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La vampa d'agosto
La vampa d'agosto

La vampa d'agosto

by Andrea Camilleri
pubblicato da Sellerio Editore Palermo

Prezzo:
11,00 9,35
Risparmio:
1,65 -15 %
mondadori card 19 punti carta PAYBACK
Disponibilità immediata - pochi pezzi a magazzino.
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Descrizione

Caldo torrido, calore estenuante, sole implacabile: è questa la vampa del mese più infuocato della torrida estate siciliana, ma è anche l'ardore e la passione che infiammano Montalbano.
Siamo in agosto, Mimì Augello ha dovuto anticipare le ferie e Montalbano è costretto a rimanere a Vigata. Livia vorrebbe raggiungerlo, ma per non restare sola, con Montalbano sempre al lavoro, pensa di portare con sé un'amica (con marito e bambino) e chiede a Salvo di affittare una casa sul mare per loro. La vacanza scorre nella bella villetta sul mare, silenziosa, verde. Ma un giorno il bambino scompare e proprio non si trova. Montalbano accorre e scopre in giardino un cunicolo che rivelerà clamorose sorprese tra cui un baule con il cadavere di una ragazza scomparsa sei anni prima...
Finita la brutta avventura con il ritrovamento del bambino, Livia e gli amici ripartono, tutti troppo impressionati per restare a Vigata. E il commissario inizia l'indagine. Difficile perché il caldo non lascia requie, bollente come la passione amorosa di cui rimane in balia.
Un giallo perfetto, un Montalbano istintivo, ma alla fine anche malinconico, a interrogarsi su di sé e sul suo futuro. Tutt'intorno Vigata d'agosto stretta tra pietre infuocate e mare.

Dettagli

Generi Gialli Noir e Avventura » Gialli, mistery e noir , Romanzi e Letterature » Gialli, mistery e noir

Editore Sellerio Editore Palermo

Collana La memoria

Formato Brossura

Pubblicato  01/01/2006

Pagine  271

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788838921445


12 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
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La vampa d'agosto

MaRcO - 25/01/2008 17:53

voto 3 su 5 3

Non è il primo libro che leggo del Maestro, la mia sincerità è nel riconoscere che comunque la trama è bene articolata e se posso, mi permetto di concedere all'autore tutta la sua fantasia per poter descrivere quel chiaro senso di mistero che ruota intorno all'abitazione, che serviva per far passare le vacanze ai suoi amici, per altro da Montalbano stesso scelta.

La vampa d'agosto

Anonimo - 17/07/2007 03:00

voto 3 su 5 3

E' un Montalbano solo, quello che incontriamo,deluso,per la prima volta quasi abbandonato da Livia che chiude i contatti con lui: nemmeno ad agosto riesce a mettere da parte le sue inchieste, è proprio difficile stargli accanto.L'autore di un macabro delitto ,scoperto dopo anni, è certamente colui che il commissario sospetta, ma ha un alibi inattaccabile e ,soprattutto,ha amicizie importanti ed influenti. Solo una confessione potrebbe incastrarlo. Sembra che tutto ciò stia per verificarsi ma....Montalbano si sente solo e in crisi; sta invecchiando, il tempo gli sfugge e quella ragazza che potrebbe essere sua figlia, così fresca nel caldo torrido di quella estate di fuoco, così invitante,lo attrae pericolosamente e lui non riesce a resistere. Si abbandona inseguendo ed afferrando una giovinezza che sente sempre più sfuggirgli, si fida di lei , ma dovrà accorgersi dolorosamente di essere stato usato.Un epilogo insolito conclude un romanzo che fa riflettere e che non è solo un giallo da ''gioco enigmistico''

