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Nudi e crudi
Nudi e crudi

Nudi e crudi

by Alan Bennett
pubblicato da Adelphi

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Descrizione

Trovare la casa svaligiata dai ladri è senza dubbio un evento sinistro. Ma se spariscono anche la moquette, il rotolo della carta igienica, il forno e l'arrosto che attendeva lo scatto del timer, è palese che non può trattarsi di un semplice furto. E l'allibita vittima - in questo caso un avvocato londinese agiato e pedante - ha tutto il diritto di pensare a una beffa del destino, o a una nuova formula, certo piuttosto radicale, di candid camera. Travolti da una realtà truce e demenziale, l'avvocato e la sua spenta consorte si trovano ad affrontare un rompicapo di comica suspense, dal quale schizzano fuori, come da una scatola a sorpresa, colpi di scena turbinosi. Questo racconto suscita una reazione pressoché unica nella letteratura degli ultimi anni: una ilarità che assale sin dalle prime righe - e quanto più si procede, tanto più essa si mescola con la percezione di una inquietante perfidia.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi stranieri

Editore Adelphi

Collana Piccola biblioteca Adelphi

Formato Brossura

Pubblicato 01/01/2001

Pagine 95

Lingua Italiano

Titolo Originale The Clothes They Stood Up In

Lingua Originale Inglese

Isbn o codice id 9788845916106

Traduttore Giulia Arborio Mella  -  C. V. Letizia  -  G. Arborio Mella

9 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
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Nudi e crudi ely.101

Elisa Cavandoli - 27/06/2015 16:09

voto 4 su 5 4

Come saprete se mi seguite, i libri di Alan Bennett sono davvero corti, piccolini, e si leggono velocemente. Perfetti nella stagione estiva appena arrivata, da leggere magari al sole o in un momento di relax. Non credo di disdegnarli nemmeno in inverno però, sotto un bel piumone con qualcosa di caldo da bere. Insomma, in qualunque momento leggete Alan Bennett, alla fine del libro vi lascerà sempre qualcosa da pensare. Veniamo al libro che ho appena finito. Si tratta della narrazione di un'avventura di Mr e Mrs Ransome, che una sera, al ritorno da teatro, scoprono che in casa sono entrati i ladri. Ma non ladri qualunque, perché hanno portato via tutto, e per tutto intendo che non hanno lasciato niente, nemmeno la carta igienica. Mr Ransome è un uomo inquadrato e ben attaccato alla realtà, e sua moglie, Mrs Ransome, per non fargli dispiacere lo asseconda in tutto. La classica famiglia borghese insomma. Dopo questo furto, la coppia deve ricostruire tutto, e Mrs Ransome per recuperare almeno il minimo indispensabile di arredamento si avventura in negozi che fino ad ora aveva sempre evitato. Ovviamente il marito non è d'accordo sulle scelte della moglie, ma basta non farglielo sapere. Da qui Mrs Ransome riscopre un mondo che fino ad allora era confinato nella casa, che pensava perfetta, e nel focolare domestico, che forse era così per comodo ed abitudine, ma in fondo stava un po' stretto. Ovviamente non manca il colpo di scena, ed avviene con una lettera, che porta alla scoperta del misterioso furto. Sempre se di furto si può parlare, ma alla fine la coppia torna in possesso di tutti i suoi averi. Mr e Mrs Ransome tornano alla solita vita con i soliti mobili nella solita casa, ma alla moglie tutto questo inizia a stare stretto, e mentre il marito si crogiola nella quotidianità ritrovata, lei inizia a scalpitare. Saranno gli avvenimenti futuri a farle capire che la nuova strada che ha preso non la vuole abbandonare, e nonostante faccia tutto e si comporti come si deve, la sua vita di prima è stata una prova generale, ora è pronta per procedere oltre. Ovviamente la chiave di lettura può avere molte facce, questa è la mia personale interpretazione, ma credo di distanziarmi poco da quello che si è voluto comunicare. La narrazione in se è ben scritta, personaggi e ambientazioni ben dettagliate e tutti gli eventi seguono in filo logico e temporale. Il libro è scritto bene, e come sempre mi trovo a sorprendermi di come, in così poche pagine, si possa dire così tanto. Non mi resta che augurare a tutti Buona Lettura !

