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Il ragazzo della Kaiserhofstrasse

Valentin Senger
pubblicato da Neri Pozza

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Prodotto acquistabile con Carta del Docente e 18App

Coi suoi palazzi di epoca guglielmina dalle facciate imponenti, la Kaiserhofstrasse sembra una delle strade più austere e solenni nella Francoforte della metà degli anni Trenta. In realtà, la piccola via cela, nei suoi severi edifici, una vita mondana agitata se non addirittura licenziosa. Al numero 4 vivono due prostitute che, nella strada appena dietro l'angolo, hanno il loro albergo a ore. Nello stesso edificio viveva anche Didi. Di giorno, unico parrucchiere maschio nel salone di bellezza per signore nella Schillerstrasse, di sera, donna maestosa con indosso una parrucca biondo chiaro, un vestito attillato con stola di pelliccia, calze di seta e scarpe dai tacchi alti. Le SS sono andate a prelevarlo dal suo posto di lavoro e lo hanno mandato in un campo di concentramento. Alcune case più avanti abita una coppia molto originale, lui detective, lei astrologa. Allo stesso numero, in una mansarda, vive il garzone del fornaio, un membro del KPD, il partito comunista, arrestato e condannato a tre anni di reclusione e poi rilasciato. Al numero 16 c'è un segretario di Stato che ha trasformato l'appartamento in un'unica grande voliera. Il caso più strano e bizzarro della Kaiserhofstrasse è rappresentato, tuttavia, dalla famiglia che vi abita al numero 19: i Senger, vale a dire Moissee Rabisanowitsch nato a Mykolaiv, Olga Moissejewna Sudakowitsch nata a Ocakiv, e figli, tutti ebrei dell'Est.

La nostra recensione

Moltissimi libri parlano di famiglie ebree scampate al genocidio della Seconda Guerra Mondiale grazie a fughe rocambolesche o nascondigli impensabili, ma questo memoir si distingue perché racconta di una famiglia di ebrei russi che hanno vissuto a Francoforte durante tutta la guerra praticamente indisturbati, sebbene nel costante terrore di poter incappare in rastrellamenti.
Tra le circostanze che favorirono la loro salvezza l'autore, diventato giornalista dopo la guerra, attribuisce molta importanza al clima particolare della via in cui vivevano, abitata da personaggi delle più diverse estrazioni, in gran parte anticonformisti e stravaganti, che conferivano alla strada una strana aura d'intoccabilità. Eppure parecchi di loro furono poi vittime dei nazisti, mentre i Senger riuscirono, grazie all'intraprendenza della madre, a cancellare la loro identità ebraica, tanto che nel 1944 l'autore e il fratello furono chiamati alle armi. Per un ennesimo capriccio del destino, superarono la visita medica nonostante la circoncisione, e furono arruolati.
Mentre l'autore finì in quarantena in un ospedale militare fino alla fine della guerra, il fratello fu inviato al fronte e non tornò: sfuggito al lager, morì da soldato dell'esercito nazista.
Daniela Pizzagalli

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi stranieri

Editore Neri Pozza

Collana I narratori delle tavole

Formato Brossura

Pubblicato 11/07/2012

Pagine 283

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788854504639

Traduttore R. Cravero

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