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Il marchio di Giuda
Il marchio di Giuda

Il marchio di Giuda

by James Rollins
pubblicato da Nord

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Una giovane donna entra correndo nella casa di Grayson Pierce, agente segreto della Sigma, e sviene tra le sue braccia. Sconcertato, Pierce la riconosce all'istante: è Seichan, membro di spicco di un'organizzazione terroristica. La donna è gravemente ferita e ha con sé un piccolo ma preziosissimo oggetto: un obelisco di pietra su cui sono incisi simboli di una lingua antichissima, precedente addirittura ai geroglifici. Cosa significano quei segni? E chi vuole uccidere Seichan? Nel frattempo, nell'oceano Indiano, gli ospiti di una lussuosa nave da crociera vengono infettati da un virus devastante e apparentemente sconosciuto. Poco dopo, alcuni pirati s'impadroniscono della nave, ma il loro interesse non si concentra sul ricchissimo bottino, bensì su coloro che sono stati colpiti dal virus e sui due scienziati che stanno investigando sull'accaduto: Lisa e Monk, agenti della Sigma. Che cos'ha di così importante quell'epidemia? E in che modo essa è legata all'enigmatico obelisco di pietra e al leggendario viaggio di Marco Polo in Cina? Toccherà agli uomini della Sigma risolvere il mistero, in una lotta contro il tempo per bloccare quella che si profila come la più grande minaccia per la sopravvivenza dell'uomo sulla Terra.

Dettagli

Generi Gialli Noir e Avventura » Thriller e suspence , Romanzi e Letterature » Legal, Thriller e Spionaggio

Editore Nord

Collana Narrativa Nord

Formato Rilegato

Pubblicato 01/01/2007

Pagine 492

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788842914174

Traduttore M. Zonetti

11 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
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Il marchio di Giuda

Anonimo - 15/07/2008 17:23

voto 2 su 5 2

Ammetto che non ho letto gli altri romanzi della serie Sigma Force di Rollins, quindi può essere che mi sia perso qualcosa per strada, come se l'autore desse per scontate un po' di cose, per chi lo segue da tempo. Limitandomi perciò a questo romanzo, devo dire che solo qua e là l'ho trovato interessante ed avvincente, spesso invece mi è parso piuttosto confuso, con troppi argomenti che s'intrecciano fra di loro e che rimandano persino a diverse epoche storiche affrontate a pretesto, più che per ragioni narrative concrete. Si parte da Marco Polo e da una rivisitazione suggestiva del suo viaggio di ritorno dalla Cina, per arrivare ai servizi segreti ed i terroristi dei giorni nostri (che brutto nome però... Gilda , non so se a causa della traduzione, per una organizzazione terroristica...), che si affrontano in un contesto complicato di virus letali, fantascienza genetica, cannibalismo, magia ed autosuggestione, sullo sfondo delle isole dell'Oceano Indiano e su una contesissima nave da crociera. Tutto mescolato in maniera un pò forzata in una storia che tocca vari filoni della narrativa, con molta immaginazione, forse troppa e che ricorda certe "missions impossible", senza però che prenda mai una fisionomia precisa. Sicché alla fine si resta soddisfatti solo a metà: si apprezza lo sforzo dell'autore, gli innumerevoli colpi di scena, ma si può leggere solo per puro intrattenimento, che scorre via, senza rimpianto quando finisce.

Il marchio di Giuda

Marco - 04/07/2008 22:17

voto 2 su 5 2

Amazzonia è stato il primo di Rollins e l'ho trovato fantastico, senza esagerare. Quelli che hanno seguito questo primo non mi hanno entusiasmato e li ritengo passabili. Sono d'accordo con chi ha detto che in questo romanzo ha farcito lo scritto di dati e di concetti perdendo in fluidità. La storia sarebbe valida anche se mi ricorda quella di Schätzing ne il Quinto Giorno... Detto questo la storia non è male. Da leggere.

