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La solitudine dei numeri primi
La solitudine dei numeri primi

La solitudine dei numeri primi

by Paolo Giordano
pubblicato da Mondadori

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Descrizione

Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. E una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d'esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi italiani

Editore Mondadori

Collana Oscar grandi bestsellers

Formato Tascabile

Pubblicato  28/06/2010

Pagine  304

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788804589655


21 recensioni dei lettori  media voto 2  su  5
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La solitudine dei numeri primi elisarossi95hotmailit

elisarossi95hotmailit - 13/10/2015 16:10

voto 2 su 5 2

Veramente molto sopravvalutato. L'ho trovato, a tratti, anche noioso. La trama mi aveva colpito molto e in precedenza avevo già letto libri che trattavano di discorsi simili, ma devo ammettere che qui mi sono parsi trattati con troppa leggerezza e le storie non le ho trovate entusiasmanti. Comunque sia non mi arrendo e proverò a dare una seconda possibilità a questo autore, magari leggendo un altro suo lavoro.

La solitudine dei numeri primi pazzadilui98

Alice Paoli - 23/07/2015 10:05

voto 5 su 5 5

Libro estremamente coinvolgente con una storia molto emozionante

La solitudine dei numeri primi sandra1981

sandra1981 - 17/01/2015 11:24

voto 2 su 5 2

I primi due capitoli fanno pensare che si tratti realmente di bel un libro... andando avanti nella lettura, però, a mio avviso, le aspettative risultano essere disattese...

La solitudine dei numeri primi giuseppet88

giuseppet88 - 30/10/2014 11:11

voto 1 su 5 1

Meno male che è tascabile,così lo porto sempre con me,e vai così si stampano i libri!

La solitudine dei numeri primi vale_003

vale_003 - 08/08/2014 18:53

voto 4 su 5 4

Buono ma mi aspettavo di meglio. Niente da dire sullo stile o sul linguaggio che ho trovato ottimi, ma la storia in sé non mi ha emozionato molto. C'è da dire che la fine non è affatto scontata, ma per il resto l'intreccio non è stato un granché.

La solitudine dei numeri primi clachan1986

claudia savignago - 19/06/2014 21:47

voto 1 su 5 1

Non mi è piaciuto.Forse perchè l'ho preso avendo un'alta aspettativa vista la pubblicità.La trama a me non è ancora non completamente chiara, o comunque alla fine non mi ha dato un senso definitivo dell'obiettivo del libro. Soprattutto però per me la scrittura è monotona e semplicizzata.Le descrizioni, i dialoghi, l'uso continuo delle metafore (il continuare ad inserire "mi sentivo in bocca COME..." oppure "aveva i capelli COME.."), spengono un pò la narrazione.Peccato

La solitudine dei numeri primi marika_29

marika_29 - 29/03/2014 07:47

voto 3 su 5 3

lette altre recensioni, mi aspettavo un libro che mi facesse commuovere. Per essere uno dei libri più venduti, devo dire che mi ha deluso abbastanza.

La solitudine dei numeri primi tinasimona

tina reo - 05/02/2014 20:22

voto 1 su 5 1

E' un racconto che dovrebbe far riflettere sulla sensibilità di chi ci sta accanto e su quanto male possa fare l'indifferenza della quale, purtroppo, siamo spesso vittime e carnefici. E' affascinante il modo in cui l'autore, uomo, riesce a penetrare la psicologia femminile. La delicatezza con la quale riesce a descrivere i momenti difficili, tutti femminili, è quanto mai insolita in un uomo. Ho apprezzato la capacità di analizzare ed incarnare i due punti di vista. Non è un racconto banale, tutt'altro. Tratta un tema molto profondo e quotidiano, ma proprio per questo difficile da penetrare e comprendere. Troppo facile etichettare i protagonosti come personaggi difficili e depressi! Quanti adolescenti, oggi, vivono questa triste condizione...Consiglio vivamente di leggerlo. E a chi l'ha letto in poche ore, consiglio di rileggerlo andando oltre il significato letterale

La solitudine dei numeri primi iaiasole

iaiasole - 17/12/2013 14:02

voto 3 su 5 3

Non il miglior libro che abbia mai letto,ma comunque un libro che vale la pena leggere.E' scorrevole(l'ho letto in 4 ore) e la storia è quella di Alice e Mattia come quella di ognuno di noi,ognuno con i suoi problemi,i traumi infantili,i disturbi alimentari,gli amori che non funzionano e soprattutto la sensazione di essere sempre soli.Il finale è coerente con la storia e lascia uno spiraglio di luce,mi piace pensare che voglia dire tra le righe che in fondo anche la solitudine è una compagna.

