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Sulle tracce di Jack Lo Squartatore

Kerri Maniscalco
pubblicato da Mondadori

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E stata cresciuta per essere la perfetta dama dell'alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l'amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi. Così abbandona l'ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsia, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull'assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile. Ispirato agli efferati crimini irrisolti che hanno insanguinato la Londra di fine Ottocento, il romanzo d'esordio di Kerri Maniscalco tesse un racconto ricco di atmosfera che intreccia bellezza e oscurità, in cui una ragazza vittoriana molto moderna scopre che non sempre i segreti che vengono sepolti lo rimangono per sempre.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Fantasy » Horror e gotica , Fantasy Horror e Gothic » Fantasy » horror e Dark Romance

Editore Mondadori

Collana Oscar fantastica

Formato Tascabile

Pubblicato 18/09/2020

Pagine 372

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788804724056

Traduttore M. Dalai

20 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
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Sulle tracce di Jack Lo Squartatore dolcissima100

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voto 2 su 5 Fondamentalmente si tratta di una serie Romantic Suspense (ovvero storie che mescolano Romance e Thriller) indirizzata a un pubblico di adolescenti. Per chi ha superato da un bel po' gli anni dell'adolescenza probabilmente la parte mystery è troppo prevedibile e manca di suspense (soprattutto se si leggono thriller più articolati e maturi) mentre la parte Romance è poco coinvolgente. Siamo in Inghilterra nel 1888, la storia è raccontata dal punto di vista di Audrey, una ragazza di diciassette anni appassionata di medicina legale (se siete facilmente impressionabili lasciate stare perché le descrizioni sono crude e dettagliate). Fin qui tutto molto interessante, i problemi iniziano con il procedere della lettura. Primo. Manca la costruzione di un'atmosfera che ti faccia davvero venire i brividi (nemmeno l'audiobook aiuta) nonostante le tematiche affrontate. Secondo. I personaggi: Audrey Rose è semplicemente irritante con il suo continuo ripetere che lei è brillante, che non è una di quelle dame svenevoli della società vittoriana, coraggiosa e che non teme in alcun modo il giudizio della società mentre Thomas, anche se meno irritante, è presuntuoso, spocchioso e pedante (sembra la brutta copia di Sherlock Holmes). Entrambi battibeccano come se fossero adolescenti dei nostri giorni. La storia d'amore tra i due protagonisti è sviluppata in maniera superficiale, avviene molto rapidamente e nel suo complesso è poco interessante. Per quanto riguarda la soluzione del caso, praticamente Audrey ci finisce letteralmente contro quindi due protagonisti intelligenti e brillanti, non sono riusciti a scoprire il colpevole. Lasciamo stare anche la ricostruzione storica che purtroppo non è accurata e allora mi chiedo perché ostinarsi a scrivere un romanzo storico? Senza contare che in questo caso l'autrice si è complicata doppiamente la vita perché non solo servivano ricerche sul periodo storico ma anche sulla medicina legale dell'epoca. In giro ci sono romanzi decisamente più validi. Un romanzo simile ma per adulti potrebbe essere La signora dell'arte della morte di Ariana Franklin. Mi dispiace ma le premesse erano buone, peccato siano andate sprecate.
Sulle tracce di Jack Lo Squartatore fede.parigi

