Un liberalismo (quasi) introvabile. Il liberalismo classico tra pace e guerra
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Il liberalismo, in estrema sintesi, è una dottrina politica che si occupa di organizzare e dividere il potere per garantire i diritti individuali. In ambito internazionale, gli esperti di relazioni internazionali considerano il liberalismo una teoria contrapposta al realismo. Quest'ultimo è caratterizzato da un profondo pessimismo antropologico e da una visione ciclica della storia che esclude forme di pacificazione stabili. Il liberalismo internazionale, al contrario, è ottimista e progressista, e ritiene possibile il superamento della guerra stessa. Questo libro cerca di mostrare come questa dicotomia non colga appieno le sfumature del pensiero di alcuni tra i principali pensatori liberali classici, come Kant, Constant, Tocqueville e Molinari. Sebbene questi pensatori siano tendenzialmente pacifisti, non sono del tutto convinti che sia possibile eliminare la guerra dalle relazioni tra gli Stati, che rimangono i principali attori della politica internazionale. Anche l'elemento più evidente di opposizione al realismo politico, la riflessione sul concetto di progresso, deve essere perlomeno ridimensionato. In conclusione, il liberalismo come tradizione di ricerca delle relazioni internazionali non è del tutto (forse poco) sovrapponibile al liberalismo classico.
Genere
Editore
Collana
Formato
Libro
Pubblicato
18-04-2025
Pagine
118
ISBN
9788800865432
Edizione
001
Audience
Istruzione terziaria
Lingua
Italiano
Volumi
1


