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La coscienza di Zeno. Ediz. integrale

by Italo Svevo
pubblicato da Newton Compton

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Rimasto incompreso per lungo tempo, "La coscienza di Zeno" è il più importante romanzo di Svevo e uno dei capolavori della letteratura italiana contemporanea. E il resoconto di un viaggio nell'oscurità della psiche, nella quale si riflettono complessi e vizi della società borghese dei primi del Novecento, le sue ipocrisie, i suoi conformismi e insieme la sua nascosta, tortuosa, ambigua voglia di vivere. L'inettitudine ad aderire alla vita, l'eros come evasione e trasgressione, il confine incerto tra salute e malattia divengono i temi centrali su cui si interroga Zeno Cosini in queste pagine bellissime che segnarono l'inizio di un modo nuovo di intendere la narrativa. Primo romanzo "psicoanalitico" della nostra letteratura, quest'opera rivoluzionaria seppe interpretare magistralmente le ansie, i timori e gli interrogativi più profondi di una società in cambiamento.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Classici italiani

Editore Newton Compton

Collana I MiniMammut

Formato Tascabile

Pubblicato 22/05/2014

Pagine 345

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788854165472

Curatore M. Lunetta

18 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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La coscienza di Zeno. Ediz. integrale joly88joly

Giorgia Leoncini - 15/05/2017 23:14

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione - Ho scelto di recensire "La coscienza di Zeno" di Italo Svevo avendolo letto più volte alle scuole superiori, ed essendo questo, a mio avviso, il più interessante dei romanzi di Svevo, un classico. Consiglio questo romanzo a chi è affascinato dalla psicoanalisi e dalle teorie di Freud, in quanto l'autore fu all'epoca della stesura del romanzo, influenzato proprio dalle allora recenti teorie del medico austriaco. "La coscienza di Zeno" è in gran parte una confessione autobiografica che il protagonista, Zeno Cosini, scrive su invito del suo psicoanalista, il dottor S., a scopo terapeutico. Svevo analizza i moventi oscuri dell'agire umano suddividendo il romanzo in sei capitoli tematici: "Il fumo" (narra i tentativi di Zeno di smettere di fumare); "La morte di mio padre" (ripercorre il rapporto tra Zeno e la figura paterna); "La storia del mio matrimonio" (si spiega come Zeno non abbia sposato la ragazza amata ma la sorella brutta di questa, arrivando però ad avere comunque un matrimonio felice); "La moglie e l'amante" (Zeno tradisce la moglie pur amandola); "Storia di un'associazione commerciale" (si raccontano le disastrose imprese commerciali di Zeno e del cognato Guido); e l'ultimo capitolo "Psico-analisi". Zeno è malato, e la sua malattia è la nevrosi, nella quale egli proietta la propria inettitudine; infatti l'autobiografia non è altro che un tentativo di autogiustificazione del protagonista che tenta di dimostrarsi innocente per i sensi di colpa che sente verso gli altri, ma si tratta di tentativi falsi, finti, che non sono altro che autoinganni determinati da impulsi inconsci. Ogni azione, ogni scelta di Zeno assume un significato più profondo, rivelando nient'altro che la "cattiva coscienza" del protagonista. Il romanzo termina con una riflessione di Zeno sulla vita e la malattia, egli afferma che: "..a differenza delle altre malattie la vita è sempre mortale. Non sopporta cure.". E' un romanzo che non può mancare nella propria libreria personale: da leggere assolutamente almeno una volta nella vita!. #lamiarecensione