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voto 3 su 5 3,5 su 5 3,5 su 5 Narrato con una dovizia di particolari macabri degni del tempo, e del genere, Sulle tracce di Jack lo Squartatore si muove per la Londra tardo Vittoriana attraverso lesperienza di una protagonista molto moderna e indipendente, attenta a tutte le nuove scoperte scientifiche e desiderosa di sfuggire alla paura della morte in cui suo padre ha condannato se stesso, lei e il fratello Nathaniel, dopo la morte della moglie. Audrey Rose è una ragazza emotiva, determinata e anche orgogliosa delle proprie capacità, che fa di tutto per dimostrarsi capace di essere una donna perbene e, insieme, una in grado di lavorare. E, soprattutto, per dimostrarlo al giovane saccente chiamato Thomas Cresswell. [] Tra i due, Thomas è secondo me il personaggio migliore. Moderno e asociale nei comportamenti, Thomas Cresswell è Sherlock Holmes, osservatore attento e senza peli sulla lingua che comprende ogni dettaglio e giunge alla soluzione degli enigmi grazie al suo infallibile metodo deduttivo. Di tutti gli enigmi, e le equazioni, visto che la realtà può essere così interpretata, meno quello che si muove nella persona della giovane Wadsworth, una lanterna che continua ad attirare la sua attenzione, perché manda allaria le sue pretese di estraneità ai sentimenti, ma che per lui è una eguale in tutto e per tutto, un socio nelle indagini da tormentare anche con un pizzico di malizia e seduzione, ma del quale avere un rispetto assoluto. [] Leggere le loro dispute verbali e i commenti maliziosi di Thomas è davvero una piccola gioia in mezzo a tanto sangue, pur ricordando che il loro compito è dei più importanti. [] Lo stile di Kerri Maniscalco è vivido ed entusiasmante, con descrizioni che arrivano dritte al punto nel loro essere macabre e dettagliate, anche se questo mette un po in condizione precarie il mondo in cui è ambientato il romanzo, che soffre per la scarsità di informazioni su chi e cosa fa parte delle esistenze dei protagonisti (il worldbuilding). Forse proprio per questa mancanza strutturale, lattenzione ai dettagli allinterno dei casi viene messa come uno degli aspetti centrali del romanzo, sia per quel che riguarda la ricostruzione storica degli eventi su Jack lo Squartatore, sia per la caratterizzazione di Thomas e delle indagini di Audrey Rose. Tuttavia, ed è la grande pecca del romanzo, questa estrema attenzione ai dettagli e le continue avvertenze di Mister Cresswell ad analizzare i fatti senza emozioni porta a scoprire chi è Jack lo Squartatore poco prima della metà del libro, togliendo un po la sorpresa finale e lenfasi che dovrebbe caratterizzare lo scioglimento dellintrigo sulla reale identità dello Squartatore.
Sulle tracce di Jack Lo Squartatore uyolilith

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voto 4 su 5 Questo libro lo classificherei come un fantasy con un pizzico di giallo. Mi ha catturato la storia di Audrey Rose e la sua brama di seguire sempre le sue passioni nonostante le costrizioni della società inglese vittoriana di fine 800. I personaggi di Audrey Rose e Thomas Cresswell, che ricorda tanto Sherlock Holmes, ci accompagneranno in un libro molto scorrevole da leggere, con una storia accattivante improntata sulle vicende fantastiche di un crimine avvenuto in passato.
Sulle tracce di Jack Lo Squartatore archiviodiwondy

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voto 2 su 5 Questo libro è quello che più mi ha deluso in questo 2020 e sotto vari aspetti. Lambientazione è perfetta se avete voglia di un libro spooky, ma si limita purtroppo alla descrizione dei cadaveri e alle autopsie senza mai andare a toccare la componente romantica, come invece mi aspettavo. Su Thomas Cresswell ho sentito solo pareri positivi, ma a me è risultato arrogante e troppo fiducioso di sè, già nelle prime 50 pagine avevo infatti voglia di prenderlo a pugni (A pagina 84 ho dichiarato che se in quattro libri Audrey Rose non gli molla almeno uno schiaffo scrivo alla Maniscalco e pure a Oscar Vault). La narrazione è composta dai pensieri di Audrey Rose, che io ho trovato però molto sconnessi tra loro. Comprendo perfettamente che la mente umana salta da un pensiero allaltro, ma se un autore decide di adottare questa narrazione dovrebbe cercare di articolarla il più possibile, ma questo rimane pur sempre un mio gusto personale. Per questi motivi lo stile di scrittura lho trovato immaturo. Inoltre quasi tutte le scelte e i pensieri di Audrey Rose non li ho condivisi e mi hanno portata a chiedermi come cavolo funziona il cervello di questa ragazza. Audrey Rose è infatti una di quelle persone che io trovo che per metà vivano nella falsa modestia e per metà siano orgogliose di vantarsi a voce alta di se stesse e, sinceramente, cè qualcuno a cui questi atteggiamenti piacciano? Per quanto riguarda il mistero è estremamente semplice se si fa attenzione ai dettagli, e penso che, sapendo di trovarsi di fronte a un libro mystery, chiunque farà attenzione ai dettagli. Le motivazioni che hanno portato lassassino a compiere gli omicidi mi hanno però sorpresa e mi ha portata ad alzare la valutazione in stelle. Nonostante le pecche che ho trovato, sono mostruosamente ostinata e un po masochista, oltre a indecentemente curiosa perciò sì, continuerò la serie. Ormai devo assolutamente sapere cosaltro succederà ai personaggi e come andrà a finire la storia.
Sulle tracce di Jack Lo Squartatore klaudiart7

