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Il sorriso di Angelica

Andrea Camilleri
pubblicato da Sellerio Editore Palermo

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Una banda di ladri ripulisce gli appartamenti di alcuni facoltosi professionisti di Vigàta. Le modalità dei furti si ripetono sempre uguali, quasi una sfida per il commissario Montalbano, anche perché il capo dell'organizzazione pare intenzionato a continuare ancora a lungo, senza timore di essere preso. A subire un furto in casa è anche Angelica Cosulich, "trintina" di bell'aspetto, da pochi mesi trasferita nella locale sede della Banca siculo-americana. A Montalbano Angelica ricorda in modo impressionante l'eroina dell'Orlando Furioso così come se l'era immaginata quando era sui banchi di scuola e si strugge d'amore per lei; ed è proprio il poema dell'Ariosto a scandire i punti salenti dell'intera vicenda che si snoda fantasiosa, emozionante, ironica, ricca di colpi di scena. Quando però uno della banda viene trovato morto e la sfida si fa cruenta la verità si fa più vicina.

Dettagli down

Generi Gialli Noir e Avventura » Gialli, mistery e noir , Romanzi e Letterature » Gialli, mistery e noir

Editore Sellerio Editore Palermo

Collana La memoria

Formato Brossura

Pubblicato 21/09/2010

Pagine 257

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788838925283

Autore down

Andrea Camilleri Credits Gaspare Lo Presti

Andrea Camilleri

Andrea Camilleri è nato a Porto Empedocle (Agrigento) il 6 settembre 1925. Per tutta la sua vita, nonostante il suo grande attaccamento con la Sicilia, vivrà a Roma, dove muore il 17 luglio 2019.

Frequenta il liceo classico Empedocle di Agrigento senza conseguire la maturità poiché nel maggio del 1943 con lo sbarco in Sicilia delle forze alleate fu deciso di non svolgere gli esami e che sarebbe valso il solo scrutinio.

Il periodo della guerra è ricordato da Camilleri attraverso aneddoti che &



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Il sorriso di Angelica librisenzagloria

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voto 3 su 5 Romanzo n.17 con protagonista il commissario Salvo Montalbano, "Il sorriso di Angelica" (2010) è il primo pubblicato dopo la morte della editrice Elvira Sellerio, da lei letto e corretto. Viene ricordata con rimpianto da Andrea Camilleri nella nota finale del libro. Come a ogni inizio dinchiesta Catarella chiama per allertare il commissarioe sbaglia il cognome del denunziante: in ballo questa volta non c'è un delitto, ma una serie di furti. Non che il giallo vero e proprio manchi ma il vero mistero almeno all'inizio si consuma nella camera da letto del commissario dove la fidanzata Livia, venuta a fargli una sorpresa, in dormiveglia pronuncia frasi confuse e tacciabili di tradimento. Il più banale degli equivoci fa emergere in tutta la sua tragicomicità la gelosia di Montalbano, che a ogni occasione pianta una messinscena per fare uscire allo scoperto la sospetta fedifraga. l basista dietro i ladri d'appartamento è una mente sopraffina e presuntuosa, sullo stile di Diabolik, che il commissario ribattezza signor Zeta e con il quale gioca con astuzia questa partita a scacchi, sognando persino di notte di affrontarlo come cavaliere in singolar tenzone. Uno degli appartamenti svaligiati appartiene ad Angelica, ed è allora che Montalbano passa dall'altra parte della barricata, diventa lui il bugiardo, diventa lui il traditore, la mente annebbiata dai versi dell'Ariosto e gli occhi pieni della bella e giovane Angelica, una ragazza che potrebbe essere sua figlia. Tenero e precipitoso ieri come allora, è un crepuscolare Montalbano quello che vive questa tarda insorgenza emotiva. Il passare degli anni è una tematica sempre più cara a Camilleri in questa fase del commissario, ma non ancora insistita dallo scrittore come succederà nei romanzi successivi. Stavolta però è delicatamente toccata dagli incanti (inadeguatezza, fantasticaggini,scoppi dira) delladolescenza, e soprattutto dei turbamenti d'amore...
Il sorriso di Angelica titunetta

