Mondadori Store

Trova Mondadori Store

Benvenuto
Accedi o registrati

lista preferiti

Per utilizzare la funzione prodotti desiderati devi accedere o registrarti

Vai al carrello
 prodotti nel carrello

Totale  articoli

0,00 € IVA Inclusa

Un orizzonte permanente. La traccia della guerra nella letteratura italiana del Novecento
Un orizzonte permanente. La traccia della guerra nella letteratura italiana del Novecento

Un orizzonte permanente. La traccia della guerra nella letteratura italiana del Novecento

by Giancarlo Alfano
pubblicato da Aragno

17,00
20,00
-15 %
20,00
Disponibile.
34 punti carta PAYBACK
Aggiungi al carrello
Consegna gratuita con spesa totale superiore a 24€
facebook tweet linkedin google whatsapp
Aggiungi al carrello
Consegna gratuita con spesa totale superiore a 24€
facebook tweet linkedin google whatsapp

"Entro il 'secolo breve' si può dire che non ci sia stato grande scrittore italiano, in versi e in prosa, da Svevo a Bontempelli, da Gadda a Calvino, da Levi a Bassani, da Meneghello a Parise, da Pavese a Fenoglio, da Sereni a Morante, da Caproni a D'Arrigo, da Pasolini a Testori, da Zanzotto a Raboni, la cui opera non sia attraversata da una filigrana più o meno rilevata, più o meno visibile a giorno. Una sottile linea rossa costituita dalla memoria della guerra, delle due grandi guerre che nel Novecento hanno solcato in profondità il territorio della Nazione, condizionandone in misura decisiva la storia e l'identità. E questo l'orizzonte permanente di cui tratta Giancarlo Alfano in questo libro denso, quasi doloroso e insieme limpido: che per la prima volta tematizza con decisione come centrale questo che non si può neppure dire un tema quanto un diagramma, una struttura segreta che davvero innerva la letteratura italiana del Novecento. Da un punto di vista psichico, e al di là delle biografie materiali degli autori più o meno direttamente coinvolti nei combattimenti, esemplare è sempre la figura del reduce, colui che ritorna dalla guerra. Perché in questa figura si condensa appunto il ritornare della guerra, l'intermittente sussultare della memoria involontaria nei luoghi del trauma: che resta ferita aperta nella mente e polo magnetico della scrittura." (Andrea Cortellessa)

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Storia e Critica letteraria » Letteratura dal 1900

Editore Aragno

Formato Libro

Pubblicato 27/08/2014

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788884195586

0 recensioni dei lettori  media voto 0  su  5

Scrivi una recensione per "Un orizzonte permanente. La traccia della guerra nella letteratura italiana del Novecento"

Un orizzonte permanente. La traccia della guerra nella letteratura italiana del Novecento
 

Accedi o Registrati  per aggiungere una recensione

usa questo box per dare una valutazione all'articolo: leggi le linee guida
torna su Torna in cima