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voto 4 su 5 Quale ragazza non sogna per i suoi diciassette anni di sezionare il cadavere di una delle vittime dello squartatore? Specialmente se c'è anche un giovane bello e simpatico che ricorda tanto tanto Sherlock Holmes. Curiosa interpretazione del mito di Jack lo Squartatore, anche se più che sul primo assassino seriale della storia, al centro del libro ci sono le indagini, svolte da una giovane aspirante medico legale, che alterna le dissezioni a thè e vestiti alla moda. Ad aiutarla nelle indagini e nelle autopsie, un'affascinante ragazzo che usa lo stesso metodo deduttivo Sherlock Holmes, che io adoro. Un mistery che incuriosisce, anche con i tanti segreti di famiglia e che, nel finale, assume aspetti steampunk, con riferimenti ad un un altro classico della letteratura gotica. La scrittura è semplice, ma precisa nei termini e nei dettagli. Inoltre ho infinitamente apprezzato la correttezza dell'autrice, che in fondo al libro, riporta le sue fonti storiche, tra l'altro molto interessanti, e le parti in cui si è presa una "libertà letteraria". Belle le immagini tra i capitoli.
Sulle tracce di Jack Lo Squartatore klaudiart7

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voto 4 su 5 Quale ragazza non sogna per i suoi diciassette anni di sezionare il cadavere di una delle vittime dello squartatore? Specialmente se c'è anche un giovane bello e simpatico che ricorda tanto tanto Sherlock Holmes. Curiosa interpretazione del mito di Jack lo Squartatore, anche se più che sul primo assassino seriale della storia, al centro del libro ci sono le indagini, svolte da una giovane aspirante medico legale, che alterna le dissezioni a thè e vestiti alla moda. Ad aiutarla nelle indagini e nelle autopsie, un'affascinante ragazzo che usa lo stesso metodo deduttivo Sherlock Holmes, che io adoro. Un mistery che incuriosisce, anche con i tanti segreti di famiglia e che, nel finale, assume aspetti steampunk, con riferimenti ad un un altro classico della letteratura gotica. La scrittura è semplice, ma precisa nei termini e nei dettagli. Inoltre ho infinitamente apprezzato la correttezza dell'autrice, che in fondo al libro, riporta le sue fonti storiche, tra l'altro molto interessanti, e le parti in cui si è presa una "libertà letteraria". Belle le immagini tra i capitoli.
Sulle tracce di Jack Lo Squartatore alessiaparente

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voto 3 su 5 Sulle tracce di Jack lo Squartatore è il primo libro della tetralogia scritta da Kerri Maniscalco. Non è facile definire il genere, sarebbe un errore anche dire che è un romanzo storico, in quanto, le vicende narrate dall'autrice (con tanto di data e luogo specificati) non sono del tutto conformi agli avvenimenti dellepoca. Questo particolare, però, è ampiamente giustificato nelle note dellautrice, la quale ha attuato queste modifiche per lo sviluppo della trama. Da qui si intuisce quanto effettivamente lautrice abbia studiato affondo le prove e le informazioni sul caso di Jack lo Squartatore per scrivere questo libro. La protagonista è Audrey Rose Wadsworth, una giovane ragazza che ama medicina legale e che si esercita a fare autopsie con suo zio, il dottor Jonathan Wadsworth. A fine Ottocento non era consono per una ragazza lavorare con i cadaveri, ma Audrey Rose non amava i balli o i pomeriggi passati a prendere il tè con le amiche. Nonostante lepoca in cui vive, dove le donne sono spesso costrette a sottostare alle decisioni degli uomini, Audrey Rose è una ragazza che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno e che pensa con il proprio cervello. Partecipa, così, in segreto, alle lezioni di medicina legale di suo zio, la cui prima lezione concerne nellanalisi del cadavere della prima vittima di Jack lo Squartatore. Da qui iniziano le indagini di Audrey Rose, aiutata da Thomas, un ragazzo presuntuoso, sfacciato e arrogante, ma molto intelligente, anche lui allievo del dottor Wadsworth. Cadaveri, misteri, vicoli bui, viscere sparse, omicidi e, soprattutto, Jack lo Squartatore. Un libro che fa rivivere la caccia al serial killer che terrorizzò la Londra vittoriana. Ho letto il libro in circa tre giorni, poiché lho trovata una lettura piacevole, leggera e intrigante. Ero anche molto curiosa riguardo alle indagini e la vera identità di Jack lo Squartatore e, nonostante gli indizi e le riflessioni dei protagonisti, sono riuscita a dare un volto all'assassino soltanto durante la lettura del capitolo precedente alla verità. Inoltre è stato molto interessante leggere la storia di Jack lo Squartatore in una realtà diversa.
Sulle tracce di Jack Lo Squartatore silvia.ceolin

