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Cthulhu, il morto che «nella sua dimora di R'lyeh attende sognando»; Azathot, il «dio cieco e idiota»; Yog-Sothoth, il «tutto-in-uno e uno-in-tutto» Tra le creature più orrorifiche e affascinanti della letteratura ci sono gli Antichi, coloro che erano, sono e saranno: esseri mostruosi scaturiti dagli abissi insondati dello spazio e del tempo, dalle sfere ignote di dimensioni aliene - ma anche dalle tortuose profondità della psiche -, attorno ai quali Lovecraft ha creato un'intera mitologia oscura, un olimpo degenere quanto mai fecondo nella storia della letteratura. In questo volume sono raccolti i racconti del nucleo originario lovecraftiano, insieme alle opere di importanti precursori e a quelle di epigoni e seguaci. Storie che illuminano un reame immaginario e spaventoso esteso oltre i confini dell'umano e della conoscenza, che continuerà ad ammaliare generazioni di lettori.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Horror e gotica , Fantasy Horror e Gothic » horror e Dark Romance

Editore Mondadori

Formato Ebook con Adobe DRM

Pubblicato 14/05/2019

Lingua Italiano

EAN-13 9788852094125

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I miti di Cthulhu librisenzagloria

Libri Senza Gloria Blog Pop Nerd - 13/06/2020 09:42

voto 3 su 5 3

Il prologo apre con un epitaffio tratto dal poemetto Funghi da Yuggoth e dedicato ai Magri Notturni: orde di demoni che infestavano i sogni di Lovecraft bambino e che hanno trovato pieno compimento nel suo capolavoro La ricerca onirica dello Sconosciuto Kadath. Subito dopo ci viene proposta la Storia del "Necronomicon", il libro maledetto creato da Lovecraft e citato in molte opere sue, di coevi e di successori, e che molti si ostinano ancora a ritenere autentico. La cronostoria del psedubiblion è una traduzione del precisissimo testo scritto da Lovecraft per chi chiedeva a gran voce maggiori spiegazioni sul sinistro volume scritto dall'arabo pazzo Abdul Alhazred, alter ego immaginario del Solitario di Providence. Questa prima parte è dedicata a quegli autori che ispirarono la mitologia lovecraftiana. Nessuno dei precursori cita ovviamente in maniera diretta Cthulhu, ma insieme rappresentano il sottofondo culturale che ha ispirato l'opera principale di Lovecraft. Si parte da Edgar Allan Poe, maestro spirituale indiscusso di Lovecraft, che fa menzione di una minaccia cosmica nel classico La rovina della casa degli Usher. Quella cosa maledetta di Ambrose Bierce parla della ricostruzione di un insolito delitto operato da una creatura di colore indefinibile; Bierce è colui che ha coniato Carcosa e Hastur ispirando a sua volta Chambers.Il racconto successivo è difatti Il segno giallo, racconto tratto dall'antologia di Robert W. Chambers Il re giallo: si tratta di un altro pseudobiblion, testo citato a più riprese anche nelle stagioni antologiche di True Detective. Sebbene inventato "dopo" il Necronomicon, Lovecraft siispirò al testo di Chambers per dare maggiore coerenza al suo personale pseudobiblion...

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