La solitudine dei numeri primi ridondanteita

Roberta - 10/10/2013 20:15

voto 1 su 5 1

Fortunatamente non ho acquistato questo libro personalmente, perché ne sono rimasta veramente delusa, soprattutto dopo la grande pubblicità e l'ottimo giudizio della critica che ne avevo sentito. Sebbene inizialmente sembrasse che i personaggi fossero descritti bene nella loro sfera psicologica, andando avanti qualsiasi comportamento risulta, agli occhi del lettore, insensato ed ingiustificato. La trama è scarna e lasciata quasi in sospeso ed i temi trattati sono affrontati con leggerezza,

La solitudine dei numeri primi naicchan

naicchan - 07/10/2013 21:32

voto 1 su 5 1

Mi dispiace recensire così male un libro, perché i libri che non mi piacciono sono pochissimi: solitamente sono una persona che si entusiasma molto per qualsiasi cosa. Ma questo libro davvero, non ha saputo catturarmi neanche per un paragrafo. La storia è banale e lo stile di scrittura non mi è piaciuto per niente. Ho pensato che magari potesse salvarsi avendo un finale bello, a sorpresa, qualcosa che mi sconvolgesse e mi sorprendesse... e invece, indovinate un po'? Pure quello è banale, scontato.

La solitudine dei numeri primi lastanzabianca

lastanzabianca - 26/05/2013 16:04

voto 4 su 5 4

Il primo romanzo di Paolo Giordano colpisce il lettore fin dall'inizio: a partire dai quadri di infanzie segnate, si intrecciano le vicende di due persone profondamente toccate da avvenimenti drammatici che, avvenuti nei primi anni delle loro vite, sono destinati a collocarli fin da subito in una condizione esistenziale difficile, di difficoltà nei rapporti umani emarginazione, dolore sotteso. Saranno proprio queste caratteristiche comuni a legare Mattia e Alice con un filo, fin dal primo incontro, nei corridoi del loro liceo. Timidi, delicati, capaci solo di riversare la violenza contro loro stessi, i protagonisti si appoggiano l'uno all'altro nel loro cammino verso i loro tentativi di vita "normale". Ma, a causa del loro stesso modo di essere, sembrano incapaci di rivelarsi i loro sentimenti. Caratterizzato da uno stile delicato e scorrevole, senza mai annoiarci il libro di Giordano ci porta fino all'età adulta di Alice e Mattia, invitandoci a scavare nel loro dolore e a trovare gli elementi che li accomunano.

La solitudine dei numeri primi antonietta.cima

Antonietta Cima - 21/05/2013 09:55

voto 2 su 5 2

Libro oltremodo intriso di depressione esistenziale e di fatica di vivere. I due protagonisti Alice e Mattia, di cui seguiamo le vicende per diversi anni, sono due persone che definire problematiche è riduttivo. Vissuti in famiglie a dir poco assenti della media borghesia, subiscono passivamente ciascuno la propria "disgrazia che ti segna la vita", senza dar segno alcuno di voler reagire, anzi crogiolandosi nella propria condizione. I due tipi finiscono per conoscersi e passare del tempo insieme, ma senza combinare niente di interessante, nè per loro nè per il lettore, che attende inutilmente fino alla fine che accada qualcosa di risolutivo. Se questa è la rappresentazione di un qualche mondo giovanile spero e credo che là fuori ci sia di meglio. Da leggere solo in caso in cui si voglia spegnere definitivamente i momenti di euforia. All'ultima pagina avrei preso volentieri a schiaffi i due imbecilli e i loro genitori.

