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Aspetta primavera, Bandini
Aspetta primavera, Bandini

Aspetta primavera, Bandini

by John Fante
pubblicato da Einaudi

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Descrizione

Arturo ha quattordici anni, abita in America, in uno sperduto paesino sulle montagne, possiede una slitta. Per il resto avrebbe preferito chiamarsi John, e di cognome, invece che Bandini, Jones. La madre e il padre sono italiani immigrati, ma lui avrebbe preferito essere americano. Poi c'è nonna Toscana, che considera il genero Svevo, padre di Arturo, un fallito, e la figlia Maria una povera pazza perché l'ha sposato. Una famiglia non solo povera: proprio fatta di povertà. Con questo volume prosegue, dopo "Chiedi alla polvere", "La confraternita dell'uva" e "Sogni di Bunker Hill", la ripubblicazione einaudiana delle opere di John Fante.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Classici stranieri

Editore Einaudi

Collana Einaudi. Stile libero

Formato Brossura

Pubblicato 01/01/2005

Pagine 271

Lingua Italiano

Titolo Originale Wait until Spring, Bandini

Lingua Originale Inglese

Isbn o codice id 9788806171360

Traduttore C. Corsi

Curatore E. Trevi

8 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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Aspetta primavera, Bandini cozzataddeo

Demis Biscaro - 21/05/2013 19:14

voto 4 su 5 4

Il libro di Ishiguro è una compiuta elegia del ricordo, dolente ma non struggente, composta con rigorosa precisione su una variegata molteplicità di dettagli e sfumature. Grazie ad una scrittura pudica e ad uno sguardo disincantato, l'autore ricostruisce attraverso un dettagliato collage intimistico il farsi presente di una coscienza, quella della protagonista, di fronte alla schiacciante realtà della vita. Amicizie, contrasti, solitudini, incomprensioni vengono filtrate e riordinate per ricomporre la mappa di un esistenza alla ricerca di un orizzonte di senso accettabile, per quanto non appagante. L'ordine cronologico viene spesso sacrificato a favore di accostamenti di episodi su base emotiva, maggiormente funzionali alla rappresentazione di un'anima in fieri, non ancora capace di sostenere il pallido sguardo del futuro. Nonostante ciò la narrazione non ripiega mai su se stessa e non cede all'autocompiacimento ma mantiene sempre vivo il contatto con il cuore della storia. Con la sua scrittura curata ed allusiva l'autore parla agli strati piú sottili e impalpabili del nostro inconscio, suscitando con estrema delicatezza risonanze e contrappunti soffocati dentro il nostro animo. Lo stile di Ishiguro è poetico in modo velato, discreto, non si affida alla frase d'effetto o alla sentenza memorabile ma procede con un'armonica alternanza di accumulazioni e sottrazioni, condensandosi e rarefacendosi come l'aria al mutare della temperatura. Non lasciarmi parla di amicizia, di occasioni perdute e di vita negata. Si comincia col leggerlo e si finisce per respirarlo, per assorbirlo attraverso i sensi, godendo del suo ritmo simultaneamente placido e serrato e delle sue straordinarie invenzioni narrative. Può essere fatto rientrare a buon diritto nell'ambito della letteratura distopica o di anticipazione, ma non è questa la sua categoria piú appropriata. Perché Non lasciarmi parla di noi, di come la vita ci dà in pasto grandi speranze per poi farci a pezzi un po' alla volta, e di come in fondo ne siamo consapevoli fin da ragazzini. E Dio? Dio è una vecchia signora in carrozzina che ha tentato per tutta la vita di dimostrare che avevamo un anima. Senza riuscirci.

