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Scrivere di corti e cortigiani è l'occasione per allargare l'indagine sulle condizioni di vita nella Roma dell'età barocca: è l'occasione, ancora, per indicare nella congiuntura economica la causa di trasformazioni sociali e umane anche profonde; e per riflettere, infine, sulla ramificazione del potere e su quanto una crisi economica, come quella del XVII secolo, degradi l'uomo, lo travolga fino ai limiti della dignità e dell'onestà. La soluzione "romana" del potere è senz'altro una delle grandi ragioni all'origine dello iato profondo fra Stato pontificio e resto d'Italia. Senza trascurare altri aspetti inquietanti. Fu veramente, il cortigiano, quel "dannato" che ci hanno abituato a credere? O fu vittima, piuttosto, di un destino avverso? Fu la "lunga" crisi del Seicento a far traballare il concetto di nobile, a metterlo in discussione? La risposta in queste pagine, rigorosamente fondate sui documenti d'epoca. Francesco Calcaterra ha pubblicato La strage degli innocenti (Paternò, 1982), Gli agrumi nella storia del Meridione (Roma, 1986) e Il banco e lo Spirito Santo (Roma, 1994)

Dettagli

Generi Politica e Società » Controversie etiche » Problemi e controversie etiche » Problemi e Processi sociali » Problemi sociali

Editore Gangemi Editore

Formato Ebook con Adobe DRM

Pubblicato 21/03/2016

Lingua Italiano

EAN-13 9788849202922

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Corti e cortigiani nella Roma barocca
 

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