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È il 1809 e l'esercito di Napoleone ormai dilaga in Spagna. Rimasto isolato e costretto ad assumere il comando di uno sbandato distaccamento di Fucilieri, il maggiore Richard Sharpe deve decidere: ricongiungersi a una guarnigione superstite, raggiungendo la costa nordoccidentale del Paese, o dirigersi verso Lisbona, nella speranza di trovare una nave per tornare in patria? Entrambe le imprese sembrano disperate: gli uomini sono avviliti per l'andamento della guerra e stremati dalle privazioni; il nemico è ovunque, ben armato e col morale alle stelle per le recenti vittorie; il viaggio, tra montagne impervie e serrate nella morsa di un gelo implacabile, appare pressoché impossibile. Torturato dall'incertezza, il maggiore lascerà decidere al fato, che ha messo sulla sua strada un gruppo di Cazadores, agli ordini del nobile Blas Vivar, e si convincerà che procedere con loro verso Santiago de Compostela sia l'unica possibilità di salvezza. Ma il fato ha molto altro in serbo per Sharpe: la scoperta che i Cacciatori spagnoli sono inseguiti da un drappello di Dragoni francesi pronti a tutto pur d'impadronirsi della misteriosa cassaforte da cui Vivar non si separa mai; l'incontro con un inquietante personaggio che indossa un paio di stivali bianchi e che si rivela tanto inafferrabile quanto spietato; la sconcertante rivelazione del contenuto della cassaforte e quindi del reale motivo della fuga verso Santiago e addirittura la promessa di una vita migliore, accanto a una donna affascinante e audace... Colpo su colpo, col polso fermo del vero soldato, che trema solo alla prospettiva di una morte da codardo, Richard Sharpe fronteggerà ogni imprevisto e si batterà contro chiunque gli sbarri la strada. E, accanto a lui, avrà uomini per i quali la guerra è l'unica aspirazione possibile e la vittoria l'unica ricompensa. Uomini degni di essere chiamati I Fucilieri di Sharpe.

Dettagli

Generi Gialli Noir e Avventura » Romanzi storici , Romanzi e Letterature » Narrativa d'ambientazione storica

Editore Longanesi

Formato Ebook con Adobe DRM

Pubblicato 16/05/2013

Lingua Italiano

EAN-13 9788830436664

1 recensioni dei lettori  media voto 5  su  5
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I fucilieri di Sharpe alessandro356

Alessandro - 16/11/2018 12:24

voto 5 su 5 5

Uno dei migliori libri dellimpareggiabile Cornwell. Leggendolo si scopre unopera appassionante dalla prima allultima pagina, ricca di sviluppi imprevedibili. Ricostruzione storica e fatti romanzati sintrecciano alla perfezione, in unambientazione a dir poco eccezionale. Lattesa dei fanti pronti a ricevere una carica di cavalleria ti lascia con il fiato sospeso! Qui si percepisce immediatamente che la saga non è stata scritta in ordine lineare. Le avventure di Richard Sharpe in India, a Trafalgar e in Danimarca furono scritte dopo questo libro che in realtà è il primo basato su questo personaggio. Chi, come me, ha conosciuto Sharpe a partire da La sfida della tigre praticamente deve conoscerlo da capo. Harper sembra una figura da non sottovalutare, probabilmente avrà una parte importante nei prossimi capitoli della saga. Soprattutto verso la fine si forma, infatti, un rapporto di collaborazione e rispetto tra lui e Sharpe, che contribuisce a rendere il tutto più intrigante. Comunque il mio personaggio preferito è stato sicuramente Vivar. Il suo modo di pensare e di agire, la sua nobiltà, i suoi pensieri... il modo in cui, di fatto, aiuta Sharpe a evolversi come ufficiale. Sicuramente è degno di stima. Il massimo disprezzo invece per quel traditore di suo fratello. Lunico difetto di questopera, per chi segue lordine narrativo dei romanzi, è il notevole salto temporale. In Leroe di Trafalgar (ultimo accenno alla Spagna nella saga) abbiamo lasciato la Spagna alleata di Napoleone mentre qui ritroviamo i due in piena guerra, luno contro laltro. Può generare una po di confusione in chi non ha già una certa conoscenza delle Guerre Napoleoniche. Comunque anche lesercito napoleonico, pur avendo i suoi veterani, mandavano in battaglia migliaia di soldati inesperti (esercito di leva). E non si può certo dire che le altre potenze europee non avessero soldati professionisti, basti pensare allesercito prussiano.

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