Il marchio di Giuda

Anonimo - 19/05/2008 13:28

voto 3 su 5 3

Nuova, discreta prova di un autore in costante crescita. Tema interessante, senz'altro più credibile di quelli trattati nei romanzi precedenti. Ciò nonostante la prosa, essendo forse la trama troppo ricca di avvenimenti e di cambi di scena, ne risente, perdendo quella scorrevolezza tipica che ci si aspetta da Rollins.

Il marchio di Giuda

Anonimo - 14/04/2008 18:32

voto 5 su 5 5

Io ho letto tutti i romanzi di Rollins, e metto questo subito dopo Amazzonia. Ben scritto, prosa più matura e raffinata e storia molto avvincente con risvolti inquietanti che lasciano presagire un seguito. Cinque stelle

Il marchio di Giuda

Anonimo - 17/03/2008 12:22

voto 3 su 5 3

E' il primo libro che ho letto di questo scrittore e mi è piaciuto. Adesso sto leggendo la mappa di pietra e l'ordine del sole nero che indubbiamente almeno al punto in cui sono arrivato sono più belli. Comunque ribadisco che a me il libro è piaciuto. Forse si, scritto un po' troppo in fretta e in alcune parti ripetitivo. Poteva essere curato un po' meglio... anche ken follet ha fatto la stessa fine pero'... Concordo con chi dice che è un libro scritto in previsione di un adattamento cinematografico... è assolutamente vero. Forse è per questo che manca di suspance in certi punti. E' fatto in modo che le scene siano realizzabili e riproducibili.

Il marchio di Giuda

Anonimo - 29/02/2008 09:58

voto 2 su 5 2

Ho letto tutti i libri di Rollins e devo ammettere che questo è quello che giudico il peggiore. Il mio preferito rimane Amazzonia, quando forse l'autore aveva ancora avventure affascinanti da raccontare, ora mi pare che abbia bisogno di ricaricarsi un po'...

Il marchio di Giuda

Anonimo - 09/02/2008 18:57

voto 1 su 5 1

Quando ho letto ''La mappa di pietra'' pensai: ''Piacevole, tutto sommato coinvolgente e ben scritto anche se non è alta letteratura. Si legge d'un fiato. Perfetto per evedere''. Poi comprai ''L'ordine del sole nero'' sperando di fare il bis. Ma ahimè dovetti ricredermi. Siccome sono un po' masochista ho ceduto anche a questo terzo capitolo della Sigma Force. James Rollins ha toccato davvero il fondo. Probabilmente l'ha scritto mentre aveva bevuto. Ridicolo nel modo più assoluto in maniera imbarazzante. E dire che il finale fa presagire un altro capitolo. Speriamo non a questi livelli. Per carità risparmiate i soldi. Decisamente bocciato.

