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L'ultimo alchimista
L'ultimo alchimista

L'ultimo alchimista

by Micah Nathan
pubblicato da Sonzogno

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Descrizione

Ed è con apatia che Eric Dunne, ex studente dotatissimo, torna dopo anni all'Aberdeen College. Con apatia lascia correre lo sguardo verso la grande casa del professor Cade, che lo aveva così impressionato, ora abbandonata e ricoperta dalla patina del tempo. Solo lo stagno lo scuote: il lampo dei ricordi è ancora talmente vivido che non osa nemmeno sfiorare l'acqua fresca per paura di vedere qualcosa emergere gorgogliando dagli abissi. La memoria riporta Eric al lontano giorno del suo arrivo al college, quando si presenta al suo tutor perché ha vinto una borsa di studio. A colpirlo in quei primi momenti è la strana atmosfera che si respira un po' ovunque: nella tenebrosa biblioteca, nelle aule spoglie, nel giardino ombroso. Un'atmosfera che incombe anche sulle persone che gli vengono presentate, come il misterioso Graves, vecchissimo bibliotecario quasi cieco, che sussurra incredibili episodi del suo passato. Ma è l'incontro con Art, uno degli studenti più brillanti, a introdurlo davvero nella vita della scuola. Il nuovo amico lo invita a casa del professor Cade, ai margini del campus, dove si ritrova un gruppo di allievi scelti. E più tardi lo ammette a segrete riunioni notturne ancor più ristrette, durante le quali lui e altri due ragazzi, Dan e Howie, tentano di scoprire l'elisir dell'immortalità. Per diverse notti i quattro giovani compiono riti e sperimentano pozioni sempre nuove sui gatti. Finché, nelle vacanze di Natale, Eric e Art si spingono fino a Praga per scovare vecchi libri di alchimia. E trovano "Ad majorem Dei gloriam", un testo antichissimo. Poi, una sera, provando una nuova prodigiosa bevanda...

Dettagli

Generi Gialli Noir e Avventura » Thriller e suspence , Romanzi e Letterature » Legal, Thriller e Spionaggio

Editore Sonzogno

Collana Romanzi

Formato Rilegato

Pubblicato 01/01/2006

Pagine 393

Lingua Italiano

Titolo Originale Gods of Aberdeen

Lingua Originale Inglese

Isbn o codice id 9788845412950

Traduttore Roberta Zuppet

19 recensioni dei lettori  media voto 2  su  5
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L'ultimo alchimista

don7 - 25/03/2008 17:22

voto 5 su 5 5

Da non perdere,questo è uno dei pochi libri sull'alchimia che abbia mai trovato, per quanto non fosse un argomento che mi interesasse piu di tanto ma poi con il passare delle pagine mi sono accorto che dopo l'iniziale noia il libro diventa complicato e pieno di suspance... ottimo.

L'ultimo alchimista

Anonimo - 01/10/2007 16:38

voto 1 su 5 1

Questo libro mi è stato regalato lo scorso Natale ma ho iniziato a leggerlo solo da alcuni giorni. Sono arrivata quasi a metà e ancora non è successo niente di niente! Avevo già dei dubbi iniziali circa la sua bellezza, una sensazione ''a pelle'', ma più vado avanti (con grande fatica) più rafforzo la mia convinzione. Leggere i commenti di chi avuto le stesse mie impressioni, poi, non mi aiuta...

L'ultimo alchimista

enzo - 20/08/2007 15:46

voto 4 su 5 4

Premesso che il titolo e la trama sulla copertina sono scelte promozionali dell'editore, e non dello scrittore, e che in effetti a volte si compra un libro cercando qualcosa e si trova altro, io ho letto molto volentirei questo libro, e non comprendo appieno alcune delle critiche mosse: "l'ultimo alchimista" è Art, e non vedo perchè non possa chiamarsi così il libro (seppur "Gli Dei dell'Aberdeen" forse sarebbe stato più appropriato). E poi si parla (anche se in modo non così approfondito come forse qualche appassionato del genere vorrebbe) sia delle pratiche alchemiche che di Praga, culla dell'alchimia. Per il resto, l'autore è riuscito a creare un'ambientazione viva, trascinandomi dentro a dialoghi, litigi, avventure. Ed in effetti in tutto il romanzo sembra aleggiare una presenza inquietante ed inafferrabile (come quando Eric torna al vecchio dormitorio deserto e trova la sua stanza così come l'aveva lasciata). Ma forse è solo suggestione!

