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Ribelli. Storie di donne che hanno sfidato la mafia per amore (Le)
Ribelli. Storie di donne che hanno sfidato la mafia per amore (Le)

Ribelli. Storie di donne che hanno sfidato la mafia per amore (Le)

by Nando Dalla Chiesa
pubblicato da Melampo

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Disponibile a partire dal 27/08/2018.
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Sui fondali della lunga storia della lotta alla mafia si stagliano alcune figure femminili. Sembrano le maestose protagoniste di una tragedia greca. Recitano la parte assegnata loro dal Fato onnipotente, a cui anche gli dei devono inchinarsi. Ma la recitano con coraggio, dignità e fierezza superiori. Il libro sceglie in questa storia sei scene cariche di significato, di pathos invincibile. Sei scene che susseguendosi dagli anni del dopoguerra agli inizi di questo millennio disegnano anche una particolarissima storia della mafia e della lotta condotta contro di essa dalla parte più nobile della società italiana. Francesca Serio, la madre del sindacalista contadino Salvatore Carnevale. Felicia Impastato madre di Peppino, l'ormai celebre protagonista dei "Cento passi". Saveria Antiochia, la madre del poliziotto Roberto, ucciso con il "suo" commissario Ninni Cassarà. Michela Buscemi, due fratelli vittime di Cosa Nostra, contigui agli ambienti dei clan, eppure coraggiosa parte civile al maxiprocesso di Palermo. Rita Atria, sorella di Nicola, giovane boss dello spaccio, diciassettenne collaboratrice di Borsellino e disperatamente suicida dopo la strage di via D'Amelio. Rita Borsellino, sorella dello stesso giudice, nei fatti simbolo più alto di questa ribellione, fino a venire candidata al governo della Sicilia, teatro della tragedia infinita.

Dettagli

Generi Politica e Società » Donne » Questioni femminili » Politica e Istituzioni » Attivismo politico » Servizi sociali e Criminologia » Criminalità organizzata » Studi di Genere e gruppi sociali » Donne

Editore Melampo

Formato Brossura

Pubblicato 01/01/2006

Pagine 150

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788889533130

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Ribelli. Storie di donne che hanno sfidato la mafia per amore (Le)

Anonimo - 07/09/2008 20:34

voto 3 su 5 3

"Le ribelli" di Nando dalla Chiesa "Storie di donne che hanno sfidato la mafia per amore" Nando dalla Chiesa, sullo sfondo della lotta alla mafia, racconta le storie drammatiche e dolenti di sei figure femminili, madri, sorelle e mogli ribelli per amore, diventate, malgrado loro, protagoniste di una tragedia greca. Come si legge nella prefazione del libro, queste donne con coraggio, dignità e fierezza si ribellano all'ideologia dominante, infrangendo costumi e convenzioni, la loro richiesta di giustizia è un urlo universale in cui confluisce tutto l'amore ferito a morte. Sei storie esemplari che ne rappresentano tante altre, scelte per privilegiare il punto di vista della donna-vittima, della donna siciliana considerata per decenni simbolo di sottomissione e silenzio che, attraverso la forza rivoluzionaria dei sentimenti, si ribella all'ingiustizia, alla politica mafiosa contribuendo alla crescita di una piena coscienza civile. Sei le donne di cui si narra la loro vicenda umana intrisa di dolore, rabbia e ingiustizie. Francesca Serio, madre del sindacalista contadino Salvatore Carnevale, ucciso dalla mafia di Sciara, in provincia di Palermo, nel 1955, ultimo di una serie di uccisioni dei dirigenti più combattivi del movimento contadino siciliano. Felicia Impastato, madre di Peppino, fatto saltare in aria con il tritolo a Cinisi, diventato protagonista del film "Cento passi". Saveria Antiochia, la madre del poliziotto Roberto, ucciso insieme al commissario Ninni Cassarà. Michela Buscemi, due fratelli vittime di Cosa Nostra, uno vicino agli ambienti del clan, eppure coraggiosa parte civile al maxiprocesso di Palermo. Rita Atria, diciassettenne sorella di Nicola, giovane boss dello spaccio, collaboratrice di Borsellino e suicida disperata dopo la strage di via D'Amelio. Infine, Rita Borsellino, sorella dello stesso giudice, diventata simbolo più alto di questa ribellione. Queste donne indomite hanno aperto per tutte le donne la strada della denuncia, della domanda di giustizia che non si arrende; sono donne che sembrano tratte dalle pagine di Eschilo, Dostoevskij, tragiche eroine, ferite nei sentimenti, ma pronte a sfidare l'omertà e a lottare per l'antimafia e per la legalità. "Le ribelli" è una lettura che colpisce perché pur trattando un tema usato e sfruttato ( spesso, male) in letteratura, l'autore fornisce una chiara chiave di lettura, usa toni calibrati, ma di grande forza espressiva senza dimenticare la misura e l'equilibrio dello studioso dei fatti storici. In conclusione trascrivo i versi di una poesia di Antonio Machado, riportata nell'ultima pagina del libro, che esprime il cammino di lotta e di verità perseguito dalle protagoniste. "Caminante, son tus/ huellas/ el camino, nada màs;/ caminante, no hay/ camino,/ se hace camino al andar&/ Caminante, no hay/ camino,/ sino estelas en la mar". Tu che cammini, la strada sono le tue orme, null'altro. Tu che cammini, la strada non c'è, la strada si fa camminando&Tu che cammini, non c'è una strada, ma scie nel mare.

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