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Il segreto di Annibale. 218 a.C. Il viaggio che cambiò la storia

by Roberto Giacobbo - Livio Zerbini
pubblicato da RAI ERI

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E un'impresa mai tentata prima, quella del generale cartaginese Annibale: scavalcare le Alpi con l'intento di invadere l'Italia e porre fine al conflitto che contrappone Roma e Cartagine per il dominio del Mediterraneo. L'esercito di Annibale conta 30.000 uomini e centinaia di animali, tra cui un branco di elefanti: è una campagna ambiziosa, ancora oggi considerata una delle più grandi imprese dell'antichità, entrata fin da subito nella storia e nel mito. Eppure, per molti anni è stata circondata da misteri. Annibale partì dal Nord Africa per arrivare alla Penisola dalle Alpi attraverso i Pirenei e la Gallia: ma da dove passò esattamente, e come? Di quale valico si servì: attraversò le montagne dal passo del Piccolo San Bernardo, dal passo del Moncenisio, dal colle Clapier o dal Monginevro? Perché è stato tanto difficile ritrovare le tracce di una spedizione così imponente? Quali strategie, imprevisti e tradimenti guidarono i passi del condottiero, una volta giunto in Italia? Oltre duemila anni dopo il viaggio di Annibale, Roberto Giacobbo ci fa rivivere, in pagine avvincenti, la sua storia e i suoi segreti, accompagnandoci "sul campo" insieme agli scienziati che, con i loro studi, hanno portato alla luce la verità, diversa da quella narrata da autori classici come Tito Livio o Polibio. Dal giuramento di odio eterno a Roma alla lunga marcia tra i ghiacci alpini, e dall'epica battaglia di Canne allo scontro fatale di Zama, il romanzo di Annibale, emozionante e ricco di colpi di scena, ci restituisce intatta e viva una delle più affascinanti avventure del mondo antico.

La nostra recensione

L'INTERVISTA

Forse non tutti ci ricordiamo la data (218 avanti Cristo), ma rimane scolpita da sempre nella memoria collettiva l’impresa del generale cartaginese Annibale, che attraversò le Alpi con l’intento di sconfiggere Roma e assoggettare il Mediterraneo. Quali sono i misteri che ancora circondano questa avventura?


Più che di misteri sarebbe giusto parlare di domande a cui gli storici hanno cercato di dare risposta. Quella più ricorrente è come mai Annibale, dopo la grande vittoria ottenuta a Canne sui Romani, non abbia deciso di puntare direttamente su Roma e infliggerle così il colpo decisivo e mortale. La storia dell’Urbe, se ciò fosse avvenuto, sarebbe terminata nel 216 a.C. e finita quasi settecento anni prima. Nel libro si parlerà anche di questo e se ne individueranno le ragioni.

L’esercito punico contava 30.000 uomini e centinaia di animali, tra cui i celebri elefanti. Quanti erano e che ruolo giocarono dal punto di vista tattico?

Annibale attraversò le Alpi con 37 elefanti. Lo storico latino Tito Livio ci fornisce una delle tante spiegazioni che sono state date circa l’apporto tattico dei pachidermi, dicendo che «dovunque avanzassero offrivano una difesa all’esercito contro i nemici perché questi, non abituati a tal vista, avevano paura di avvicinarsi».

Il libro comprende un approfondimento sugli autori classici che hanno tramandato l’ambiziosa campagna di Annibale e sulla sopravvivenza del mito del condottiero in film, romanzi, fumetti e videogame. Perché Annibale ha fatto così presa nell’immaginario?

Di certo la figura di Annibale, il più grande nemico che Roma ha avuto nella sua plurisecolare storia, è legata indissolubilmente alla sua epica impresa di attraversare le Alpi, un vero e proprio capolavoro di organizzazione e logistica, ma a colpire di più l’immaginario collettivo sono stati la sua affascinante personalità e il suo carisma, nonché il suo genio di comandante, tanto che le sue straordinarie battaglie e vittorie sono rimaste nella storia militare come modelli di strategia.

Rispetto alla situazione in altri paesi, in Italia la qualifica “divulgativo” applicata a un saggio ha spesso una connotazione negativa. Questo libro è stato scritto a quattro mani con Livio Zerbini, docente universitario di Storia romana. È un segno che il baratro tra accademia e grande pubblico si sta colmando?

Molto in questi ultimi anni è stato fatto, ma molto resta ancora da fare, soprattutto in ambito accademico dove più pesa il pregiudizio verso il “divulgativo”. Ci sono, però, alcuni autorevoli studiosi pienamente consapevoli dell’importanza di tale aspetto e uno di questi è sicuramente Livio Zerbini, uno degli storici antichi più conosciuti a livello internazionale, ma particolarmente sensibili al tema della divulgazione.

Dettagli

Generi Storia e Biografie » Periodi storici » Storia antica » Storia militare

Editore Rai Eri

Collana Fuori collana

Formato Libro

Pubblicato 08/05/2018

Pagine 255

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788839717405

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