e tiene conferenze in italiano, inglese e francese.

Nel 2013 debutta anche a teatro con lo spettacolo teatrale Occidente Estremo, vi racconto il nostro futuro, del quale ha scritto la drammaturgia e di cui è anche interprete insieme ai musicisti Gianna Fratta, Dino De Palma e Veronica Granatiero. Forte del primo successo torna a teatro nel 2014 con All you need is love (l’economia spiegata con i Beatles), affiancato dalla cantante Roberta Giallo e dal maestro Valentino Corvino. Del 2017 è Trump Blues, presentato al Festival dei Due Mondi di Spoleto e scritto a quattro mani con suo figlio Jacopo Rampini. Prosegue con Le Linee Rosse, lo spettacolo tratto dall’omonimo libro che racconta a teatro la geopolitica e le trasformazioni dell’attualità mondiale attraverso l’utilizzo di carte geografiche. Del 2019 è la conferenza-spettacolo Quando inizia la nostra storia, con la regia dei documentaristi Alessandro Rossi e Michele Mellara.

Le sue vaste esperienze gli hanno permesso di osservare e analizzare le dinamiche politiche ed economiche da una prospettiva unica. La sua capacità di raccontare la realtà globale, unita a una scrittura chiara e incisiva, ha fatto sì che Rampini diventasse una voce autorevole nel panorama dei commentatori internazionali. La sua carriera lo ha reso una figura fondamentale per chi cerca un’analisi critica delle trasformazioni mondiali, dalla politica alla geopolitica, passando per l’economia e la cultura globale.

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