Il marchio di Giuda

Antonio - 06/01/2008 22:15

voto 1 su 5 1

Il libro, è diviso in cinque grosse parti, suddivise a loro volta in capitoli più piccoli, ma che tutto sommato trovo molto mediocri, poco avvincenti noiose e che non mi ha attirato particolarmente, molto lento nello svolgersi, il romanzo risulta una palla non indifferente. Una cosa che non mi piace nei libri è quando gli autori pensano di scrivere un romanzo che diventerà un film, è una cosa che odio. Cerco di spiegarmi meglio. Come in molti film il libro all'inizio segue diversi fatti che sembrano essere distanti da loro ma che poi per miracolo, facendo salti mortali e acrobazie indescrivibili ci portano a leggere qualcosa d'impossibile che come per miracolo si avvera, le storie così lontane e così diverse si uniscono per tirar fuori una trama che si infittisce, e che finalmente entra nel beneamato contesto. Ma dopo tutti i libri che ho letto, solo in pochi riescono a rendere la cosa avvincente e soprattutto piacevole, quella sensazione che ti tiene incollato alla poltrona. In questo libro, ma come per molti altri il risultato è poco avvincente e del tutto sconnesso, e rende il libro poco piacevole e noiosissimo. Dopo la lettura delle prime cento ottanta pagine, lette in un giorno, avevo come una sensazione di ribrezzo, lo stesso sentimento che ho provato nel leggere ''il Quinto Giorno'' di Schatzing, e per fortuna questo ha la metà di pagine, quella belva da mille pagine se solo il mio sguardo lo incontra mi ritornano i brividi. In pratica, proseguendo, l'inizio del romanzo, l'esposizione, non è altro che un miscuglio di scambi di scene fra il quartier generale della sigma, la nave da crociera presa d'assalto dai pirati, i due medici che sono scesi nella vicina isola per esaminare la zona, l'altro agente segreto del sigma,che riceve l'altra agente di quell'altra agenzia, il vaticano a Roma che trova un simbolo che si vede solo attraverso la luce ultravioletta, nozioni biologiche poco chiare mescolate in qualche modo ad un segreto vaticano, ed in mezzo a tutta questa accozzaglia, io sono li che cerco di capire dove vuole arrivare l'autore con tutto questo giro interminabile di scene e di ambienti. Per poi vanificare tutti i miei i sforzi di questa lettura... lasciamo perdere, andiamo avanti, vi voglio convincere a non buttare i soldi. Vogliamo parlare del protagonista del romanzo, e parliamone, ritengo che dovrebbe essere quello che deve tenere il lettore incollato alla poltrona, quello che alla fine dovrà sconfiggere il male, il nostro Grayson Pierce, viene descritto dall'autore James Rollis, (che mai più vedrà un euro delle mie tasche) come un mammone. Infatti all'inizio, e non sto scherzando, pensavo che il padre fosse l'agente segreto, e che il figlio fosse caduto li in mezzo all'accozzaglia per sbaglio, per interpretare chissà quale ruolo, chissà quale salto mortale, ed invece con grande stupore era lui, il super agente 007. Un agente ultra segreto, con cellulare antirilevamento campione di Taekwondo, Judo, Ju Jitsu e Aikido, che ancora vive con i suoi genitore, ha paura del padre burbero, e la sua madre lo rimprovera perché non ha la ''maglia di lana'', ma dai non si può leggere una cosa del genere. Un offesa a tutti gli agenti segreti, il clone di Mr Bean, in Johnny English. Evitate di comprare il libro, e uscito da poco e sono stato attirato dal titolo e dalla sovra-coperta, pensando di trovare un intrigo infinito, ed invece ho trovato un accozzaglia di roba scritta male, noiosa prolissa e in alcuni casi senza filo logico. Non mi è piaciuto affatto, sconsigliato vivamente.

Il marchio di Giuda

Fabio Lo Savio - 03/01/2008 10:34

voto 4 su 5 4

Romanzo avvincente, tipico dello stile dell'autore, dove suggestione, religione, storia, scienza e avventura si fondono in un mix dal ritmo incalzante. Il finale lascia dei sospesi che fanno presagire una nuova puntata delle avventura degli uomini della Sigma. Lo stile in questo libro tende ad avvicinarsi di molto a quello di Dan Brown più che in altri che ho già letto.

Il marchio di Giuda

Anonimo - 31/12/2007 15:44

voto 4 su 5 4

In un genere ormai inflazionato, Rollins riesce a trovare nuovi interessanti spunti, miscelando con maestria azione, storia e fantasia. I suoi trascorsi di medico gli permettono di mettere la scienza e storia al servizio del romanzo d'avventura!!! Direi che il personaggio più intrigante è Seichan... aspettiamo la prossima storia! Il suo capolavoro rimane comunque Amazzonia.

Il marchio di Giuda

Anonimo - 28/12/2007 12:08

voto 3 su 5 3

Questa è la terza avventura che vede per protagonista Grayson Pierce e gli agenti della Sigma, ma, nonostante siano tutte piacevoli, continuo a preferire la prima (La mappa di pietra). James Rollins scrive molto bene, ma se devo trovare un difetto ai libri di questo autore è che illustra teorie spesso fantascientifiche (non a caso è pubblicato dalla Nord che da ampio spazio a questo genere) di difficile comprensione, che finiscono per allontanare troppo il lettore dalla realtà, col risultato di fargli perdere interesse e coinvolgimento. Avventura e pathos, comunque, non mancano mai! Tra tutti i suoi libri il migliore a mio avviso rimane ''Artico''.

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