La vampa d'agosto

Antonio - 30/03/2007 19:35

voto 3 su 5 3

Salve a tutti, colleghi lettori! E' questa la mia prima recensione ed è questo il mio primo romanzo di Andrea Camilleri. Tra lo 0 ed il 5, collocherei questo lavoro esattamente al centro! Un 2,5 sinonimo di sufficienza piena e non risicata. Scrivo senza aver mai letto prima Camilleri e questo credo incida sul mio giudizio, ma forse, allo stesso tempo, lo rende obiettivo. Non è una brutta storia ed il giallo non è mal costruito. Belli i momenti di relax che Montalbano si concede in mare, forse andavano protratti per poter sognare...finale sbrigativo sulla cui eccezionalità non concordo. Ritengo sia un finale possibile che si prestava anche ad un contro colpo di scena a cui forse l'autore non ha pensato, ma che non dico per non svelare la conclusione. Un romanzo che poteva dare di più, poteva stupire e far sognare. Lo avrei preferito in lingua italiana, ma qualche risatina, per via del dialetto siculo (non affatto incomprensibile), ci scappa! Un saluto a tutti.

La vampa d'agosto

Alex - 05/11/2006 19:27

voto 2 su 5 2

Premetto che leggo e leggero' sempre Camilleri pero' non posso non criticarlo quando e' necessario.La storia non quadra proprio per niente...se ci mettete anche alcune assurde azioni che fa' il Commissario Montalbano,ne esce fuori un libro che non e' uno dei migliori del Maestro.L'ultimo grande libro di questo pur grandissimo autore e',secondo me,''Il RE dei GIRGENTI''.

La vampa d'agosto

Alex - 08/10/2006 13:07

voto 3 su 5 3

Be' Io Camilleri lo leggo ormai per inerzia..perche' lo conosco e vado sul sicuro;pero' non condivido molte cose che l'autore fa' fare al commissario Montalbano... poi: siete proprio sicuri che non fosse Adriana l'amante di Spitaleri e invece in quell'occasione lo stesso scambia una sorella per un altra e uccide quella piu' ''timida''? Cmq do' al Maestro Camilleri un bel 7 1/2 . P.s. qualcuno mi sa' dire cosa e' la Passaluna ?che Montalbano mangia con aulive e cacio? grazie

La vampa d'agosto

Anonimo - 25/07/2006 00:08

voto 4 su 5 4

Sono un'appassionata di camilleri.e di conseguenza compro tutti i libri che vengono editi e li divoro affamata. quest'ultimo nn mi ha affatto delusa anzi l'ho letto con passione ma forse troppo velocemente ed è per questo che lo sto rileggendo. lo consiglio vivamente.

La vampa d'agosto

alessandro fei - 07/07/2006 17:12

voto 3 su 5 3

Un libro che sa di caldo. O meglio, che emana caldo. Inizia con un Montalbano diverso, direi più ''familiare'', per quanto ormai a Montalbano si associa il volto di Zingaretti, ''anti-divo'' dal sorriso del vicino di casa... Ma poi il giallo, terribile e violento. Ma non è del giallo che vorrei parlare, quanto piuttosto della situazione al contorno: Montalbano che si lascia andare - seppure in presenza di una dark lady - all'avventuretta, Montalbano che si scaglia contro un delinquente sì, ma in modo terribile, la donna di Montalbano che non si sa se lo abbia lasciato... che sia tutto uno scherzo del caldo, una ''pozione magica'', per dirla con Tomasi di Lampedusa, che ottenebra la mente, che immerge tutto e tutti in una dimensione onirica, dalla quale ci si sveglia solo nell'ultima pagina, in quel pianto dirotto dell'uomo Montalbano che si rende conto che non ha sognato, che per un attimo si è lasciato andare.

La vampa d'agosto

Anonimo - 05/05/2006 12:27

voto 4 su 5 4

Degli ultimi 4 usciti con Montalbano, questo è secondo me il migliore ! L'intrigo quadra, la scenografia e i personaggi sono azzeccati e assai realistici, pronti per la versione TV. La vampa d'agosto, si sente tutta ... Insomma, anche questa volta nessuna delusione, anzi !