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voto 4 su 5 «Le rose hanno petali e spine , mio scuro fiorellino. Non bisogna credere che qualcosa sia debole solo perché appare delicato. Mostra al mondo il tuo coraggio.» Buongiorno oggi vogliamo parlarvi di un nuovissimo romanzo Sulle Tracce di Jack lo Squartatore di Kerri Maniscalco. Primo romanzo di questa serie, composta da 4 volumi, i primi tre in uscita oggi mentre lultimo arriverà all'inizio di Novembre. Prima di tutto ringrazio la Oscarvault per averci concesso di legge il libro in anteprima. La vicenda si ispirata ai crimini irrisolti che sconvolsero Londra alla fine dellOttocento, il romanzo riesce a regalare unatmosfera che intreccia bellezza ed oscurità, in cui una ragazza dellepoca vittoriana, ma molto moderna, scopre che i segreti anche se sepolti non lo rimangono per sempre. Lautrice approda in Italia con un romanzo horror veramente avvincente, cruento e misterioso, sicuramente non adatto ai deboli di cuore. Il lettore viene subito catapultato nel vivo della storia, in una Londra di fine Ottocento avvolta dalla nebbia e da unoscurità che contraddistingue tutta la vicenda. La protagonista Audrey Rose è stata cresciuta per diventare unottima dama di corte, ma al contrario lei preferisce utilizzare un bisturi e praticare autopsie ai cadaveri. Si tratta sicuramente di una donna che non rispetta i dettami della società di quel tempo, ma è proprio questo a renderla unica, determinata, coraggiosa, ironica e con un carattere che il lettore non può che apprezzare fin dall'inizio. Assieme a lei troviamo anche il protagonista maschile Thomas, un ragazzo molto intelligente ed acuto ma anche molto riservato. Si dimostra subito un degno assistente di Audrey Rose - entrambi infatti sono allievi dello zio della ragazza - e sono soprattutto la sua mente acuta e il suo spirito di osservazione a renderlo un ottimo alleato per trovare il famoso assassino che minaccia lintera città. Dopo aver sentito molto parlare di questa saga, appena ne ho avuto la possibilità ho deciso di lanciarmi in questa lettura. Da non amante del genere horror, avevo timore che il libro non sarebbe riuscito a coinvolgermi. Al contrario la storia fin dall'inizio riesce a catturare lattenzione del lettore, complice anche la bellissima ambientazione della Londra vittoriana, e anche la vicenda che, anche se romanzata quindi non fedelissima alla realtà, dà lopportunità di approfondire un capitolo della storia che in pochi conoscono. Quindi considerando che questo romanzo presenta della scene abbastanza crude, descritte nei minimi particolari, e che fa parte del genere horror, mi sento di consigliarlo a tutte quelle persone che, come me, hanno letto pochissimi romanzi horror che vogliono cimentarsi nella lettura di qualcosa di nuovo.
Sulle tracce di Jack Lo Squartatore .ch1ara

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voto 3 su 5 ADORO Audrey Rose ed anche Thomas ed ho apprezzato questo primo libro della tetralogia. Caratterialmente mi piacciono entrambi i protagonisti: Audrey Rose crede nella parità dei sessi e si batte per continuare a fare ciò che ama nonostante la società in cui vive e Thomas sempre attento ai suoi comportamenti, ma che nasconde senso dellumorismo e un cuore emotivo. Il caso di Jack lo Squartatore è interessante, ho apprezzato davvero molto il fatto che Kerri Maniscalco abbia preso spunto da un evento così particolare della storia londinese ed anche che abbia deciso di dedicare molto spazio alle parti scientifiche delle autopsie. Il "problema" più grande secondo me è la storia damore, intuibile fin da subito e con dinamiche un po' scontate. NOTA: I seguiti sono migliori rispetto al primo libro, quindi andate avanti!
Sulle tracce di Jack Lo Squartatore sofiaturturici

