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L'arma più forte. Censura e ricerca del consenso nel cinema del ventennio fascista

Andrea Giuseppe Muratore
pubblicato da Pellegrini

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Durante il ventennio fascista il cinema aveva lo scopo di riprodurre, valorizzare e diffondere fatti e circostanze, mirando a esaltare le gesta di eroi e lo spirito dei molti, al fine di galvanizzare, affascinandolo, il pubblico italiano, per cui ci si trova in presenza di film finalizzati solo ed esclusivamente a essere una sorta di auto-rappresentazione-celebrazione del regime fascista: una forma di totalitarismo cinematografico che aveva come sceneggiatore e regista Benito Mussolini. Immagini, suoni, protagonisti, dialoghi, gesta, rappresentavano per il fascismo i mattoni su cui costruire progressivo consenso e pubblicità sempre più ampia; rappresentavano gli strumenti per trasmettere alla gente l'esempio di protagonisti-eroi e quindi la voglia di emulare, esaltando così il comportamento dell'Italia e del Duce.

Dettagli

Generi Politica e Società » Comunicazione e Media » Cinema » Ideologie e Teorie politiche » Ideologie politiche » Nazionalismo , Cinema e Spettacolo » Cinema » Cinema, altri titoli

Editore Pellegrini

Collana Arte e spettacolo

Formato Brossura

Pubblicato 20/10/2017

Pagine 157

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788868226152

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