La vampa d'agosto

Anonimo - 03/05/2006 14:41

voto 3 su 5 3

Non eguaglia i livelli narrativi raggiunti dai primi romanzi di Camilleri con Montalbano protagonista, compaiono espedienti letterari triti e ritriti, ma è sempre piacevole immergersi nel morbido abbraccio di un'avventura del citato commissario, cullati dall'inarrivabile dialetto italo-siciliano da tutti noi lettori ben conosciuto. Tutto sommato lo consiglio.

La vampa d'agosto

Anonimo - 02/05/2006 21:19

voto 4 su 5 4

SICURAMENTE UN BEL GIALLO....L'HO FINITO IN DUE NOTTI.....MONTALBANO MI PIACE TROPPO COME ''SBIRRO'' E SPERO CHE CAMILLERI NON LO FACCIA MORIRE TROPPO PRESTO

La vampa d'agosto

Aldo Funicelli - 02/05/2006 13:23

voto 4 su 5 4

Al centro del giallo un commissario Montalbano sempre più malinconico e preda dei pensieri di vecchiaia. Un personaggio che Camilleri ha deciso di far invecchiare piano piano, come un cavaliere solitario (in questa romanzo compaiono a fianco del commissario solo gli immancabili Fazio e Catarella). Un giallo che parte con il solito ritmo dei romanzi di Camilleri, per incupirsi, man man che si arriva al finale a cui, come dice Salvatore Nigro nella copertina, il lettore vorrebbe forse non arrivare mai. Un giallo che ti spiazza, che ti lascia una sensazione di vuoto: parte come un romanzo, con un'indagine sul mondo che sta fuori, per diventare un'indagine sul mondo che ci sta dentro.E le atmosfere del libro, diventano man mano più torbide. Come per la vampa del sole, anche a chi legge sembra che manchi il fiato e l'aria da respirare. Sembra di sprofondare verso un abisso sconosciuto. E la paura di Montalbano di scoprire il vero volto di se stesso, diventa la paura del lettore nell'arrivare al finale. Se dovessi paragonarlo ad un film, direi Hitchcock ''La donna che visse due volte''.

La vampa d'agosto

Anonimo - 20/04/2006 16:17

voto 2 su 5 2

Ho letto in maniera famelica ed ingorda l'ultima fatica letteraria di uno dei fenomeni letterari degli ultimi anni, quell'Andrea Camilleri che ha fatto la fortuna del personaggio di Salvo Montalbano, di Luca Zingaretti che ne è stato valido interprete sugli schermi tv Rai e della panormita casa editrice Sellerio che lo ha pubblicato e ha potuto, così, rimpinguare massiciamente, ed in modo imprevisto ed inatteso, le proprie casse. Il motivo che mi ha spinto a leggerlo immediatamente non appena uscito in libreria è stato verificare se Camilleri fosse riuscito a ridare vitalità ed energia ad un personaggio e a un genere da egli già abusato e proposto in diversificate e discutibili vesti. Nonostante sia bello e perfettamente adatto ad essere letto sotto gli ombrelloni dell'estate ormai alle porte, quest'ultimo romanzo di Camilleri risente, a mio avviso, però, non soltanto della stanchezza di un Montalbano che ha già detto tutto quello che aveva da dire, ma anche di un ottuagenario Camilleri che, a stento e con palese fatica ha cercato di avvicinarsi ad eguagliare, senza purtroppo riuscirvi, l'insuperabile forza narrativa e l'originale carica coinvolgente e partecipativa da parte del lettore profuse nelle sue primissime opere imperniate sulle vicende montalbaniane di Vigàta. A tal proposito, ''Il ladro di Merendine'' e ''La voce del violino'' mi sembrano tuttora assolutamente impareggiabili ed ineguagliate. Certamente l'opera verrà reputata assolutamente 'da non perdere' dagli estimatori indefessi di Camilleri, ma francamente mi sarei atteso qualcosa in più da un Camilleri, sicuramente corteggiatissimo e strapagato dalla Sellerio affinchè non facesse morire anzitempo il suo eroe letterario. Buona lettura a tutti

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