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Le affinità elettive
Le affinità elettive

Le affinità elettive

by Johann Wolfgang Goethe
pubblicato da Marsilio

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Descrizione

E' un libro sul matrimonio, sulla morale familiare, sulla violazione delle convenzioni sociali, sulla necessità del sacrificio di chi le viola. L'ineluttabilità del finale tragico rinvia all'idea goethiana che dietro alle passioni degli uomini vi siano solo forze insondabili e beffarde che sfuggono alle ragioni della società e della storia. Le affinità elettive sono una storia tragica: alla tragedia della passione, alla natura trionfante si può opporre solo l'etica della rinuncia laica, la pace inviolabile del tempo e della morte nella cappella gotica dei due amanti.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Classici stranieri

Editore Marsilio

Collana Grandi classici tascabili

Formato Tascabile

Pubblicato  05/09/2002

Pagine  282

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788831779722


Traduttore P. Capriolo

2 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
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Le affinità elettive

Anonimo - 17/04/2006 17:52

voto 1 su 5 1

Quando lessi "I dolori del giovane Werther", non ebbi l'impressione di trovarmi innanzi ad un capolavoro, anzi; purtroppo anche "Le affinità elettive" mi hanno lasciato con parecchio amaro in bocca. Thomas Mann scrive al riguardo: "Un'opera di così delicata e inesorabile conoscenza del cuore umano, così fusa e misurata nella chiarezza del mistero, nella forma e nel sentimento". Mi domando se io e lui abbiamo letto lo stesso romanzo. Anzitutto non mi ha convinto lo stile di Goethe: rarissimi i dialoghi laddove era necessario, a mio avviso, un maggior approfondimento del vero "io" e dei più nascosti sentimenti dei protagonisti che potevano e dovevano scaturire dai pochi ma determinanti faccia a faccia, che invece sono rimasti leggeri e anonimi tanto che Goethe avrebbe potuto scrivere il tutto sempre in terza persona senza nessun periodo diretto. Non mi ha convinto un romanzo scritto rigorosamente al passato remoto, ma che qua e là si lascia andare a interi periodi stesi col presente indicativo senza che ce ne sia la minima necessità, con il risultato di dare al lettore una tazza di tè resa imbevibile da due cucchiaini di sale anziché di zucchero. Non mi ha convinto la trama. Goethe dice tutto e subito (altro che mistero caro Mann) giustificando il susseguirsi della vicenda dalla teoria delle "Affinità elettive", ma i rapporti ed i sentimenti Edoardo-Ottilia e Capitano-Carlotta sono troppo forzati, mancano delle ratio verosimili, tanto che alla fine della prima parte del libro si ha quasi l'impressione di aver letto una fiaba anziché un romanzo. Non mi hanno convinto i vari capitoli dedicati alla figlia di Carlotta, che se da una parte riescono a dipingere discretamente la vivace personalità ed il temperamento della ragazza (Luciana) prossima al matrimonio, dall'altra nulla hanno da dare o togliere al resto del racconto, sono lì, li leggiamo, ma non capiamo cosa c'entrino. La conclusione, come ogni buon romanzo sentimental-romantico a cavallo fra '700 e '800, non è lieta. La tragedia incombe e fatalmente si realizza. Peccato che Goethe abbia creato due personaggi (in particolare Edoardo) che fanno di tutto per risultare sgradevoli e fastidiosi (paradigmatica è la reazione di Edoardo che una volta messo a conoscenza della morte di suo figlio si rallegra considerandolo un segnale benevolo del destino verso lui e Ottilia). In sostanza uno dei più noiosi, artificiosi, inverosimili e falsi romanzi che io abbia mai letto; ma che tuttavia, non consiglierò mai di non leggere, poiché come dice il detto: i gusti sono gusti e molte persone lo troveranno sicuramente un capolavoro. FABIO BALLABIO

Le affinità elettive

Anonimo - 11/05/2004 16:49

voto 5 su 5 5

non aggiungo altro; da leggere, comprare e regalare a tutti!

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