La coscienza di Zeno. Ediz. integrale alessiaderinaldis_1998

Alessia De Rinaldis - 28/04/2017 17:35

voto 3 su 5 3

Italo Svevo nel suo romanzo La coscienza di Zeno sembra voglia mettere a nudo le imminenti capacità della psicoanalisi, rappresentate dalla figura dello psichiatra S. il quale giustifica il suo gesto immaturo nel prologo. Consigliata la terapia, Zeno inizia unampia autocoscienza sul suo vissuto affidandosi alla memoria che appare, in certi versi, anche come un secondo protagonista. In ogni momento cruciale della sua vita, che sia il mancato rapporto profondo con il padre, linfinito addio con il suo più grande vizio e la promessa damore nei confronti della giovane amante, si può scorgere la personalità di un uomo incapace di lasciar andare quei rapporti che appaiono significativi per il suo equilibrio psichico. Lo possiamo definire un personaggio incompiuto, ammalato di false patologie che lo rendono credibile più di qualsiasi altro malato realmente, al fine di ricevere anche le premurose cure da parte della sua fedelissima moglie Augusta, tanto rifiutata quanto amata. Ma, proprio questo vivo desiderio nei confronti della moglie, entra in contraddizione a causa di una sua rivelazione maschilista, nel momento in cui si ritrova a paragonare la donna ad un oggetto il cui valore oscilla continuamente. Zeno è luomo che affronta la vita con superficialità e che rimane indifferente anche di fronte al fallimento dellazienda, posta in comune con il cognato Guido, e al suicidio di questultimo, è l uomo stoico che ha amato chiunque e che pensava di fare del bene anche quando si ritrovava a sforare dei limiti, finché non riuscì ad aprire la mente e a guardare oltre se stesso, investito da unimpercettibile maturità che lo portò a disprezzare il lavoro del suo dottore e a scatenare il suo contrattacco successivamente. La pubblicazione di questa biografia può, in parte, suscitare la curiosità che si tratti di unintrospezione camuffata dello stesso Svevo, ma lautore prende la parola, per mezzo del suo protagonista, per annunciare lesito della disgrazia umana. Disgrazia che rimanda il lettore a riflettere sulle capacità umane che, se usate con poca intelligenza ed empatia, porteranno ad un scontro tra lumanità stessa, finché quel dito non verrà premuto contro il bottone per chiuderne il sipario. #lamiarecensione -

La coscienza di Zeno. Ediz. integrale amarta60

amarta60 - 16/03/2017 11:47

voto 2 su 5 2

il capitolo sul fumo mi ha annoiata, quello sulla morte del padre mi ha fatta a pezzi. mi sono fermata lì e credo di poter tranquillamente archiviare svevo da qui all'eternità.

La coscienza di Zeno. Ediz. integrale barbara_mazzetti

barbara mazzetti - 11/03/2017 10:17

voto 4 su 5 4

#lamiarecensione Di Zeno Cosetti non è rimasto che ricordo che da di lui attraverso il suo racconto. È il paradosso di Magritte: noi non vediamo una pipa ma il disegno di una pipa. Qui non leggiamo di Zeno Cosetti ma leggiamo il racconto di Zeno Cosetti. E non importa se il padre si sia comportato realmente in quel modo e se la moglie non l'abbia mai amata. Questo è ciò che racconta di sé la coscienza di un uomo che scopre di essersi riempito di giustificazioni può di non ammettere forse di non essere all'altezza dei propri sogni. Meglio un rimpianto che un fallimento. E si proietta tutto sul fumo dellultima sigaretta, una nuvola che diventa spaventosa e assume i contorni di un cattivo presagio. Ma cosa è la realtà? Noi siamo realmente reali? la nostra vita non è forse un lungo racconto di ciò che noi vediamo della realtà? Se continuiamo a dare le colpe delle nostre scelte al mondo esterno non stiamo forse costruendo la biografia di una vittima che nulla può fare per incidere sulla propria vita. Dopotutto è la sola cosa che realmente possediamo.