Aspetta primavera, Bandini cozzataddeo

Demis Biscaro - 21/05/2013 19:11

voto 4 su 5 4

Primo libro di Fante ad essere pubblicato, Aspetta primavera, Bandini è l'unico romanzo della saga scritto in terza persona sia per oggettiva necessità narrativa (il personaggio principale non è Arturo ma il padre Svevo e buona parte della storia non accade sotto gli occhi di Arturo) sia per convenienza editoriale (il primo romanzo scritto da Fante, La strada per Los Angeles, piú acerbo ma anche piú eversivo non aveva trovato editore). Anche in questo libro ricorrono i temi tipici della produzione successiva dell'autore: la miseria degli immigrati, la netta percezione della condizione di "alterità" rispetto agli americani, il contrasto tra il ribollente orgoglio della propria identità e l'insopprimibile desiderio di essere considerati americani a tutti gli effetti. E' il 1928 e Arturo è un ragazzino legato da un intenso rapporto di amore/odio al padre, figura contemporaneamente titanica e fragile, naufrago sulle sponde di una società in cui non riesce a trovare il proprio ruolo. Benché giovanissimo, manifesta già quegli slanci da sognatore visionario che nei romanzi successivi dilagheranno fino a toccare punte di vera propria mitomania ma che per il momento sono arginati dalla sua tenera età e da un ambiente famigliare a cui è ancora strettamente legato. John Fante come sempre riesce a trasformare le situazioni piú comuni in eventi epici evitando le insidie della retorica grazie ad un puntuale riferimento a concreti elementi di vita quotidiana (ciabatte, stufe, galline, ecc.), vere e proprie coordinate assolute di un paesaggio emotivo vivido e fresco, popolato di ricordi e di figure indimenticabili come Maria, la madre di Arturo, che condivide con Svevo un rapporto di coppia istintivo e travagliato. E così, tra conti in rosso e disastrose storie sentimentali prende voce un limpido bisogno sicurezza e di famiglia che assume i contorni di un irrinunciabile diritto dell'anima alla felicità. Aspetta primavera, Bandini è un libro in cui la nostalgia si fa aria e pane, nutrimento e sostanza stessa di vita: non leggetelo mentre siete lontani da casa, vi strapperà il cuore.

Aspetta primavera, Bandini

Anonimo - 04/02/2008 19:51

voto 4 su 5 4

Con questo ho iniziato a leggere tutta la saga della famiglia Bandini. Bello!!!

Aspetta primavera, Bandini

Elvira - 23/03/2007 15:32

voto 5 su 5 5

ho letto quasi tutta la saga della famiglia Bandini e questo è uno dei libri migliori di Fante, peraltro tutti eccezionali.Fante mi entusiasma sempre più, è geniale.L'ho regalato a tutti i miei amici!

Aspetta primavera, Bandini

Anonimo - 06/11/2006 20:14

voto 4 su 5 4

Bellissimo! scritto benissimo e davvero coinvolgente.. ora proseguo con Chiedi alla polvere sperando che sia altrettanto bello!

Aspetta primavera, Bandini

Simone M. - 21/04/2006 10:38

voto 4 su 5 4

Ottimo ritratto di una famiglia di nostri connazionali emigrati in usa.Noi eravamo in usa quello che gli extracomunitari sono oggi in Italia. Uno stile folgorante quello di fante e personaggi veri, una rapporto padre-figlio un pò assurdo un pò commovente, in un'america che non offre sogni ma solo freddo e miseria.

Aspetta primavera, Bandini

Anonimo - 06/10/2005 15:46

voto 5 su 5 5

ora so chi sono... arturo bandini! grazie john

Aspetta primavera, Bandini

Matteo - 11/05/2005 19:42

voto 4 su 5 4

Questo libro narra la soria di una famiglia italiana che ormai da anni vive in America,la famiglia Bandini.Il protagtonista, Arturo Bandini, è senza dubbio l'alter ego dell'autore, un tredicenne che deve districarsi tra la povertà famigliare,l'amore,il pregiudizio degli americani sugli immigrati italiani, la religione cattolica e i litigi tra il padre e la madre.Un libro molto forte e allo stesso tempo molto sensibile.

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