Dopo "Il cuore di tutto" arriva in libreria il nuovo romanzo di Sara Rattaro "Un uso qualunque di te. Dieci anni dopo".
Vi proponiamo un'intervista con l'autrice per conoscere meglio il suo nuovo libro:
D: Un uso qualunque di te è uno dei tuoi romanzi più amati. Come mai, a distanza di dieci anni, hai deciso di tornare a quei personaggi e continuare la loro storia?
R: Un uso qualunque di te è sempre stato un romanzo che ha suscitato sia in me che nei miei lettori mille domande. E ora? Cosa ne sarà dei protagonisti? Questo succede perché quello che è accaduto nel primo romanzo è talmente insolito da far discutere. Così, la storia di Carlo e Viola ha continuato a crescere nella mia testa finché, con il compimento dei dieci anni, ho avvertito la necessità di dare vita a un secondo capitolo di quella strabiliante storia.
D: Ti ricordi come è nata l'idea per il nucleo originario della storia?
R: È indimenticabile. Ero a fare una passeggiata su una spiaggia e improvvisamente ho visto Viola e quello che sarebbe stata in grado di fare per amore. Era il personaggio più sbagliato e lucido che avessi mai gestito. Viola era logica e limpida pur raccontando la sua storia, che di logica e limpidezza non ha nulla. Avere tra le mani personaggi così è un vero lusso per una scrittrice perché ti insegnano a schiacciare il piede sull'acceleratore senza paura dello schianto. È grazie a Viola che sono maturata come narratrice e non ho più avuto paura di misurarmi con le storie più complesse.
D: È anche il romanzo che ti ha dato la notorietà. Da allora come è cambiata la tua vita da scrittrice, il tuo rapporto con la scrittura e i lettori?
R: La notorietà che arrivò dieci anni fa mi travolse e mi insegnò molto. Sapevo di avere una grande opportunità tra le mani e dovevo decidere cosa fare di me e della mia credibilità. Ho accettato la sfida e ho cercato, studiando molto, di dimostrare che quella storia incredibile che mi aveva folgorata durante una passeggiata in spiaggia non era un caso ma solo l'inizio di quello che ho sempre voluto fare. Il mio è un percorso fatto di gradini saliti uno alla volta, di cui non rinnego nulla e di cui sono molto orgogliosa. Ho imparato a fare questo mestiere perché ho sempre cercato di imparare da chi poteva insegnarmi, senza mai pensare di essere arrivata da nessuna parte. Questo è un mestiere per chi ama le partenze e non per chi ama gli arrivi.
I libri per bambini di Sara Rattaro
È nata a Genova. Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, è autrice di romanzi accolti con grande successo da librai, lettori e critica, e tradotti in nove lingue: Sulla sedia sbagliata, Un uso qualunque di te, Non volare via (Premio Città di Rieti 2014), Niente è come te (Premio Bancarella 2015), Splendi più che puoi (Premio Rapallo Carige 2016), L'amore addosso (Premio Letteraria 2018), Uomini che restano (Premio Cimitile 2018), Andiamo a vedere il giorno, La giusta distanza, Una felicità semplice. È stata testimonial del progetto Q.I. Quoziente di ispirazione - promosso da Audi in occasione di Bookcity 2020 per celebrare la creatività femminile - firmando due racconti che compongono l'omonima raccolta. Docente di Scrittura creativa presso l'Università degli studi di Genova, dirige la collana di narrativa italiana di Morellini Editore e la scuola di scrittura «La fabbrica delle storie» ed è anche autrice di romanzi per ragazzi, editi da Mondadori.
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