La coscienza di Zeno. Ediz. integrale claudiasofia98

claudiasofia98 - 01/03/2017 15:35

voto 4 su 5 4

#lamiarecensione Ho scelto di recensire questo romanzo perché ho avuto il piacere di leggerlo l'hanno scorso per la preparazione della maturità: sono stata molto colpita dal carattere psicologico presentato dall'autore e mi ha incuriosita la forte influenza dei libri di Freud sulla psicanalisi. A mio parere, Svevo è riuscito a creare un capolavoro ricco di realismo e note biografiche, ma soprattutto questo romanzo riesce ad arrivare nel profondo di ciascun lettore, perché ogni persona, nel suo piccolo, vive questa sorta di "malattia immaginaria". Infatti Zeno vive in ciascuno di noi, alla fine Svevo ha colto a pieno l'essenza dell'uomo moderno, che è sempre più solo e malinconico, sottoposto ai canoni della società che lui stesso ha creato: Zeno è l'uomo contemporaneo, con le sue paure e ansie, un "inetto a vivere", incapace di adattarsi alla vita e sempre annoiato dalla quotidianità. In effetti, la psicanalisi mette in luce quanto la mente umana sia complessa e a volte difficile da comprendere, così il vero protagonista di questo romanzo diventa l"inconscio" freudiano, che prende possesso di Zeno e lo spinge a prendere decisioni sbagliate, così l'individuo si sente ancor più spaesato e abbandonato. Tuttavia, la scena che mi ha colpita di più all'interno del romanzo è stata la scelta della moglie, quando Zeno è indeciso su quale delle tre sorelle portare all'altare e alla fine sceglie la più brutta, Augusta, che però è forse la più fedele e comprensiva delle tre donne. In questo caso, il protagonista dimostra di essere una sorta di "eterno indeciso" e sembra affidarsi alle circostanze, più che alla ragione: egli infatti, pur di migliorare le sue condizioni economiche e di imparentarsi con il ricco padre delle tre sorelle, è disposto a sposare anche la meno avvenente, quindi Zeno incarna a pieno il cosiddetto "eroe decadente", che in questo caso è alla ricerca di un protettore e di una figura paterna, nonché di un matrimonio socialmente conveniente. In questo senso Zeno è vittima delle imposizioni della società, è infatti costretto ad indossare una "maschera" per nascondere i suoi veri sentimenti e la sua debolezza interiore. Dunque ritengo che Svevo avesse voluto indagare a fondo sulla psiche dell'uomo moderno, anche creando questo interessante gioco narrativo per cui Zeno è costretto a scrivere la propria biografia per ordine dello psicanalista, quindi anche la famosa parte iniziale in cui si parla della sua dipendenza dal fumo, diventa uno studio dell'intera umanità, con le sue debolezze e sofferenze interiori. Inoltre penso che una caratteristica affascinate di questo libro sia anche l'atmosfera creata dallo scrittore, perché ci si sente come all'interno della mente del protagonista ed è incredibile come si finisca per pensare allo stesso modo di Zeno: infatti mi sono sentita io stessa in "simbiosi" con il narratore e sono stata letteralmente catturata dall'analisi psicologica proposta da Svevo. Perciò consiglio di leggere assolutamente questo romanzo e di conoscere così non solo un grande scrittore, ma anche un grande psicanalista!

La coscienza di Zeno. Ediz. integrale rosascofabriziogmailcom

rosascofabriziogmailcom - 27/02/2017 23:23

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione - A tutti capita, prima o poi, di riflettere su se stessi, sul proprio rapporto con gli altri e sui personali successi e insuccessi, valutando le decisioni e gli atteggiamenti che li hanno maggiormente determinati, ma a pochi appartiene il coraggio di scrivere tutto nero su bianco, ammettendo le paure, le ossessioni e i sentimenti più intimi, e forse ad ancor meno persone passa per la testa di farlo per avere un successo editoriale. Zeno Cosini non era sicuramente tra questi ultimi e non avrà gradito di trovarsi in tutte le librerie, dopo che il suo psicoanalista Dottor S decise di pubblicare il manoscritto che lui stesso gli aveva consigliato di redigere. Tutta la vita di Zeno fu e continua ad essere esposta: l'ostilità verso il padre, il vizio del fumo, il matrimonio con Augusta, il rapporto con l'amante Carla e il legame lavorativo con il cognato Guido in una continua ricerca di normalità, cioè di integrazione nel sistema delle maschere borghesi, che è destinata a non riuscire. L'ultimo romanzo di Italo Svevo rappresenta una svolta nella letteratura italiana: il narrazione è affidata a un solo punto di vista e non segue un andamento cronologico, seguendo le dinamiche della mente che alterna presente e passato, ricordi piacevoli ad eventi traumatici. L'uomo prende sinceramente possesso delle pagine del libro e con forza riflette sulle sue fragilità e mancanze. Nonostante Zeno appaia come una figura inconsolabile, al lettore questo libro insegna a non avere paura nellimmergersi nelle sfide che la vita propone e ad indagare se stesso e gli altri apprezzando la diversità di ciascuno e la molteplicità delle visioni: il contatto con la realtà è violento, ma inevitabile. Prendendo le parole di Alessandro Baricco in Oceano mare (libro secondo, Il ventre del mare): Anche se ritrovassimo mai una qualche terra, noi non saremo mai più salvi. E quel che abbiamo visto rimarrà nei nostri occhi, quel che abbiamo fatto rimarrà nelle nostre mani, quel che abbiamo sentito rimarrà nella nostra anima. E per sempre, noi che abbiamo conosciuto le cose vere, per sempre, noi figli dellorrore, per sempre, noi reduci dal ventre del mare, per sempre, noi saggi e sapienti, per sempre saremo inconsolabili. Inconsolabili.