L'ultimo alchimista

Fabio - 24/07/2007 09:30

voto 4 su 5 4

Avevo acquistato questo libro attratto dalla storia ma poi leggendo le altre recensioni ero un po' preoccupato ed invece il libro mi è piaciuto. Prosa scorrevole, buon ritmo, introspezione dei personaggi piuttosto curata ed alcune riflessioni sulla ricerca dell'immortalità da parte dell'uomo che inevitabilmente il lettore è portato a fare. Consigliato

L'ultimo alchimista

Anonimo - 08/01/2007 18:53

voto 5 su 5 5

personalmente credo di non avere mai letto un libro così bello... i personaggi sembrano reali...mi è proprio sembrato di essere all'Aberdeen... e anche il titolo...è difficile da capire il perchè però ha senso... l'unica cosa è che appena iniziato ti aspetti una certa cosa dal titolo...però non è così...è anche meglio...LO CONSIGLIO VIVAMENTE!!!

L'ultimo alchimista

Anonimo - 22/12/2006 13:23

voto 1 su 5 1

''L'ultimo Alchimista'' è veramente un libro orrendo, illeggibile, senza una storia. Tutto il racconto può essere riassunto in poche pagine, e chi si aspettava un racconto fantasy-gotico si ritrova con un resoconto della vita studentesca, un susseguirsi di studio, feste, drogha e alcool. Forse il titolo è (altamente) fuorviante, quello originale è ''Gli dei dell'Aberdeen'', ad indicare quelle persone che sembrano dei modelli a cui aspirarsi ma che in realtà vivono in un mondo deformato. Concludo dicendo che è veramente un libro pessimo, se il termine ''libro'' può definirlo.

L'ultimo alchimista

stefano - 20/12/2006 14:19

voto 1 su 5 1

Un mattone! Scialbo, poco interessante, palloso, senza trama, insomma una rottura!

L'ultimo alchimista

Anonimo - 27/06/2006 09:16

voto 1 su 5 1

Stessa IDENTICA trama di ''DIO DI ILLUSIONI'' di Donna Tartt (del 2003). Sembra la classica ''cover'' d'esordio per farsi conoscere al pubblico. Ritmo lento, in attesa di azione che non arriva mai. Da salvare solamente la caratterizzazione di Art. Spesso la narrazione si sofferma su dettagli inutili e non ne sviluppa invece altri che sarebbero stati preziosi.

L'ultimo alchimista

Anonimo - 17/05/2006 17:03

voto 4 su 5 4

Questo libro, l'ultimo alchimista, rende particolarmente attraente il mondo dello studio. Infatti, Eric Dunne, promettente e giovane studente, trova così conforto nello studio e nei libri che sembra sia coinvolto in un mondo magico, fuori dal comune. Il libro è ricchissimo di filosofia e di famose frasi. Il significato è che questo ragazzo, sventurato, vuole costruirsi un mondo nel quale vivere, per sempre. Se lo vede appunto crollare improvvisamente... è la rovina... una rovina però che non manifesta: mantiene sempre un modo di osservare la realtà distaccato. La fine è sbalorditiva, un'intesa e il lettore viene lasciato a bocca aperta

L'ultimo alchimista

lorenzo - 05/05/2006 13:26

voto 1 su 5 1

devo ancora finirlo ma dopo aver letto i vostri commenti penso che lo abbandonerò

L'ultimo alchimista

Anonimo - 27/04/2006 22:56

voto 5 su 5 5

I write in English so maybe the author can read. Not the best title because the story focus is not the last alchemist but rather the friendship and heartbreak between the friends in the novel. Too bad this was made into the next DaVinci Code because the writing in Nathan's book is much higher. Literary and brought out many emotions, and I could not put the book down.

