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Paradiso e potere. America ed Europa nel nuovo ordine mondiale

by Robert Kagan
pubblicato da Mondadori

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Descrizione

Aveva ragione il "New York Times" quando nell'estate 2002 scriveva che gli Stati Uniti e l'Europa si stavano avvicinando al "momento della verità"?
Dopo anni di tensioni e risentimenti reciproci, d'un tratto ci si è resi conto che gli interessi dell'America e quelli dei suoi alleati hanno imboccato strade decisamente diverse e che i rapporti tra le due sponde dell'Atlantico sono mutati, forse senza rimedio. Agli occhi dell'Europa gli Stati Uniti sono supponenti, unilateralisti e propensi a una inutile belligeranza; per gli Stati Uniti l'Europa è inetta, superficiale, priva di nerbo. Su entrambi i fronti, rabbia e diffidenza stanno costruendo un muro di incomprensione.
Robert Kagan, uno dei maggiori studiosi americani di politica estera, affronta con decisione questa situazione di stallo per costringere ciascuna delle due parti a vedersi con gli occhi dell'altra. Ripercorre così le loro diversissime vicende a partire dalla fine della seconda guerra mondiale, e mostra con estrema chiarezza come la disposizione europea alla diplomazia e alla mediazione nell'affrontare i pericoli internazionali- da Saddam Hussein al terrorismo, dall'Afghanistan al Medio Oriente- non appartenga affatto alla storia del nostro continente, ma sia solo frutto di un progressivo indebolimento degli eserciti nazionali e della riduzione delle spese per la difesa che i singoli Stati hanno negli ultimi decenni accettato di affrontare. L'America d'altro lato, per l'entità e l'estensione del suo potere, è inevitabilmente diventata il garante degli equilibri che consentono la sicurezza mondiale. Si è arrivati così al paradosso per cui l'Europa può godersi il suo "paradiso postmoderno" proprio grazie all'ombrello difensivo degli Stati Uniti, un ombrello, peraltro, che a volte a noi europei può sembrare imposto con scarso riguardo per la nostra sensibilità.
Riusciranno le due metà del mondo occidentale a evitare di irrigidirsi su posizioni di diffidenza reciproca e a capire ciascuna le ragioni dell'altra?
Una lettura attualissima e indispensabile, un libro che ha già sollevato dibattiti in tutto il mondo.

Dettagli

Generi Politica e Società » Attualità internazionale » Ideologie e Teorie politiche » Scienza e teoria politica » Politica e Istituzioni » Istituzioni e organizzazioni » Relazioni internazionali , Lingue e Dizionari » Corsi di lingua e cultura inglese » Storia e società inglese e nordamericana

Editore Mondadori

Collana Frecce

Formato Rilegato

Pubblicato 01/01/2003

Pagine 130

Lingua Italiano

Titolo Originale Of Paradise and Power

Lingua Originale Inglese

Isbn o codice id 9788804518051

Traduttore Carla Lazzari

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Paradiso e potere. America ed Europa nel nuovo ordine mondiale

Anonimo - 27/12/2008 08:58

voto 0 su 5 1

SERVITORI DEL POPOLO SOVRANO. Il nuovo saggio di Teodoro Russo, edito da Guida, affronta il problema della separazione delle pubbliche funzioni dalla altre e diverse attività. Il tema della sovranità diventa centrale per comprendere come nel tempo la società si è organizzata, a partire dalla Polis, passando dalla monarchia assoluta, fino a giungere alla costituzione democratica che fissa nei principi fondamerntali che ''la sovranità appartiene al popolo''. In linea con questo principio si esamina anche la questione del c.d. ''lodo Alfano''.

Paradiso e potere. America ed Europa nel nuovo ordine mondiale

Alba Napolitano - 14/05/2005 19:51

voto 4 su 5 4

Una storia vera, tragica, che si sviluppa in un contesto sociale fortemente condizionato dalla criminalità organizzata. Una giovane madre, rientrando a casa dopo aver lavorato per dare un contributo economico alla sua famiglia, si trova nel mezzo di un regolamento di conti tra due bande rivali e viene colpita a morte da un proiettile vagante. Il romanzo narra la storia e racconta del processo con tutti i suoi protagonisti,di cui mette a nudo la loro intimità più profonda. Azzarda poi la teoria della ''distribuzione sociale del lavoro'' con l'intento di dimostrare che col lavoro si può incidere sul fenomeno criminale.Secondo l'Autore lo Stato deve agire di anticipo sull'organizzazione criminale sottrendole i giovani, offrendo a questi occasioni di lavoro. Secondo l'autore ''Tutti gli uomini nascono uguali, ma è il lavoro, o, meglio, il non lavoro che li fa diversi, li differenzia. Nel romanzo vengono affrontati anche temi come l'emigrazione e tante altre situazioni che si generano sempre a causa della mancanza del lavoro. La conclusione del processo conclude anche il romanzo.