La coscienza di Zeno. Ediz. integrale aura.alberti

aura.alberti - 26/02/2017 10:57

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione - È un romanzo psicologico di rara intensità e allo stesso tempo semplicità. Zeno Cosini, un maturo e agiato commerciante triestino, ha scritto la storia della sua vita su consiglio del dottor S., lo psicoanalista che lo ha in cura, ma a un certo punto ha interrotto la terapia; allora il dottor S. per vendetta ha deciso di pubblicare i ricordi del suo ex paziente. Zeno resta, dall'inizio alla fine del romanzo, un personaggio indecifrabile anche a se stesso, per lui la vita non appare né bella, né brutta, ma originale. Come originali sono le riflessioni del protagonista che, nelle battute finali del romanzo, immagina un finale apocalittico e quasi fantascientifico che salverà la società dai parassiti e dalle malattie che la tormentano. Svevo è capace di divertire e far riflettere il lettore quando lo mette di fronte alle sue debolezze e alla sua mancanze di volontà, che sono caratteristiche comuni a tutto il genere umano. A tal proposito, le pagine dedicate all'ultima sigaretta del protagonista sono sublimi ed esilaranti. La coscienza di Zeno è un classico e lo è a ragione, perchè non passa mai di moda ed è, tutt'oggi, un manuale incredibile su come interpretarsi alla luce delle teorie freudiane, che al tempo di Svevo cominciavano appena a circolare nel panorama culturale europeo.

La coscienza di Zeno. Ediz. integrale zuleika.fiorenzo

zuleika.fiorenzo - 24/02/2017 15:29

voto 4 su 5 4

#lamiarecensione - Ho iniziato a leggere questo libro quando stavo cercando di smettere di fumare, c'ero quasi riuscita, non fumavo da almeno un mese, e poi... Zeno Cosini mi ha fatto rivenire voglia, con il suo tormento per le sigarette del padre. Ho resistito, nonostante tutto. Nonostante il modo di scrivere, molto Joyce e il suo flusso di coscienza, ma questo libro ha il flusso ma non la coscienza, ebbene sì, la coscienza di Zeno è in realtà l'Incoscienza..tipico di Svevo, come Senilità. In linea di massima l'ho apprezzato, mi sono un pò rispecchiata nel protagonista, quando non si ha nè arte nè parte, quando non si sa come comportarsi ma affronta la vita così com'è, senza essere eroe di essa; credo che tutti vivano, prima o poi, momenti del genere: è umano, è reale.

La coscienza di Zeno. Ediz. integrale francesco.terrin

Francesco Terrin - 18/02/2017 10:55

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione La professoressa di Italiano ci costringeva a leggere questo libro a voce alta a turno, durante la sesta ora del sabato. Devo dire che nell'immatura adolescenza ho odiato quei momenti, non riuscivo ad apprezzare la finezza di questo romanzo. A distanza di anni, l'ho riletto, durante la preparazione dell'ultimo esame universitario e l'ho apprezzato per il capolavoro che è. Un libro innovativo per l'epoca, segnato dall'avvento della psicoanalisi, una storia con punte amare ma affascinanti. Da leggere almeno una volta nella vita.

La coscienza di Zeno. Ediz. integrale benedetti_nicole78

Nicole Benedetti - 17/02/2017 20:35

voto 4 su 5 4

#lamiarecensione Recensisco questo libro perché l'ho amato moltissimo, e l'ho letto più volte nel corso degli anni: per la maturità, per l'università, per mio diletto. Zeno Corsini, uno degli "inetti"di Svevo, è l'uomo moderno, con tutte le sue nevrosi, indolenze,vizi e paranoie. Per questo, pur avendo ormai circa 94 anni,letterariamente parlando, è un uomo della nostra strana generazione. In verità il libro è anche polemico contro l'allora ascendente psicoanalisi, fa quasi satira sull'argomento. Lo consiglio vivamente, dai 14/15 anni in poi.