L'ultimo alchimista

danilo colangeli - 19/04/2006 18:54

voto 1 su 5 1

In questi ultimi quattro anni credo di aver letto almeno centoquaranta libri e, per quanto mi sforzi di ricordare, non ne ho mai trovato uno come questo qui. Credo sia la storia più scialba e sconclusionata che mi sia mai capitata sotto gli occhi. Tralasciando il fatto che di magia e alchìmia di cui tanto si parla nella premessa (e che mi ha convinto a comprarlo) nel romanzo non vi è praticamente traccia, ci sono tante altre cose che rendono la lettura lenta e noiosa. Per esempio, non so quante volte l'autore si perde nel descrivere con precisione tanti piccoli particolari irrilevanti (come per esempio i piedi nudi di Ellen sui quali indugia descrivendone la curvatura, le venature, le ombre che proietta ecc... ma a che serve?) quando invece nelle scene (molto rare) in cui c'è un minimo di tensione drammatica, come il litigio finale tra Eric e Art, o la discussione tra Art e Howie o l'incidente in barca, liquida il tutto in poche righe confusionarie. Troppe volte, poi, divaga sui suoi viaggi allucinati, descrivendo minuziosamente tutta la realtà distorta intorno a lui, che però alla fine non hanno nulla a che vedere con la trama della storia (ma si può poi chiamare trama?). I personaggi, poi, sembrano tutte delle comparse, anche quelli principali, dotati di uno spessore emotivo e psicologico molto limitato. Ma non doveva essere un thriller magico? Per quel che mi riguarda avrebbe potuto intitolare questo romanzo ''Bad Trip'', sarebbe stato molto più azzeccato. So di essere stato un po' troppo severo e che questo era il romanzo d'esordio dell'autore e che probabilmente ha tutti i mezzi e le possibilità per riscattarsi, ma se doveva proprio scrivere un romanzo del genere poteva risparmiarselo....

L'ultimo alchimista

Anonimo - 15/04/2006 22:19

voto 1 su 5 1

Ho fatto fatica ad arrivare all'ultima pagina.

L'ultimo alchimista

Michele - 09/04/2006 12:03

voto 1 su 5 1

Noioso. Non so come ho fatto ad arrivare all'ultima pagina.

L'ultimo alchimista

Oscura - 03/04/2006 14:56

voto 3 su 5 3

Devo dire che il libro mi è piaciuto abbastanza anche se non c'entra nulla con il titolo e la recensione del risvolto di copertina, infatti è un testo sul disagio giovanile di un ragazzo che si trova ammesso in un'importante università e soprattutto in un gruppo di studenti eccezionali (di cui subisce il fascino malsano, soprattutto del più brillante, Art) e non ha ancora il carattere e la maturità per accettare il suo posto nel mondo e soprattutto prendersi delle responsabilità. Incidentalmente parla anche di alchimia, ma solo come mezzo per creare una situazione particolare (poteva essere secondo me sostituita da qualsiasi altra ossessione, il vantaggio è che permette di usare i veleni). La colpa è a mio avviso da una parte di chi ha tradotto il titolo (in lingua originale è "Gods of Aberdeen", gli dei di Aberdeen, che secondo me rispecchiava meglio il delirio di onnipotenza di alcuni protagonisti, come il professore e, ancora di più, Art), ma soprattutto di chi ha scritto lo pseudo riassunto. Ad esempio non è vero che Art invita il protagonista alle riunioni nottune (che tra l'altro non si svolgono mai durante lo svolgimento del libro), né che gli chieda di aiutarlo nei suoi esperimenti, anzi Eric apprende la verità brano a brano dalle allusioni e le mezze verità dette dagli altri. Il protagonista è solo interessato a scrivere e studiare per se stesso e per il lavoro del professor Cade, gli unici vizi (però devastanti) sono l'alcool e la droga. Le "cosiddette bevande" sono ad esclusiva opera di Art. Non so se è stata una svista o si tratta di un'operazione voluta per aumentare le vendite, perché sicuramente i misteri, l'alchimia e così via attirano un pubblico più vasto che una semplice storia di un ragazzo alle prese con il primo vero amore. Secondo me il libro è scritto piuttosto bene, ci sono delle belle descrizioni di atmosfera, anzi c'è un'ossessione per il clima freddo e gli ambienti. I personaggi mi sembrano ben azzeccati, rispecchiano bene una certa società alle Università di elite americane, forse sono un po' stereotipati in questo, se si vuole. Una nota di merito al protagonista che nella sua indolenza, mancanza di spirito di iniziativa e spina dorsale, nonché vigliaccheria, ti fa venire voglia di entrare nel libro e prenderlo a schiaffi per vedere se almeno reagisce. Anche il professor Cade è una figura veramente abietta, pronta a qualsiasi compromesso pur di mantenere la sua algida distanza e soprattutto a concludere il suo lavoro (quanti fulgidi esempi nella nostra università!). Forse la conclusione meritava qualche pagina di più, ma insomma, c'è di peggio.