Nudi e crudi

Uccio D'Agostino - 21/07/2008 01:15

voto 4 su 5 4

Un libricino piccolo piccolo che si legge tutto d'un fiato. Si sente che è scritto da un inglese, con il suo caratteristico humor. Bello.

Nudi e crudi

Anonimo - 12/09/2005 16:33

voto 3 su 5 3

ironico e brillante...rifletti col sorriso su quanto siamo ormai legati ai beni materiali al punto che sono loro a costruire la nostra storia e il nostro passato.

Nudi e crudi

Anonimo - 21/05/2004 12:25

voto 4 su 5 4

ho trovato geniale il modo di scrivere di bennett. dopo questo libro ho voluto prendere anche ''la cerimonia del massaggio'' e la ''signora nel furgone''. trovo lo stile di bennet crudo, con quel piacevole sfondo cinico che amo molto.. la trama è gradevole, ma credo che sia soprattutto il suo essere leggero con punte di cattiveria realistica, che non si può non avere di questi tempi, a rendere il tutto davvero ammirevole. complimenti. attendo i suoi nuovi scritti.

Nudi e crudi

Anonimo - 12/03/2002 22:01

voto 4 su 5 4

Si legge velocemente e va giù fresco come un sorso d'acqua.Diciamoci la verità chi di noi non si è mai svegliato una mattina chiedendosi se veramente conosce la persona sdraiata al suo fianco? E magari abbiamo solo paura di ammettere che ormai vogliamo cose diverse.L'importante è rendersene conto prima che siano le vicissitudini della vita a farcelo capire.si può sempre ricominciare, da qualsiasi punto della nostra vita. Sempre

Nudi e crudi

Anonimo - 03/08/2001 00:00

voto 3 su 5 3


Sicuramente i personaggi di questo libro, compresi i due coniugi che prima del furto appaiono "spenti automi" nella noia quotidiana, sono tutti ricchissimi di una particolarissima dose di comicità a partire dal giovane "figlio dei fiori" Martin e dai due poliziotti goffi, scimmiottatori di Holmes&Watson. La storia in sè è davvero paradossale, contraria cioè alle normali aspettative di un qualsivoglia svaligiamento e che accompagna il lettore sino alla fine del libro rivelando una impensabile, a priori, giustificazione del furto stesso. La morale del libro, se gliene vogliamo trovare una, credo sia nel ricercare in quella che è la speranza rassegnata e passiva di una vita (quella dei due protagonisti, i coniugi Ransome), che lentamente si trascina ogni giorno tutta uguale (un pò come la descrisse Kafka nel suo "Processo"). L'evento bizzarro di per sè, la scomparsa di ogni oggetto che ha sempre accompagnato la loro quotidianità, ha portato in primis la Sig.ra Ransome a scoprire gioie, fatti e sentimenti che fino ad allora erano rimasti chiusi nel vuoto per l'assenza di una maggiore vitalità, di consapevolezza e ragione. In sostanza l'ho trovato una piacevole e facile lettura da portarsi tranquillamente sotto l'ombrellone ...

Nudi e crudi

Anonimo - 22/06/2001 00:00

voto 4 su 5 4


Comprato e letto tutto d'un fiato. Ti lascia intravedere che nella vita, anche quella più tranquilla e più metodica, tutto può accedere: e non è detto che ......... "tutti i mali vengano per nuocere". Fabrizio

Nudi e crudi

Anonimo - 19/06/2001 00:00

voto 1 su 5 1


delusione non dice abbastanza. una storia inutile per dire che spesso si sta con una persona per abbitudine o pigrizia

Nudi e crudi

Anonimo - 24/05/2001 00:00

voto 4 su 5 4


Ho comprato e letto oggi "Nudi e Crudi" (si legge in due orette) e devo dire che mi è davvero piaciuto. Aiuta a far comprendere alcuni limiti dell'uomo moderno che si circonda di una moltitudine di cose inutili e di come le posizioni e i ruoli si cristalizzino all'interno di rapporti di lunga durata. Perdere tutto in questo caso non è un male, ma è un bene, perchè può permetterci di ricostruire tutto da nuovo, non solo dal punto di vista degli oggetti che ci circondano ma anche dal punto dei vista dei sentimenti e dei rapporti che ad essi sono legati dalla quotidianità. Un finale inquietante.

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