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voto 4 su 5 RECENSIONE A CURA DI "LA RAGAZZA DEI LIBRI" Il mistero che si mischia alla storia. Il noir che si mischia al gotico. Le tenebre che si fanno amore. "Sulle tracce di Jack Lo Squartatore" è il primo volume della quadrilogia di Kerri Maniscalco. Un libro scritto in prima persona, dal punto di vista della protagonista, Audrey Rose; e gli ultimi capitoli dal punto di vista di Thomas. Gli scenari della Londra di fine '800, fanno da sfondo ad una storia in cui si mischiano storia, noir e gotico senza escludere una bellissima storia d'amore. Tutto ciò ci viene raccontato da una penna fluida, scorrevole e con un linguaggio tipico del periodo in cui è ambientato: signorile ed elegante; valorizzato da sprazzi di ironia tagliente e diretta che rendono la narrazione particolare e coinvolgente. Per concludere l'aspetto tecnico, c'è la presenza in qualche refuso ma nulla che vada ad intaccare la lettura. Contenutisticamente parlando, siamo di fronte alla storia di uno dei più famosi serial killer, il che lo rende interessante già di per se; anche se l'autrice stessa alla fine del libro specifica che la presenza di punti vuoti nelle indagini le hanno permesso una grande libertà narrativa per quanto riguarda la storia di alcune vittime e, ovviamente, dei personaggi. Audrey Rose è una ragazza di diciassette anni molto particolare e macabra, per certi versi. Impulsiva, testarda e curiosa, porta sulle spalle il peso di rappresentare quello che potremmo definire "femminismo in epoca vittoriana". Il suo sogno è quello di poter essere una donna libera dalle etichette e dai vincoli che la società del tempo imponeva alle donne. Infatti, se il sistema sociale imponeva alle donne di sposarsi e procreare come unico obiettivi; lei trovare la sua pace interiore tagliando ed aprendo i cadaveri per analizzarli. Unica nota dolente di questo personaggio è l'eccessiva voglia di indipendenza e di andare contro corrente perché risulta poco realistico per quei tempi. Thomas invece è un ragazzo tenebroso ed arguto, incredibilmente affascinante ed egocentrico che potrebbe fare di secondo nome SARCASMO. La sua corazza però nasconde un'anima piena di graffi ed un cuore che necessita solo di trovare la propria metà della mela. La loro storia è un crescendo di emozioni e passioni, di quelle pure e caste ( considerando il periodo in cui la storia è ambientata) mischiate però ad allusioni senza filtri. L'aspetto che più colpisce è il fatto che essi siano in contrasto con la società del tempo, soggetti, per il loro aspetto misterioso e la loro propensione verso ciò che è macabro, ad essere considerati come delle "pecore nere". Eppure, è come se la tenebra presente in entrambi avesse trovato la propria completezza, creando la luce. E' questo che insieme sono ed i lettori non possono far altro che amarli insieme. Personalmente mi hanno ricordato tanto Sherlock Holmes e il dott. Watson. Per quanto riguarda la storia, è scritta e costruita con una grande maestria, tanto che i lettori rimangono incollati alle pagine con il fiato sospeso. Non mancano i colpi di scena, infatti quando si pensa di essere arrivati alla risoluzione del caso, l'autrice stravolge tutto. Inoltre, gli aspetti tecnici delle scienze forensi sono descritti con precisione, proprio come dettagliatissime sono le descrizioni delle scene del crimine e delle analisi, tanto da fare un po' impressione a chi è più debole di stomaco. In conclusione, è un libro che strega ed ammalia. E' una storia completa che soddisfa quel lettore che ha voglia di immergersi in un'opera diversa e particolare. Voto tecnico: Voto contenuto: Voto complessivo: e mezza
Sulle tracce di Jack Lo Squartatore divoratoridistorie

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voto 3 su 5 Sulle tracce di Jack lo Squartatore (Stalking Jack the Ripper) di Kerri Maniscalco è il primo libro di una tetralogia che vede come protagonista Audrey Rose Wadsworth, una ragazza della fine dell800 che preferisce seguire i propri sogni piuttosto che le rigide convenzioni della società. Un po period drama, un po giallo, un po poliziesco e un po horror. Senza alcun dubbio Sulle tracce di Jack lo Squartatore è un mix di generi che di solito è molto ben riuscito, soprattutto considerando il personaggio di Jack lo Squartatore, il quale ha sempre destato molto interesse vista laura di mistero che si cela attorno a lui dopo numerosi decenni. Per poter leggere la recensione completa visitate il nostro blog.
Sulle tracce di Jack Lo Squartatore stefania_p