La solitudine dei numeri primi aliss_129

aliss_129 - 20/05/2013 21:33

voto 1 su 5 1

Alice e Mattia, l'intreccio del dramma di chi si aggrappa alla vita con le unghie e lotta nell'agonia della auto-distruzione. Un libro estremamente pretenzioso, amaro e incisivo, che pecca tuttavia di banalità, a tratti; lo stile è indubbiamente scorrevole, seppure venga spesso annichilito dalla reiterazione di idee precostituite che ne sviliscono l'efficacia.

La solitudine dei numeri primi

Anonimo - 26/06/2012 20:38

voto 1 su 5 1

secondo me questo libro non si merita tutta la pubblicità e il clamore che ha suscitato.l'ho trovato mediocre e in alcuni punti un po' banale nel trattare i disagi dei protagonisti.Non mi sento di consigliarlo ad altri.

La solitudine dei numeri primi

Anonimo - 06/06/2012 13:37

voto 1 su 5 1

quando ascoltai l'intervista all'autore, appena vincitore del premio strega, l'intervistatore sottolineava una particolarità: anche chi odia la matematica potrà appassionarsi e riscoprirne il fascino... si vabbè, solo perchè la storia è banalmente incentrata sui 2 protagonisti che sembrano ovviamente vicini perchè alla fine uguali, ma non si incontreranno mai veramente come banalmente potremmo aspettarci. Ma non è neanche questo il punto. E' proprio il racconto, il contenuto, la storia, così normale da essere assolutamente banale. E' un libro leggerissimo, un pomeriggio sono troppe ore per finirlo. E questo non è bene.mariangela

La solitudine dei numeri primi

Anonimo - 18/09/2011 11:17

voto 4 su 5 4

Romanzo scorrevolissimo e mai noioso, un continuo vibrare di emozioni di vicinanza e lontananza. Consigliato.

La solitudine dei numeri primi

Anonimo - 02/10/2010 22:41

voto 1 su 5 1

Anche se ben scritto e scorrevole, un libro che non lascia nulla. Prova pero', visto il successo del libro, che le sventure e depressioni altrui sono gradite al pubblico e fonte di guadagno.

La solitudine dei numeri primi

Anonimo - 17/09/2010 20:36

voto 3 su 5 3

E' un romanzo che suscita emozioni estemporanee. Le vite dei protagonisti Alice Della Rocca e Mattia Balossino sono segnate dagli episodi descritti negli ottimi due primi capitoli, certamente funzionali alla trama ma mal sfruttati sul piano lessicale, in particolare nella narrazione della vita adolescenziale ed adulta di Mattia. Errori grammaticali e di stampa a parte (comunque contenuti), il corpo del romanzo racconta le delicate fasi della crescita umana, in cui ci si riesce ad immedesimare ed in parte commuovere. La costruzione di alcuni flash-back è magistrale, oserei dire di follettiana memoria ed anche il titolo nasconde una profonda e ben congegnata metafora che lascio scoprire. Tuttavia ne "La solitudine dei numeri primi" aleggia un senso d'incompiutezza; Giordano sembra voler dare un tocco di poesia al suo lavoro, ma non sempre ci riesce; vorrebbe, più avanti, suscitare nostalgia nei lettori, ma non colpisce al cuore e allo stomaco. Si perde poi in un finale asettico ed indolore, tra l'irreale e l'insospeso che non offre vie di fuga. Una storia difficile, senza dubbio, che richiedeva esperienza e maturità artistica di cui l'autore non poteva usufruire data la giovane età. Pertanto, nell'attendere al varco Paolo Giordano, è consigliabile una rilettura del libro che capolavoro non è, ma godibile, scorrevole ed accettabile rispetto al classico Premio Strega si! Tre e mezzo, sperando di poter attribuire (finalmente) il tanto sospirato quattro.

La solitudine dei numeri primi

Anonimo - 25/08/2010 14:53

voto 5 su 5 5

Veramente un' opera semplicemente mirabile! Ben scritto: racconta la storia con il numero di pagine necessarie senza dilungarsi. Scorrevole e delicato nell'affrontare certi stati d'animo. Bravo per la capacità di farti fluire dentro le sensazioni, le sofferenze e le difficoltà non solo comunicative comunicative dei personaggi...

La solitudine dei numeri primi

Anonimo - 01/08/2010 13:50

voto 4 su 5 4

Molte persone sono "numeri primi" senza saperlo... Scorrevole ed interessante. Lo consiglio!

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