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Quattro dopo mezzanotte

by Stephen King
pubblicato da Sperling & Kupfer

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Passata la mezzanotte qualcosa succede al tempo: si piega, si allunga, si assottiglia, torna indietro o si spezza... e talvolta la realtà subisce le stesse distorsioni. E che cosa mai accade all'osservatore sbigottito quando la finestra che separa le realtà dall'irrealtà s'infrange e le schegge di vetro schizzano ovunque tutt'intorno? Seguendo il ritmico, inesorabile ticchettio dell'orologio, King presenta quattro incubi.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Horror e gotica » Racconti e antologie letterarie , Fantasy Horror e Gothic » horror e Dark Romance

Editore Sperling & Kupfer

Collana Pickwick

Formato Tascabile

Pubblicato 19/03/2015

Pagine 848

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788868362508

Traduttore T. Dobner

1 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
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Quattro dopo mezzanotte librisenzagloria

Libri Senza Gloria Blog Pop Nerd - 31/10/2018 21:31

voto 3 su 5 3

Non poteva mancare. Ci siamo affezionati e lui non riesce a resistervi. Lintroduzione di Stephen King è stavolta dedicata ai ricorsi temporali: comun denominatore dei quattro racconti contenuti nella sua quarta (appunto) raccolta, ovvero (appunto) Quattro dopo mezzanotte. Pubblicata nel 1990, fra questa e la precedente raccolta King ha intanto dato alle stampe i romanzi It, Misery, Le creature del buio e La metà oscura. Proprio dellimminente adattamento di Misery ci dà notizie in questa nota (il film uscì nel 1990, stesso anno della raccolta) e scrive parole di stima verso lapprezzato regista Rob Reiner, già autore di Stand by Me Ricordo di unestate. Ovvero il film tratto da uno dei quattro, di nuovo!, racconti che compongono la seconda, metà di quattro!, raccolta, cioè Stagioni diverse. Ogni racconto (o romanzo breve che si voglia) è dedicato a una diversa persona. Questo è per Joe, il figlio di King destinato a diventare scrittore e a firmare alcuni libri in coppia con il padre. Ora, secondo voi, quale può essere la commedia di cui tutti parlano (è uscita nel 1989, un anno prima della raccolta) e che viene vista sul volo di linea Los Angeles-Boston dove è ambientata la storia? Ma ovviamente il successone Harry, ti presento Sally con Billy Crystal, Meg Ryan e diretto (guarda che coincidenza) da Rob Reiner. Lo stile di King e i rovesci di fortuna dei passeggeri del volo 29 dellAmerican Pride rendono molto avvincente questo survival horror di stampo fantascientifico. Nonostante alcuni dei personaggi che si ritrovano ad avere casualmente attraversato (mentre dormivano, e solo perché dormivano; tutti gli altri, gli svegli, sono spariti nel nulla) lo strappo nello spazio-tempo apertosi nei cieli sembrino tagliati con laccetta. Nick è il classico britannico dai vezzi singolari, la parlantina umoristica e con un passato nei corpi speciali; Bob Jenkins è il tipico scrittore di gialli so tutto io. Mentre il protagonista Brian è un anonimo pilota daerei con un conto in banca forse più elevato rispetto ai soliti personaggi principali di King. Soprattutto il cattivo fra gli umani, il dirigente Craig Toomey, è un insieme posticcio di quanto abbiamo già visto nella letteratura kinghiana. Tooms vuole arrivare a tutti i costi alla fallimentare riunione di Boston, a dispetto degli altri passeggeri che atterranno ed esplorano il desertico aeroporto di Bangor. E a dispetto dei langolieri (è lui a dargli questo nome, ed è il nome che suo padre dava ai demoni che si cibano dei pigri, per questo Tooms non vuole fermarsi mai). Ecco, Toomey è un tizio cocciuto, forzuto, con una seconda personalità che gli parla nella testa (suo padre) e uninfanzia poco felice: in pratica un epigono meno riuscito del temibile Henry Bowers di It. I langolieri sono preceduti come da un rumore di sciame: la bambina cieca è ovviamente la prima ad accorgersene dati i sensi sviluppati. Pare inoltre che possegga mistici poteri celesti che lavvicinano alla brava nera Mother Abagail de Lombra dello scorpione...

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