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voto 3 su 5 La trama risulta piuttosto lineare, ma sul finale non manca, di riservare al lettore, colpi di scena. Anno 1888 Londra, la giovane 17enne Audrey Rose Wadsworth, appartenente all'alta società; appassionata e studiosa di medicina legale, si troverà a indagare sulle misteriose morti attribuite a Jack lo Squartatore. Audrey viene presentata come un personaggio innovativo, una ragazza schierata da parte delle donne, che cerca di coniugare l'essere raffinata e appassionata d'abiti con l'essere affascinata da ciò che è considerato troppo riprovevole e non adatto a una giovane donna dell'800 (cadaveri, sangue, arti amputati, organi asportati). Il co-protagonista, Thomas Cresswell affascinante, intelligente, ricco di famiglia anche lui è ricalcato sull'immagine di Sherlock Holmes, assuefatto dalla nicotina, con casa completamente a soqquadro e piena di arti amputati e sostanze sotto esperimento. Anche lui studia medicina legale con lo zio di Audrey e aiuterà la ragazza nelle indagini fino alla scoperta di una raccapricciante verità. Non può mancare l'aspetto romance, infatti fra i due, tra un battibecco e un altro, nascerà qualcosa di più che una semplice amicizia. L'edizione a cura della casa editrice presenta un ottimo lavoro a livello grafico e si nota che l'autrice abbia fatto molte ricerche e si sia molto appassionata alle vicende e ai personaggi reali. È rimasta fedele alle pratiche e terminologie mediche dell'epoca. Tutto sommato per quanto mi riguarda è un libro discreto, mi aspettavo personaggi più strutturati che potessero subire una crescita nel corso dell'avventura, che questo non accada nei successivi? Con curiosità attendo il momento di leggere il secondo volume di questa saga.
Sulle tracce di Jack Lo Squartatore stefania_p

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voto 3 su 5 Inizio ringraziando l'OscarVault per avermi permesso di leggere in anteprima il primo volume. La trama risulta piuttosto lineare, ma sul finale non manca, di riservare al lettore, colpi di scena. Anno 1888 Londra, la giovane 17enne Audrey Rose Wadsworth,appartenente all'alta società; appassionata e studiosa di medicina legale, si troverà a indagare sulle misteriose morti attribuite a Jack lo Squartatore. Audrey viene presentata come un personaggio innovativo, una ragazza schierata da parte delle donne, che cerca di coniugare l'essere raffinata e appassionata d'abiti con l'essere affascinata da ciò che è considerato troppo riprovevole e non adatto a una giovane donna dell'800 (cadaveri, sangue, arti amputati, organi asportati). Personalmente trovo il personaggio di Audrey Rose uno stereotipo ricco di cliché. La classica eroina del romanzo Young adult, acida al punto giusto, caparbia, incosciente, in lotta con l'autorità oppressiva paterna e con le leggi della società nella quale è cresciuta e i suoi ruoli preimpostati. Il co-protagonista, Thomas Cresswell, è bello come del resto i vari personaggi del romanzo. Thomas affascinante, intelligente, ricco di famiglia, è ricalcato a mio parere sull'immagine di Sherlock Holmes, assuefatto dalla nicotina, con casa completamente a soqquadro e piena di arti amputati e sostanze sotto esperimento. Anche lui studia medicina legale con lo zio di Audrey e aiuterà la ragazza nelle indagini fino alla scoperta di una raccapricciante verità. Non può mancare l'aspetto romance, infatti fra i due, tra un battibecco e un altro, nascerà qualcosa di più che una semplice amicizia. L'edizione a cura della casa editrice presenta un ottimo lavoro a livello grafico e si nota che l'autrice abbia fatto molte ricerche e si sia molto appassionata alle vicende e ai personaggi reali. È rimasta fedele alle pratiche e terminologie mediche dell'epoca. Tutto sommato per quanto mi riguarda è un libro discreto, mi aspettavo più intrecci e personaggi più strutturati che potessero subire una crescita nel corso dell'avventura, che questo non accada nei successivi? Con curiosità attendo il momento di leggere il secondo volume di questa saga.
Sulle tracce di Jack Lo Squartatore itsmeels

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voto 4 su 5 Ho avuto modo di leggerlo (insieme agli altri due) in anteprima grazie ad oscarvault e sebbene inizialmente fossi stata leggermente titubante, ammetto di essermi ricreduta dopo pochissimi capitoli. Sono entrata in sintonia con la protagonista praticamente sin da subito, ed ammetto che la scelta di narrarne le vicende in prima persona mi ha entusiasmata particolarmente, in quanto mi sono sentita molto vicina ai sentimenti ed ai pensieri di Audrey Rose, soprattutto verso la fine. Lo stile è molto semplice e la storia scorrevole e grazie al rapporto tra la protagonista ed il suo compagno assume anche una piacevole leggerezza.
Sulle tracce di Jack Lo Squartatore taide92