L'ultimo alchimista

Anonimo - 24/03/2006 09:08

voto 1 su 5 1

E' una tortura, non è un libro. Scialbo, senza trama, noioso, uno dei pochi libri (saranno stati max 2 o 3 in tutta la mia vita) che non ho finito di leggere. Statene alla larga!!!!!!!!!!!!!!!!

L'ultimo alchimista

Anonimo - 24/03/2006 00:45

voto 3 su 5 3

buono ma.... storia a parte! le decsrizioni accurate sia dei luoghi che dei personaggi, introducono il lettore nel romanzo. sembra di far parte della storia, magari in terza persona, ma sembra di essere li ad ''ascoltare'' i dialoghi o magari li ad ''osservare'' i protagonisti. scorre bene, e la varietà dei vocaboli è davvero degna di nota. più che la storia, quello che delude è la copertina. io l'ho comperato per quelloche ho letto sulla copertina e.... PUBBLICITA' INGANNEVOLE!!!! la storia non è male anche se non è eccezionale ma come ho detto il romanzo si fà apprezzare per altre caratteristiche (anche i promessi sposi non è un romenzo da apprezzare per la storia). recensioni e copertina andrebbero riviste. che dire: è il primo romanzo, e con questo stile di scrittura ed una storia che appassioni il lettore si può puntare veramente in alto.

L'ultimo alchimista

Seraph - 05/03/2006 17:26

voto 2 su 5 2

Perchè L'ultimo alchimista come titolo? Non centra nulla col contenuto del libro! Prima di tutto non è nè un thriller, nè un mystery gotico (cosa che invece nella copertina pubblicizza). Poi è il semplice racconto di un ragazzo che cresce con la sua storia dal passato difficile che incontra nuovi amici e che poi accadrà un episodio di decesso che lo traumatizzerà profondamente: STOP! Il bello è che la storia dell'alchimia è solo un concetto del libro che appare e poi scompare in continuazione e spesso ci si chiede mentre si legge cosa succederà di eccezionale ma, arrivati alla fine del libro, ci si accorge di venire profondamente delusi. Se vi aspettavate qualche sfumatura fantasy o perlomeno qualche intrigo misterioso allora vi assicuro che questo libro è tutto l'opposto. Qui si assiste a continue ricerche e di tradurre testi antichi che, tra l'altro, non centrano nulla con l'alchimia ma è un lavoro affidatogli al protagonista per poter contribuire alla creazione di un libro sul medioevo. Poi, ogni tanto, il libro evade e notiamo dei personaggi che cercano di creare la pietra filosofale per ricevere la vita eterna. Ma non c'è niente di fantasioso e questa parte di libro è solo una specie di ricerca personale di un gruppo di ragazzi incredibilmente dalla vasta conoscenza che non porterà a nulla... Comunque l'unica cosa decente di questo libro poteva essere la ricerca dell'amore di una ragazza da parte del protagonista ma poi alla fine anche quella ricerca che tutti speravamo andasse a fin di bene si rivelerà solo un sogno mai realizzabile... Una perdita di tempo! Sconsigliato a tutti!

L'ultimo alchimista

Anonimo - 27/02/2006 17:55

voto 1 su 5 1

Penso uno dei libri più scandalosi che io abbia letto negli ultimi anni. Ho sempre fiducia nei nuovi autori, ma questa volta mi sono dovuto ricredere... il libro non ha un filo logico, ogni cosa è messa lì un pò a caso... le descrizioni dei personaggi sono veramente di bassissimo livello! E per non parlare della banalità delle descrizioni dei luoghi... a parte che l'''autore'' sembra ossessionato dal ticchettio metallico dei caloriferi (in ogni stanza in cui il protagonista entra non si sa che mobili ci sono, quante finestre, se c'è un bagno o cosa... ma di certo c'è un termosifone)... comunque, per farla breve sconsiglio vivamente la lettura di questo libro a meno che non vogliate avere un parere tutto vostro... allora, tutto il mio rispetto! Una sola stella perchè, ahimè, non esiste lo 0 assoluto!

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