Mondadori Store

Trova Mondadori Store

Benvenuto
Accedi o registrati

lista preferiti

Per utilizzare la funzione prodotti desiderati devi accedere o registrarti

Vai al carrello
 prodotti nel carrello

Totale  articoli

0,00 € IVA Inclusa

Mi fido di te

Francesco Abate - Massimo Carlotto
pubblicato da Einaudi

Prezzo online:
13,30
14,00
-5 %
14,00
Disponibile in 6-7 giorni. la disponibilità è espressa in giorni lavorativi e fa riferimento ad un singolo pezzo
27 punti carta PAYBACK
Prodotto acquistabile con Carte Cultura, 18App e Carta Docente
Condividi
facebook tweet linkedin whatsapp
Condividi
facebook tweet linkedin whatsapp

Un romanzo di avventura criminale. Dal Nordest a Cagliari, tra mafiosi russi e imprenditori disinvolti, va in scena Gigi Vianello: un personaggio che unisce nefandezza e innocenza, convinto di farcela sempre e comunque e che raggiunge, nella sua cialtroneria, un suo cupo eroismo.

Dettagli down

Generi Gialli Noir e Avventura » Gialli, mistery e noir , Romanzi e Letterature » Gialli, mistery e noir

Editore Einaudi

Collana Einaudi. Stile libero big

Formato Brossura

Pubblicato 01/01/2007

Pagine 175

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788806182557

Autore down

Francesco Abate Credits Daniela Zedda

Francesco Abate

Francesco Abate nasce a Cagliari nel 1964 non come scrittore ma come disc jockey a Radio Alter all'età di 14 anni. Inizia così la sua attività radiofonica con dirette in stazioni come Radio Città, Radio Flash e Studio 96 con programmi di stampo musicale sul mondo indie.

Da quel momento avvia la carriera di organizzazione di importanti concerti e festival come il Flash Festival e Rock Area. Collabora come manager per alcune case discografiche curando alcuni gruppi musicali emergenti e facendo un po’ di talent scout. Dal

10 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
Scrivi una recensione
5 star
1
4 star
4
3 star
2
2 star
0
1 star
2
Mi fido di te

-

voto 0 su 5 Il romanzo Mi fido di te scritto a quattro mani da Francesco Abate e Massimo Carlotto non è solo un'opera di denuncia sociale sulla questione delle sofisticazioni alimentari. Se così fosse, non potrebbe avere lo stesso effetto che è invece capace di creare sulla coscienza del lettore. Lo svelamento dei traffici di sostanze guaste, nocive, e cancerogene indirizzate alle industrie alimentari non sarebbe altro che la triste conferma di un un luogo comune. Chi non ha mai detto o non si è mai sentito dire "Tanto si sa che queste cose sono piene di schifezze", ma ha sempre fatto finta di niente pensando "Ma io non ne mangio tante e poi non è detto che proprio quello che compro io deve essere nocivo". E' questo il vero problema della popolazione odierna: si preferisce ignorare i problemi e fare finta di niente, consapevoli del fatto che viene messa a repentaglio la propria salute, ma ci si passa sopra per comodità. Ci si fida ciecamente, proprio come dice il titolo del romanzo. Sarebbe un altro, inutile, grido nel vuoto, la vana speranza di esortare i popoli e i governi a prendere atto di una situazione catastrofica, che, tuttavia, frutta guadagni esorbitanti e quindi difficilissima da combattere. In relazione a ciò, è qui che entra in gioco l'abilità letteraria degli autori nel costruire un personaggio così ambiguo e per niente positivo com'è il protagonista del romanzo, Gigi Vianello. Questi, ex trafficante di droga nelle discoteche del Veneto, fugge in Sardegna, dove si dedica al traffico degli alimenti sofisticati. Una persona spregevole, colpevole di omicidio, noncurante degli evidenti danni che i suoi affari provocano alla popolazione, e che risulta incredibilmente simpatico al lettore che immagina per lui una via di fuga dopo il finale aperto del romanzo. Gigi Vinello, pur essendo un criminale, non è dunque il cattivo della situazione, anche se si crede tale, è vittima inconsapevole di qualcosa di ancora più grande e cattivo di lui, come, ad esempio, la mafia russa, nelle cui grinfie finirà per restare intrappolato. Il mondo perfetto che crede di essersi creato, nel suo ristorante di lusso, non è altro che la labile illusione di poter restare al di fuori o di evitare individualmente gli effetti perniciosi dell'orrendo universo di cui fa parte, ma che presto finirà col coinvolgerlo. Quindi non siamo anche noi i cattivi di noi stessi, che, imbrigliati nella velenosa ragnatela della globalizzazione, non sappiamo come uscire da troppi problemi e finiamo per ignorarli? La possibile sovrapposizione del lettore con il protagnista lupo-pecora Vianello, non è, tuttavia, né una giustificazione né un rimprovero alla noncuranza dei consumatori, è semplicemente una presa di coscienza, l'accettazione della propria condizione difficilmente mutabile, per quanto dannosa essa sia. Nel leggere il libro ci si rende conto della propria situazione disperata, ma mai nessuno all'interno del romanzo ci dice che essa va modificata, anzi, veniamo ringraziati, fa tutto parte del funzionamento del sistema criminale, noi siamo la fortuna di quelli come Vianello, questo è il nostro ruolo. Può darsi che una tale impostazione del romanzo influisca profondamente su una percentuale minore del pubblico, ma è in grado di provocare un cambiamento nell'animo che parte da un'analisi più profonda della propria condizione e che induce ad un desiderio maggiormente determinato di ribellione verso il sistema. Romina Travaglini
Mi fido di te