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voto 3 su 5 Durante l'età vittoriana le strade di Londra sono tormentate dagli efferati delitti di Jack lo Squartatore. Nel farmi un'idea generale della trama, non mi sarei aspettata un thriller storico così ben caratterizzato. La vicenda è narrata da Audrey Rose Wadsworth, diciassettenne di alto ceto con la passione per la medicina legale, presto coinvolta nelle indagini sulla serie di terribili omicidi dello Squartatore. Ho amato moltissimo le ambientazioni cupe di Londra e l'attenzione ai dettagli con cui luoghi e abiti sono descritti, calando perfettamente il lettore alla fine dell'ottocento. Mai banale, inoltre, l'attenzione sulla condizione femminile in quegli anni, sulle restrizioni che la società imponeva ai desideri e alla realizzazione personale e sulle tristi condizioni in cui versavano molte di loro per necessità. Ma parliamo dei protagonisti. Non erano quello che mi aspettavo e sono stata contenta di trovare un'eroina piena di dubbi, incertezze che non hanno fatto altro che far apprezzare la sua risolutezza e forza d'animo, sfidando se stessa e le sue paure. La sua controparte, sebbene non permeante nel racconto, è assolutamente affascinante e adorabile nella sua ostentata sicurezza e fornisce quel pizzico di humor sagace che rende ancor più gradevole una narrazione già di per sé scorrevole e accattivante. L'unico appunto che mi viene da fare è l'età dei protagonisti, per me troppo giovani per aver già raggiunto quel grado di finezza intellettuale con cui sono presentati,così come in comportamenti e azioni che vedrei meglio su persone leggermente più grandi di loro. Voto 3.5 su 5, come libro di esordio assolutamente approvato.
Sulle tracce di Jack Lo Squartatore francy2689

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voto 4 su 5 sin da quando ho saputo dell'uscita di questa serie le mie aspettative era piuttosto alte. Premetto che quando vedo un libro con una trama ambientata nella Londra vittoriana mi faccio sempre conquistare e così è stato pure con questo romanzo. Devo dire che ne sono rimasta molto colpita, mi è piaciuta molto la facilità con cui la lettura è trascorsa , i personaggi e le ambientazioni. Devo dire che è stata una bella lettura, quelle in cui il lettore si riesce ad immedesimare e sono stata molto colpita da quest'aspetto. Non mi capita spesso, ormai, di sentirmi coinvolta e la Maniscalco in questo è stata eccellente. Se poi uno si deve mettere ad analizzare ogni singolo aspetto, di sicuro, ho trovato la risoluzione e scelta del cattivo molto facile da indovinare. Una pecca che però non deve scoraggiare nessuno , infatti ci sono molti aspetti positivi in questo libro. Uno di questi è che mi sono sentita intrattenuta e incatenata alle pagine. Per questo se qualcuno cerca un libro leggero, interessante e coinvolgente, con un'atmosfera dark beh sicuramente comprate questo libro, non ve ne pentirete assolutamente
Sulle tracce di Jack Lo Squartatore lamagica91

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voto 3 su 5 Verso questa serie nutrivo non poco hype, ma le mie aspettative sono state deluse e il libro non mi è piaciuto. Prima di parlare di quelli che, secondo me, sono gli aspetti negativi di questo romanzo, voglio soffermarmi sui pochi aspetti positivi che mi hanno portata a dargli tre stelle e non meno. LIDEA di leggere una storia in cui si indaga per scoprire lidentità dello spietato Jack Lo Squartatore, che ha terrorizzato Londra sul finire degli anni 80 dellOttocento, mi ha affascinata sin da subito, ancor prima di sapere che sarebbe stato tradotto. Altro punto a favore di SJTR è levidente studio che cè dietro. E innegabile, infatti, che la Maniscalco si sia documentata bene sul caso e sulla medicina forense di quel periodo, nonostante, per stessa ammissione dellautrice, alcune cose siano state stravolte per adattarsi alla sua storia, ai suoi personaggi. Purtroppo, tra una buona idea e leffettiva riuscita dellopera scorre il Tamigi. Una storia banale e prevedibile, un finale con WTF grande quanto Buckingham Palace, una protagonista irritante come l'orticaria e uno stile di scrittura pretenzioso, artificioso e finto, mi fanno bocciare questo libro, ma allo stesso tempo ne riconosco i pochi pregi.
Sulle tracce di Jack Lo Squartatore fantastic8flyahooit