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voto 5 su 5 Gli anni passano, passano per tutti Passano per Montalbano, che non ha più gana di mentire a Livia; passano per Livia, che non si arrabbia nemmeno più quando Salvo anziché star con lei quelle poche volte che da Boccadasse riesce ad andare a Vigata, segue qualche caso capitato allimprovviso nel commissariato più amato dItalia. Passano soprattutto per Camilleri, che regala ai lettori questa nuova avventura in cui si ride certamente meno della penultima (La caccia al tesoro), e si nota un tono crepuscolare che lascia temere, pagina dopo pagina, della conclusione definitiva dellepopea Montalbano. Nonostante tutto, naturalmente, il racconto è perfetto, alcuni lampi di genio di Camilleri sono da antologia: il commissario Montalbano, in unintricata storia di furti dappartamento, incontra Angelica. E, complice il nome che porta, in un solo guizzo, si ritrova adolescente, mentre leggeva lOrlando Furioso e sognava sui disegni di Dorè lAngelica Ariostana. Il risultato è esilarante: Montalbano si ritrova a decantarne i versi, i quali sembrano scritti proprio per descrivere le sensazioni che prova quando è al suo cospetto. Ed anche questa volta ci ricasca, non riesce a restare fedele alla dolce Livia, proprio perché con gli anni che passano, sente come non mai suo il detto ogni lasciata è persasolo che questa volta prova a confessare tutto alla devota compagna, la quale, non ritenendolo capace (non per mancanza di fascino, ma di operosità), lo liquida seccamente. Nel frattempo, i semplici furti coi quali si apre il romanzo, diventano un complicato gioco di scatole cinesi, che porterà a Vigata un tourbillon di eventi inaspettati. Non mancheranno gli epici scontri verbali col medico legale Pasquano, le sfuriate del signori e quistori Bonetti Alderighi che tilifonò di persona pirsonalmenti (Catarella docet), i saggi consigli del buon Fazio che sempre presente, protegge come un angelo custode il nostro eroe nonostante la sindrome dellanagrafe di cui è affetto e che tanto fa arrabbiare Montalbano, ma che in questo capitolo gli sarà davvero utile. Insomma, come al solito, anche se non si segua lepopea, ci si ritrova tra le mani un giallo di ottima fattura. LItalia non è stanca di leggere Montalbano. E spera che Camilleri non sia stanco di scriverne.
Il sorriso di Angelica

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voto 5 su 5 Indiscussa la bravura di Camilleri e interessante questa vicenda di Montalbano che, per la prima volta, mette seriamente in discussione il suo rapporto con Livia. L'attrazione per una giovane dolzella è in agguato!
Il sorriso di Angelica

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voto 4 su 5 Il nostro commissario si ritrova qui a lottare contro il più temuto evento della nostra vita; la vecchiaia. Si intrecciano lungo la narrazione gli eventi delle due indagini, quella poliziesca e quella umana. Quest' ultima lo conduce ad un logorio interiore che lo stesso Montalbano alimenta e sopprime a fasi alterne fino alla fine, uscendone ahimè malconcio. Forse non è il migliore ma la forza di questo episodio credo stia nella capacità di generare nel lettore quel "mallitto" scuotimento che la malinconia suscita nell'animo umano.
Il sorriso di Angelica

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voto 2 su 5 Adoro Camilleri e il suo Montalbano, ma questo romanzo non mi ha entusiasmato come speravo.
Il sorriso di Angelica

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voto 4 su 5 Il solito splendido Montalbano che, invecchiando, si innamora, perde lucidità, diventa fragile nelle sue bugie mal dette, per tornare, poi, a difendere i principi di legalità e giustizia, principi per i quali ha sempre lottato.
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