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Michele Mari

Michele Mari

Michele Mari è una delle voci più autorevoli e originali della letteratura italiana contemporanea, celebre per la sua straordinaria perizia linguistica e la capacità di spaziare tra generi diversi. Considerato uno dei massimi esponenti della letteratura italiana del Novecento e del nuovo millennio, Mari intreccia nelle sue opere un'erudizione profonda con ossessioni personali e fantasmi dell'infanzia. I suoi libri, che spaziano dal pastiche letterario alla poesia contemporanea, offrono ai lettori un'esperienza narrativa unica, dove l'accuratezza filologica si sposa con una fervida immaginazione visionaria.

Come nasce uno scrittore

Nato a Milano nel 1955, figlio del celebre designer Enzo Mari, Michele Mari ha intrapreso una brillante carriera accademica come docente di Letteratura Italiana presso l'Università Statale di Milano. Questa solida base filologica ha influenzato profondamente la sua attività di scrittore, traduttore e poeta. La sua formazione milanese e l'amore per i classici si riflettono in una produzione letteraria vastissima, iniziata alla fine degli anni Ottanta con romanzi che hanno subito attirato l'attenzione della critica per la loro complessità e raffinatezza.

Stile e narrazione

Lo stile di Michele Mari è caratterizzato da un linguaggio ricercato, spesso arcaizzante e ricco di citazioni, che dà vita a una vera e propria narrativa sperimentale. La sua poetica esplora costantemente il tema del doppio, della memoria e del perturbante, muovendosi tra realtà e finzione con la maestria di un filologo prestato alla narrativa. Opere come Leggenda Privata o Tu sanguinosa infanzia mostrano la sua abilità nel trasformare la biografia in mito, mentre la sua raccolta Cento poesie d'amore a Ladyhawke è diventata un piccolo classico della poesia contemporanea. Il suo è un universo fatto di "mostri", biblioteche infinite e ricordi d'infanzia, raccontati con uno stile che lo ha reso un autore di culto per chi cerca una letteratura colta, densa e profondamente evocativa.

I libri di Michele Mari

  • Di bestia in bestia (1989)
  • Io venia pien d'angoscia a rimirarti (1990)
  • La stiva e l'abisso (1992)
  • Tu, sanguinosa infanzia (1997)
  • Tutto il ferro della Torre Eiffel (2002)
  • Cento poesie d'amore a Ladyhawke (2007)
  • Fantasmagonia (2012)
  • Leggenda privata (2017)
  • Le maestose rovine di Sferopoli (2021)
  • I convitati di pietra (2025)

Traduzioni e contributi critici

Oltre ai suoi romanzi e saggi, Michele Mari ha lasciato un segno indelebile come traduttore, curando edizioni italiane di autori come Stevenson, Melville e Jack London. La sua attività di critico e filologo italiano lo ha portato a indagare i meccanismi della scrittura con una precisione chirurgica, rendendo ogni suo testo un oggetto prezioso per studiosi e appassionati. La sua capacità di mescolare alto e basso, la tradizione classica e la cultura pop, lo conferma come uno degli scrittori milanesi più internazionali e influenti del nostro tempo, come dimostrato dal successo di I convitati di pietra, vincitore del Premio Strega e del Premio Strega Giovani 2026.

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