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voto 4 su 5 Libro letto e divorato, le mie alte aspettative non sono state deluse. I protagonisti sono a mio avviso perfetti, Audrey Rose è una donna che non accetta i limiti imposti dalla società in cui vive e segue il cuore e non la ragione non accontentandosi di quello che gli offre il suo status sociale, Thomas è il compagno d'avventure che tutti ci meriteremmo, carismatico e con una mente molto acuta che lo rendono agli occhi della maggior parte delle persone del suo tempo un arrogante (lui ne è pienamente consapevole e ci gioca molto). L'ambientazione suggestiva, una scrittura fluida e scorrevole insieme ai battibecchi dei due protagonisti fanno si che la lettura risulti molto scorrevole e mai noiosa. Il mistero da risolvere è un mistero che ancora oggi è rimasto tale, la figura di Jack lo squartatore mi ha sempre affascinata e questo libro ne da una sua interpretazione mostrando in modo dettagliato come si affrontavano i casi a quel tempo. Gli omicidi che si susseguono hanno una loro rilevanza e sono quelli che sono veramente accaduti a Londra nel 1888 l'autrice infatti ci dirà alla fine che ne ha romanzato alcuni dettagli ma le morti no. Ho letto molte recensioni che dichiaravano a gran voce che il colpevole alla fine non era difficile da individuare, sarò lenta io a capire ma, a mio avviso non è proprio così scontato, fino alla fine ho avuto due grandi indiziati e, solo leggendo tutto il libro, ho avuto la conferma che si trattasse di uno di questi. Non do 5 stelle solo perché non ho apprezzato del tutto il motivo che spinge Jack lo squartatore a compiere i suoi omicidi. Adesso non vedo l'ora di poter proseguire con la lettura degli altri libri.
Sulle tracce di Jack Lo Squartatore giuliabianchi1997

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voto 3 su 5 I due protagonisti sembrano la copia versione teenager di Sherlock Holmes e il dottor Watson; per non parlare dell'assonanza tra quest'ultimo e il cognome della protagonista ( Audrey Rose Wadsworth e delle numerose citazioni dal detective inglese come il fumo, la tecnica deduttiva e persino l'uso di un segugio. Ciò che rende interessante la storia è l'emancipazione (in un certo senso) della protagonista: Una ragazza che in epoca vittoriana ambisce ad un lavoro per giunta prettamente maschile come quello di medico legale. Talvolta troviamo alcuni dettagli anatomici interessanti durante le indagini che però non vengono approfonditi. Per quanto riguarda la solita storia d'amore trovo che sia stata ritratta molto verosimilmente per quanto non sia stato questo che mi ha spinto a leggere il volume. Al contrario di alcuni pareri che ho sentito girare per Ig; io non ho capito già a pagina 20 chi fosse il colpevole ma a pagina 35 avevo già una buona fetta di sospetti su un paio di personaggi. Ciò tuttavia non ha precluso il colpo di scena finale. In conclusione: una storia avvincente con un pizzico di suspance e di romanticismo ottima per avvicinarsi al caro Holmes. Tutto sommato non male, decisamente ben scritto e scorrevole ottimo come lettura leggera (ma solo se siete di stomaco forte)
Sulle tracce di Jack Lo Squartatore vivianaamato

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voto 4 su 5 Leggere una serie di un autore che non si conosce è sempre un'incognita. Per quanto mi riguarda le mie aspettative su quest'autrice erano piuttosto alte, soprattutto a causa dei vari pareri positivi sentiti e letti tra i lettori stranieri. Sono stata quindi piacevolmente colpita di scoprire che le recensioni in merito non erano esagerate, anzi affini al mio parere ultimo riguardo questo primo libro. In questo primo volume ci troviamo a Londra, nel 1888, con due protagonisti, Audrey Rose e Thomas. Entrambi studiano medicina forense sotto gli insegnamenti dello zio di lei. Questo trio si troverà presto a dover analizzare i corpi delle vittime di quello che poi si farà chiamare Jack lo Squartatore. Lo stile di scrittura adottato dalla Maniscalco è semplice, linenare, scorrevole. Il libro in pratica si legge tutto d'un fiato, grazie anche ai casi di omicidio con cui i due protagonisti avranno a che fare. La caccia all'assassino che terrorizza le strade di Londra è avvincente. Non puoi fare a meno che divorare un capitolo dopo l'altro in attesa di scoprire l'identità di Jack. I personaggi principali, così come i secondari, sono ben delineati. Audrey Rose è una giovane donna che cerca di affermare se stessa, sfuggendo a quello che è il destino di qualsiasi donna di famiglia borghese di quell'epoca. Vuole essere indipendente, ammirata per le sue capacità mediche e non vuole farsi mettere i piedi in testa da nessuno. Soprattutto da Thomas. Compagno di studi ma anche avversario. Un giovane dalla mente analitica. A tratti superbo, vanitoso, carismatico e arrogante in modo divertente. Ho trovato davvero divertenti le interazioni tra questi due personaggi e non nascondo il mio apprezzamento per il lato romance della storia. Unica pecca è la facilità nel comprendere l'identità di Jack. Meno le sue motivazioni. L'ho trovato interessante.
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