-

voto 5 su 5 Un libro stupendo, crudo e reale.
Mi fido di te

-

voto 4 su 5 ...magico Carlotto! Come al solito i suoi libri scorrono che è una bellezza. Devi centellinare le pagine perchè altrimenti arrivi subito alla fine tanto è coinvolgente. La truffa e la sofisticazione è sempre dietro l'angolo anche in una tranquilla provincia come Cagliari. Ve lo consiglio... e se non conoscete il ''vecchio'' personaggio dell'Alligatore acquistate i suoi libri, non ve ne pentirete!
Mi fido di te

-

voto 4 su 5 Maledetti Abate&Carlotto. E ora cosa mangio???
Mi fido di te

-

voto 1 su 5 Una bella idea, il traffico della contraffazione alimentare, naufragata in un mare di vicende allucinanti. Tutto e il contrario di tutto. Amanti, lusso, omicidio, vendetta, la buona e la cattiva cucina. Non se ne salva uno dei personaggi di questa storia. Non c'è mai poesia, non c'è mai sentimento. Ho ripensato a Izzo alla fine del libro e alla sua bravura nel rendere certi personaggi, anche al limite, affascinanti. E certe storie credibili. Peccato!
Mi fido di te

-

voto 1 su 5 Anzi, esiste sì, e la tragica verità è che se sei quel poco che basta intelligente e scaltro, raggirarla non è che un gioco da ragazzi. Dopotutto, non dimentichiamoci che a riuscirci è persino un uomo di bassa lega come Vianello, il quale molto probabilmente (vista la conclusione del libro non lo sappiamo con certezza) riuscirà ancora una volta a sottrarsi alle conseguenze della sua vita da infame, uscendo pulito e vittorioso dall'alone putrido della San Pietroburgo della Mafia Russa. Perchè signori, il messaggio del libro, dopo 175 pagine di agonia ed assoluta noia (di cui una buona parte -la prima- tranquillamente evitabile), non è che questo. In poche parole, un libro a mio parere davvero pessimo, dal messaggio ridicolo e, come quella buona parte di pagine già citata, tranquillamente evitabile. Infine, gli autori hanno descritto ''l'eroe'' nato dall'unione delle loro penne come un personaggio ''dannatamente simpatico''. Dannatamente simpatico?! Totò era dannatamente simpatico; Vianello è semplicemente lo specchio di una società riprovevole, qualcuno che ti viene voglia di prendere a schiaffi sin dai primi accenni del libro: ''uno così'', dannatamente disumano, dannatamente odioso.
Mi fido di te

-

voto 3 su 5 BUON LIBRO MA IN EFFETTI NON E' POI NIENTE DI PIU' DI UNA PIACEVOLE LETTURA. RIMANE TROPPO IN SUPERFICIE LA DENUNCIA DI UNA PERICOLOSA ABITUDINE ORAMAI CONSOLIDATA COME LA CONTRAFFAZIONE. PECCATO, ERA VERAMENTE UNA BUONA IDEA PER COSTRUIRE MOLTO DI PIU'.
Mi fido di te

-

voto 4 su 5 Cagliari è provincia, ma è anche un pò lo specchio di ogni provincia italiana. Abate è cagliaritano di nascita e conosce questa realtà. Carlotto cagliaritano lo è diventato ed ha scoperto questa realtà. Insieme hanno stupito noi cittadini con cose che credevamo (o facevamo finta di credere) che qui non potessero capitare. C'è ancora tanto da scoprire su questa meravigliosa città. ViSa.
Mi fido di te

-

voto 4 su 5 Un romanzo breve ma incredibilmente affascinante. Ci porta nel mondo della sofisticazione alimentare ma anche dentro la marcia provincia italiana. Molti momenti di humor nero molto ben orchestrati. E poi...Carlotto è sempre Carlotto. Rosa
Mi fido di te

-

voto 3 su 5 Libro ben scritto, che scorre veloce. L'ho letto in un pomeriggio. Storia intrigante, molto attuale, sul mondo poco conosciuto del business alimentare. Anche se è una storia noir inventata (almeno credo), insegna quali e quante sostanze nocive troviamo ogni giorno sulle nostre tavole. Oltre a ciò, descrive bene una placida città di provincia come Cagliari, non solo bel mare e bel clima,ma anche corruzione e menefreghismo. Ne consiglio la lettura. MC.
Recensioni successive...

    Accedi o Registrati  per aggiungere una recensione

    usa questo box per dare una valutazione all'articolo: leggi le linee guida
    torna su Torna in cima