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Lasciami entrare
Lasciami entrare

Lasciami entrare

by John Ajvide Lindqvist
pubblicato da Marsilio

Prezzo:
18,50 15,72
Risparmio:
2,78 -15 %
mondadori card 31 punti carta PAYBACK
Disponibile.
Consegna gratuita con spesa totale superiore a 19 €.
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Descrizione

A Blackeberg, quartiere degradato alla periferia ovest di Stoccolma, il ritrovamento del cadavere completamente dissanguato di un ragazzo segna l'inizio di una lunga scia di morte. Sembrerebbe trattarsi di omicidi rituali, ma anche c'è anche chi pensa all'opera di un serial killer. Mentre nel quartiere si diffonde la paura, il dodicenne Oskar, affascinato dalle imprese dell'assassino, gioisce segretamente sperando che sia finalmente giunta l'ora della rivalsa nei confronti dei bulletti che ogni giorno lo tormentano a scuola. Ma non è l'unica novità nella sua vita, perché Oskar ha finalmente un'amica, una coetanea che si è appena trasferita nel quartiere. Presto i due ragazzini diventano più che semplici amici. Ma c'è qualcosa di strano in Eli, dal viso smunto, i capelli scuri e i grandi occhi. Emana uno strano odore, non ha mai freddo, se salta sembra volare e, soprattutto, esce di casa soltanto la notte... "Lasciami entrare" è una storia d'amore, vendetta e vampiri, un racconto sul dolore dell'infanzia e la forza dell'amicizia, dove sangue e orrore devono piegarsi alla potenza dell'amore e alla voglia di vivere.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Horror e gotica , Fantasy Horror e Gothic » horror e Dark Romance

Editore Marsilio

Collana Farfalle

Formato Brossura

Pubblicato  01/01/2006

Pagine  461

Lingua Italiano

Titolo Originale Lat den ratte komma in

Lingua Originale Svedese

Isbn o codice id 9788831790109


Traduttore Giorgio Puleo

5 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
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Lasciami entrare antonio.mascia

Antonio Mascia - 03/07/2014 19:21

voto 2 su 5 2

Mezza delusione date le mie aspettative Una storia priva di senso, dove non si capiscono lorigine della malattia e i perché dei personaggi chiave Eli-Elias e Oskar. La relazione tra i due nasce teneramente, sembra assumere poi tinte fosche per sfociare in una sorta di rapporto omosessuale senil-precoce. In questo romanzo, il concetto di natura viene oltraggiato in maniera barbara, quasi disturbante. Poteva essere una storia di vampiri, potava essere una storia damore, poteva essere un thriller, forse un noir, ma ne è venuto fuori un guazzabuglio a tratti noioso. La classica buona idea sfruttata male, a mio avviso. Un po come il successivo che affronta il tema Zombie da una prospettiva insolita, Lasciami Entrare analizza i pensieri e i sentimenti di un vampiro che cerca di sopravvivere con laiuto del prescelto di turno con alterne fortune, accendendo solo a tratti linteresse del lettore per le sue vicissitudini. Un romanzo che non conosce una fine come, del resto, non ha un inizio.

Lasciami entrare cozzataddeo

Demis Biscaro - 21/05/2013 19:44

voto 3 su 5 3

Le vicende narrate ruotano attorno ad un crocevia di solitudini che si accavallano (Oskar, Tommy, i bulletti, gli ubriaconi, i genitori di Oskar, Hakan). Al centro c'è Eli, bambino-vampiro senza sesso né età, che un atto di crudeltà estrema ha proiettato al di fuori dell'umanità, del tempo e di sé stesso, in uno spazio senza orizzonti dove l'aberrazione è quotidiana normalità. È infatti la solitudine la vera protagonista del libro e la principale causa di orrore, tanto che il gelo nordico che fa da sfondo alla storia è quasi un'emanazione meteorologica del freddo dell'anima che essa suscita. La condizione di vampiro è orribile proprio perché concentra in un solo individuo una tale carica di solitudine da renderlo un mostro assetato di socialità ma nello stesso tempo incapace di costituire delle relazioni interpersonali che non siano violente e distruttive. Anche Oskar è assetato di amicizia e rapporti sociali normali ma le prospettive sono fosche: la metamorfosi in una forma anemica di vampiro è già iniziata anche in lui (colleziona articoli di giornale che parlano di efferati delitti, medita di colpire con un coltello i bulletti che lo maltrattano) e tra le palazzine popolari della periferia sembra non esserci spiraglio per la redenzione. Ecco perché la vicenda di Oskar ed Eli è straordinaria. In un fragilissimo equilibrio di tempi e distanze, queste due singolarità si sfiorano, si annusano, si scontrano e infine si accettano. Non è tanto una storia d'amore o di lotta per la sopravvivenza, non solo almeno, quanto piuttosto un percorso adolescenziale di ricerca della propria identità che può essere colta solo nel riflesso di un rapporto interpersonale sincero e duraturo. Eli lo dice chiaramente ad Oskar: "Io non sono niente. Non sono una bambina. Non sono una vecchia. Non sono un ragazzo. Non sono una ragazza. Non sono niente". Chi non riesce a costituire una propria identità nel confronto con l'altro è condannato all'oblio e alla morte, spirituale prima che fisica. È tutto qui il nucleo pulsante di questo romanzo. E non è poco. È apprezzabile anche la prospettiva razionalistica in cui viene inquadrato il fenomeno del vampirismo (ereditata dal romanzo di Richard Matheson Io sono leggenda) e la descrizione delle sensazioni interiori di Virginia che subisce la trasformazione, entrambi elementi che giocano a favore di un'ulteriore umanizzazione della figura del vampiro. Dal punto di vista stilistico, la narrazione procede per accostamenti di quadri sostanzialmente statici. L'autore viene dalla TV e lo si percepisce nell'architettura del racconto e nello sviluppo framentario delle singole parti. La prosa è scorrevole e funzionale alla narrazione anche se risulta piú adatta ad esprimere i toni delicati e intimistici della prima parte piuttosto che quelli piú cupi e gore delle pagine finali. Il contorno di boschi e foreste contribuisce poi a immergere tutto il racconto in una suggestiva atmosfera di fiaba nordica. Insomma un romanzo apprezzabile con una interessante storia originale, una discreta capacità di introspezione psicologica e uno stile piano ma gradevole. Non un capolavoro ma una lettura soddisfacente.

Lasciami entrare

Anonimo - 12/09/2012 23:08

voto 4 su 5 4

Uno dei rari casi in cui mi è piaciuto più il film del libro. Infatti sono stati tagliati i pezzi più scomodi e scabrosi. Resta comunque un libro molto innovativo, una visione originale di un mito antico, affidata alla sensibilità di due ragazzi speciali. Un libro crudo, a tratti dolcissimo, spesso sconvolgente, con un bellissimo finale.

Lasciami entrare

Anonimo - 09/05/2010 18:49

voto 2 su 5 2

E' stato interessante fino, diciamo, a tre quarti, l'ultima parte mi ha deluso parecchio.

Lasciami entrare

Anonimo - 05/02/2010 11:12

voto 5 su 5 5

Finalmente un libro che parla di vampiri in modo interessante, intelligente, originale... era tanto tempo che ne aspettavo uno cosi! Una storia nuova, non un racconto già letto mille volte e senza fantasia scritto per bambini o adolescenti. Dimentichiamo Twilight, Buffy, ecc... In questo libro non troverete i vampiri commerciali e vuoti, ma una storia intensa, forte, strana, a volte scioccante ma affascinante. Un libro che non si può lasciare prima dell'ultima pagina.

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