Simonetta Agnello Hornby ha sempre legato la professione di avvocato e la passione per la scrittura all'impegno per sostenere le cause dei minori, le vittime di violenza domestica e gli emarginati. Nata in Sicilia ma vissuta per molto tempo a Londra, ha pubblicato il suo romanzo d'esordio, il bellissimo La Mennulara, a 57 anni. I suoi libri successivi, come Boccamurata e Caffè amaro, sono diventati best seller internazionali tradotti in venticinque lingue. Con il suo libro, Nessuno può volare, si è affacciata sulla scena letteraria per affrontare il tema della disabilità, di cui soffre anche suo figlio, e per farlo sceglie l'insolita lente della cultura, dell'arte, della storia e della loro immortale bellezza. Nel libro il tempo è scandito da un viaggio a due dalla Sicilia a Londra – attraverso l’arte e l’architettura italiane ma anche gli incontri con altre persone che hanno saputo fare della loro condizione uno stimolo a vivere in modo ancora più intenso – e si traduce in una riflessione che si estende più in generale alla bellezza e al senso della vita.
Il suo ultimo libro, Era un bravo ragazzo, edito da Mondadori, è ambientato (ovviamente) in Sicilia e racconta una vicenda familiare, specchio della società negli anni '80.
Gli altri libri di Simonetta Agnello Hornby
Gli audiolibri di Simonetta Agnello Hornby
Simonetta Agnello Hornby è una scrittrice, avvocatessa e docente italiana, nata a Palermo il 23 novembre 1945. Cresciuta in una famiglia della borghesia siciliana, ha studiato Giurisprudenza all'Università di Palermo e, successivamente, si è trasferita in Inghilterra, dove ha esercitato la professione di avvocato specializzandosi nella tutela dei minori e delle famiglie in difficoltà.
Nel 2002 ha esordito nel panorama letterario con il romanzo La Mennulara, che ha ottenuto un grande successo di pubblico e critica, vincendo diversi premi prestigiosi. Questo libro, ambientato nella Sicilia del dopoguerra, ha segnato l'inizio della sua carriera da scrittrice e ha rivelato il suo talento nel raccontare storie ricche di intrecci familiari e sociali.
Nel corso degli anni ha pubblicato numerosi romanzi e saggi, tra cui La zia Marchesa (2004), Boccamurata (2007), Il veleno dell’oleandro (2013) e Caffè amaro (2016), molti dei quali esplorano le tradizioni e le contraddizioni della società siciliana. Oltre alla narrativa, ha scritto opere sulla giustizia minorile e sulla sua esperienza nel campo legale, dimostrando un forte impegno sociale.
Il suo stile narrativo, caratterizzato da una prosa elegante e dalla capacità di intrecciare storie personali con il contesto storico e sociale, l’ha resa una delle voci più apprezzate della letteratura contemporanea italiana.
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