Valerio Massimo Manfredi è uno scrittore, saggista, sceneggiatore e archeologo italiano, conosciuto nel mondo della narrativa per la sua capacità di raccontare la storia attraverso avvincenti romanzi che lasciano il lettore con il fiato sospeso dal primo all’ultimo capitolo. Le sue opere sono state tradotte in tutto il mondo, per un totale di circa dodici milioni di copie vendute a livello internazionale.
Recentemente, è stato pubblicato il suo ultimo libro, Germanico: un intenso racconto storico di amore e destino, in cui Germanico e Agrippina, due giovani aristocratici romani, affrontano la politica e la guerra nell'antica Roma, sfidando il potere di Tiberio e Livia, mentre si ergono come figure epiche e leggendarie nel panorama dell'impero romano.
Il mio nome è Nessuno
Il mio nome è Nessuno narra le vicende di Ulisse durante il suo viaggio di ritorno a Itaca dopo la fine della Guerra di Troia. Il nòstos, il ritorno, infatti si rivela ben presto una nuova avventura in cui l’eroe e i suoi compagni si ritrovano ad affrontare numerose imprese, prove sovrumane e nemici insidiosi e pericolosi come il ciclope Polifemo, i mangiatori di loto e le Sirene dal canto tanto meraviglioso quanto assassino.
In questo libro Manfredi porta alla luce episodi e personaggi dell’epos greco a noi sconosciuti e ci racconta il viaggio attraverso la voce di Ulisse, eroe immortale, colui che disse di chiamarsi Nessuno: una voce diretta, potente, scolpita nella sua semplicità.
Libri più famosi
Le pubblicazioni in campo letterario di Valerio Massimo Manfredi sono molte: articoli, saggi e opere di narrativa famose in tutto il mondo. Ha tradotto e commentato l’Anabasi di Senofonte e pubblicato numerosi saggi come Mare greco, Le isole fortunate e La strada dei Diecimila. Tra i romanzi editi da Mondadori ricordiamo Lo scudo di Talos, opera pubblicata nel 1990 che ha in seguito decretato la sua fama a livello internazionale, L’ultima legione, da cui è stato anche tratto un film e L’impero dei draghi.
Altri libri famosi di Valerio Massimo Manfredi sono le due grandi trilogie Il mio nome è Nessuno, dedicata alla figura di Ulisse e Aléxandros, dedicata alla figura di Alessandro Magno.
Tra gli importanti riconoscimenti ricevuti, vale la pena ricordare il Premio Hemingway per la narrativa nel 2004, il premio Librai Città di Padova con la sua opera Il faraone delle sabbie, il Premio Bancarella vinto nel 2008 con il romanzo L'armata perduta e il Premio Scanno nel 2010 con il romanzo Archanes. Nel 2003 ha inoltre ottenuto la nomina di Commendatore della Repubblica “motu proprio” dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi.
Valerio Massimo Manfredi nasce a Piumazzo in Emilia-Romagna l’8 marzo del 1943. Dopo una laurea in lettere classiche presso l’Università di Bologna, entra subito nel mondo dell’archeologia, specializzandosi in topografia del mondo antico.
La sua preparazione lo porta a partecipare a numerose spedizioni scientifiche e scavi archeologici in tutto il mondo, in particolare vale la pena menzionare le campagne di ricognizione e di esplorazione sull’itinerario dell’Anabasi di Senofonte, gli scavi della necropoli tardo antica di Castelfranco Emilia, Lavinium e Har Karkom.
Per un periodo della sua vita si è anche dedicato alla carriera accademica, collaborando con università italiane e straniere di prestigio, quali la Ca' Foscari di Venezia, la Loyola University di Chicago e l’École pratique des hautes études della Sorbona di Parigi.
Oltre ad essere uno scrittore di romanzi storici, Valerio Massimo Manfredi è anche autore di sceneggiature per il cinema e la televisione: ha infatti scritto la sceneggiatura di Marco d'Aviano e Gilgamesh e adattato per il grande schermo Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar per John Boorman.
Attualmente collabora anche come giornalista e antichista con diverse testate italiane e straniere, come Il Messaggero, Panorama, Archeo e Focus. Ma non solo, oltre alla narrativa e al cinema, l’autore si dedica anche alla conduzione di programmi televisivi, come Stargate - Linea di Confine nelle stagioni 2003/04 e 2004/05 e Impero, un approfondimento storico volto ad analizzare i grandi imperi attraverso lo studio di antichi reperti. Tra il 2011 e il 2012, inoltre, ha partecipato come collaboratore e inviato speciale alla trasmissione E se domani, condotta da Alex Zanardi, mentre nel novembre del 2016 è stato il conduttore di Argo, una serie di documentari prodotti per il canale televisivo Rai Storia.
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