Mondadori Store

Trova Mondadori Store

Benvenuto
Accedi o registrati

lista preferiti

Per utilizzare la funzione prodotti desiderati devi accedere o registrarti

Vai al carrello
 prodotti nel carrello

Totale  articoli

0,00 € IVA Inclusa

Muybridge. Arte e sperimentazione
Muybridge. Arte e sperimentazione

Muybridge. Arte e sperimentazione

by Eadweard Muybridge
pubblicato da Abscondita

27,20
32,00
-15 %
32,00
Disponibilità immediata - pochi pezzi a magazzino.
54 punti carta PAYBACK
Aggiungi al carrello
Consegna gratuita con spesa totale superiore a 24€
facebook tweet linkedin google whatsapp
Aggiungi al carrello
Consegna gratuita con spesa totale superiore a 24€
facebook tweet linkedin google whatsapp

Grande appassionato di cavalli, il ricco e influente Leland Stanford chiede nel giugno del 1872 a Eadweard Muybridge di fotografare la corsa del suo celebre Occident per verificare la tesi secondo cui c'è un istante durante il galoppo in cui il cavallo ha tutte le zampe sollevate da terra: comincia così la storia della cronofotografia. Muybridge si era trasferito nel1851 dalla natia Gran Bretagna negli Stati Uniti, per il suo lavoro in ambito editoriale e librario; poi, dopo qualche anno passato di nuovo in Gran Bretagna, dal 1866 si era stabilito a San Francisco. Qui aveva avviato un'attività fotografica professionale, dedicandosi a soggetti vari, soprattutto paesaggistici, spesso in stereoscopia, molto ricercata in quel periodo. Ambizioso ed eccentrico, accetta la sfida, e la decisione segna da quel momento il tracciato della sua vita, che sarà tutta dedicata al miglioramento, alla variazione e alla diffusione della sua invenzione. L'occhio umano non riesce a cogliere con certezza la posizione delle zampe e i dettagli del movimento di un animale in corsa, per cui, peraltro, varie posizioni preferite dai pittori erano di fatto imprecise, se non errate. Soltanto la fotografia, la cui rappresentazione era data per oggettiva e probante proprio perché meccanica, poteva fissare veridicamente, frammentandolo, il flusso del movimento. La questione principale consisteva appunto in questo: spezzare la continuità in una serie di scatti discontinui ma calcolati per ricostruire in modo credibile e convincente il flusso temporale. La tecnologia dell'epoca comportava ancora tempi di fissazione troppo lunghi, cosicché ciò che si muoveva risultava vago e indistinto, semitrasparente come un fantasma. Il movimento, potremmo dire, era il fantasma della fotografia, il suo assillo, la sua impresa impossibile. Essa era riuscita a fissare per la prima volta l'istante, il momento inafferrabile che costituiva il paradosso di ogni riflessione sul tempo, già trascorso mentre si cerca di pensarlo e dunque preso tra un "non più" e un "non ancora" a loro volta mai presenti. Ora l'istante era visibile, anzi era "il visibile", ciò che solo si poteva guardare e riguardare perché registrato.

Dettagli

Generi Arte Beni culturali e Fotografia » Fotografia » Fotografi

Editore Abscondita

Collana Mnemosyne

Formato Brossura

Pubblicato 22/11/2016

Pagine 157

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788884165046

0 recensioni dei lettori  media voto 0  su  5

Scrivi una recensione per "Muybridge. Arte e sperimentazione"

Muybridge. Arte e sperimentazione
 

Accedi o Registrati  per aggiungere una recensione

usa questo box per dare una valutazione all'articolo: leggi le linee guida
torna su Torna in cima