Paradiso e potere. America ed Europa nel nuovo ordine mondiale

Anonimo - 26/04/2004 10:50

voto 4 su 5 4

Un romanzo-verità, secondo me, sicuramente innovativo, quello di Teodoro Russo, edito da A. Guida dal titolo <>. Una storia di cronaca nera sullo sfondo con un processo che, nel mentre si sviluppa nelle sue fasi, consente all'autore di soffermarsi su tematiche di grande rilevza sociale, come la criminalità organizzata, i flussi migratori, la prostituzione extracomunitaria, ecc., e di ipotizzare alcune soluzioni a tali problemi, tra cui quella della <>. Una teoria, questa, sicuramente controtendenza ma nondimeno di ''rottura'', e comunque coraggiosa, su cui le forze sociali e politiche dovrebbero soffermare la loro attenzione. Io, quale insegnante di lettere, ho inserito il libro nella programmazione scolastica del prossimo anno ritenendo che vi siano contenuti dei messaggi positivi per le future generazioni. Anna

Paradiso e potere. America ed Europa nel nuovo ordine mondiale

carlo pampluga - 08/07/2003 10:01

voto 4 su 5 4

Bel colpo, mr. Kagan. Piano, chiaro, semplice ed efficace. Nei modi della saggistica divulgativa anglosassone. A dimostrare decostruttivamente che esiste sempre un rovescio della medaglia, che il benessere si paga, o meglio, che c'è sempre qualcuno che lo paga. Dovrebbero leggerlo lentamente quelli che in Europa vanno in piazza in centomila contro tre settimane di guerra ma in due milioni se la benzina aumenta di 30 centesimi o se si tagliano 3000 posti di lavoro. Eccolo il credo europeo: intascare i profitti senza sporcarsi le mani (e la coscienza). Se l'America è il bordello del mondo, l'Europa ne è senza dubbio la Maitresse.

Paradiso e potere. America ed Europa nel nuovo ordine mondiale

Paolo Miscia - 05/05/2003 18:54

voto 2 su 5 2

''Paradiso e potere'' è preceduto da grandi aspettative. Robert Kagan viene dipinto come l'''ideologo'' dei Neo-Conservatives, e questo gruppo è l'ispiratore della nuova ''dottrina Bush'': ce n'è abbastanza per affrontarne al lettura con trepidazione. Fin dalle prime righe, però, e per tutte le 117 paginette, si ha l'impressione di sorbire un brodo troppo allungato, di quelli dove da un osso e una cipolla si cerca di sfamare una famiglia. Forma e sapori a parte, la sostanza del pensiero di Kagan è che gli Europei si possono permettere pensioni, assistenza sanitaria e lunghe ferie (il ''paradiso'') grazie al basso livello delle spese militari, consentito dalla protezione Statunitense (il ''potere''). E' l'immagine del ''free ride'' (prendere l'autobus senza pagare il biglietto): Kagan è paterno nell'accettare i ''vecchi europei'' a bordo, ma suggerisce con fermezza di non disturbare il conducente. In fondo - dice esplicitamente - finchè erano Francia, Gran Bretagna e Germania a dominare il mondo, l'uso della forza era frequente e ben tollerato (e il meglio che hanno saputo farne è stato distruggersi a vicenda per due volte in cinquant'anni). Agli Americani, che quasi controvoglia si ritrovano superpotenza, non pare giusto che si cominci a credere nel diritto internazionale e negli accordi multilaterali proprio ora che a comandare tocca a loro. I deboli favoriscono sempre la mediazione e la diplomazia, perchè sono gli unici strumenti che hanno. All'Unione Europea non si porrà mai la questione del quando e come attaccare un altro paese, per la fondamentale ragione che non ha i mezzi per farlo. In queste condizioni, credere nella pacifica convivenza è questione di mancanza di alternative prima che di principi. Su questo, difficile dare torto a Kagan: non ci illudiamo che esista una superiore moralità da questo lato dell'Atlantico. Se la Francia - ed è solo un esempio - avesse le armi e la tecnologia per sottomettere una media potenza in due settimane con perdite umane minime lo farebbe, perchè sottoposta alle stesse pressioni sociali e culturali che sono presenti in USA. Kagan ci invita a svegliarci: rinchiuso nel proprio paradiso artificiale, il Vecchio Continente si illude che il nostro pianeta sia pronto alla pacifica convivenza; là fuori, invece, c'è una giungla, e se un orso imbizzarito ci carica ringhiando, faremmo meglio a sparargli prima che ci stacchi la testa con una zampata. La natura di questi ragionamenti e la loro (scarsa) raffinatezza intelletuale ci fanno sospettare che questo breve saggio sia un'opera di divulgazione. Lo conferma lo stile semplice e l'abbondanza di ripetizioni. Alle metafore di Kagan attingeranno a piene mani commentatori poco fantasiosi e tanti, tantissimi analisti da bar.

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