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Nel nostro cimitero i cassetti sono quasi tutti pieni
Nel nostro cimitero i cassetti sono quasi tutti pieni

Nel nostro cimitero i cassetti sono quasi tutti pieni

by Il Custode
pubblicato da Altrimedia

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Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi italiani

Editore Altrimedia

Formato Brossura

Pubblicato 11/01/2011

Pagine 128

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788896171356

2 recensioni dei lettori  media voto 5  su  5
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Nel nostro cimitero i cassetti sono quasi tutti pieni

Anonimo - 29/05/2012 20:39

voto 0 su 5 1

Molto particolare ma molto suggestivo, credo che sarà uno dei prossimi libri ke leggerò. Complimenti alla fantasia dello scrittore.Baci.

Nel nostro cimitero i cassetti sono quasi tutti pieni

Anonimo - 05/03/2011 18:47

voto 5 su 5 5

Nel nostro cimitero i cassetti sono quasi tutti pieni, è una storia tra la realtà e il sogno, tra la speranza e l'inevitabile. Parla di morte ma soprattutto di vita. Il protagonista, se così si può chiamare, è il custode notturno di questo gran bel cimitero. E' lui che racconta le storie ascoltate direttamente dai defunti. La particolarità di questo cimitero è che i cari defunti sono stipati in cassetti e non in loculi, come se fossero dei documenti dai quali apprendere molto per cercare di vivere meglio. Inoltre, il cimitero ha le sue leggi e tutti sono tenuti a rispettarle, la mattina i defunti escono dal cimitero e si dirigono verso casa, quella che è stata la loro casa prima di morire per andare a trovare i propri cari viventi. Questo comportamento è motivato da ciò che i defunti devono ancora fare per i loro cari viventi. Perciò, il racconto fatto dal custode, in maniera dolce e sensibile, spazia da ciò che succede direttamente nel cimitero, a quello che succede fuori, e soprattutto a ciò che è successo in passato. Le storie si alternano secondo numerazioni casuali, ma nullo è dovuto al caso, poiché ogni parola riveste un profondo significato da scoprire, come l'epilogo che è posto all'inizio e il prologo alla fine. Tutto per il custode ha senso, perché lui è lì per trovare il suo di senso, raccontando la propria storia.

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