La coscienza di Zeno. Ediz. integrale ivan595

ivan maffei - 17/02/2017 13:50

voto 4 su 5 4

#lamiarecensione Il romanzo più famoso di Italo Svevo e probabilmente il più profondo. I dubbi e le paure del protagonista si intersecano con la sua immaginazione.Lo scorrere del tempo viene scandito dai pensieri di Zeno,dalle sue speranze e dalla voglia di uscire da una società che sente non appartenergli, e probabilmente un fardello troppo grande da sostenere. Un libro da leggere con attenzione per potersi addentrare facilmente in una epoca non facile ma al tempo stesso affascinante. Lo consiglio sicuramente, soprattutto per rivalutare uno scrittore da molti poco considerato.

La coscienza di Zeno. Ediz. integrale paoli22

Paola Demuro - 16/02/2017 22:45

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione Uno dei romanzi di Italo Svevo che mette maggiormente in evidenza la fragilità, la mancanza di forza e la debolezza del protagonista imputabile, forse, alla mancanza di una figura paterna di riferimento. La struttura del romanzo è innovativa, si svolge per episodi e non cronologicamente dove, Zeno Cosini ripercorre, all'interno della psicoterapia, sei momenti cruciali della sua vita: il fumo, la morte del padre, la storia del matrimonio, la moglie e l'amante, storia di un'associazione commerciale e psico-analisi. L'episodio del fumo mette in evidenza del protagonista la sua completa mancanza di volontà; nel secondo il difficile rapporto col padre di cui si occupa nella fase finale della sua malattia in cerca di approvazione, quando questi viene colto da edema, il protagonista per alleviare le sofferenze del padre e le fatiche per se stesso gli augura la morte. Nel terzo episodio la storia di un matrimonio di ripiego in cui gli eventi lo travolgono senza essere in grado di scegliere. Anche nel rapporto con l'amante è quest'ultima a troncare la relazione a causa delle contraddizioni di Zeno, che alla fine ritorna dalla moglie incinta. Nonostante le peripezie del quinto episodio in cui si assiste alla disfatta della società da egli costituita con il cognato, Zeno riesce ad avere successo negli affari e nonostante tutto prendere una decisione: rifiutarsi di seguire la psico-terapia esprimendo tutto il suo disprezzo. Ma è solo in quest'ultimo atto che egli si rende conto che la malattia interiore di cui si è sempre sentito vittima è alla fine un male comune alla intera umanità. Un libro, secondo me, di grande attualità.

La coscienza di Zeno. Ediz. integrale albomalle

albomalle - 16/02/2017 17:09

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione Libro pubblicato per la prima volta nel 1923, scritto da Italo Svevo, autore al "confine", legato alla tanto alla tradizione austro-ungarica quanto a quella italiana. L'opera nasce dalla volontà del Dottor S. , psicoanalista del protagonista Zeno Cosini, di pubblicare il diario scritto da Zeno per "vendicarsi". La struttura del libro è, infatti, creata dalla narrazione del protagonista nel diario che il suo psicoanalista ha consigliato di scrivere. Esso racconta tutte le sue vicende, dalla "evasione" dalla struttura nella quale avrebbe dovuto curarsi dal vizio del fumo, all'incontro con la famiglia Malfenti, nella quale proverà a ricevere in sposa una delle figlie di Giovanni Malfenti, alla sua "caduta" nell'abisso del tradimento con una giovane donna di nome Carla. Tutto il libro è incentrato sulla "malattia" di Zeno Cosini, che considera i suoi mali e il suo malessere interiore come una vera e propria malattia ma che, alla fine del libro, scoprirà essere dovuta alla società "malata" nella quale vive. Lo stile è caratterizzato dalla semplicità, dovuta anche alla scelta da parte di Svevo di utilizzare il "diario" personale di Zeno Cosini, quindi una scrittura di tipo privato, e quindi priva di strutture complicate e lessico aulico. Si può incorrere, a volte, in lessemi che a primo impatto sembrerebbero complicati, ma che in fin dei conti sono soltanto desueti poiché utilizzati nel periodo storico nel quale Zeno Cosini, e quindi Italo Svevo, scriveva. Libro consigliato a lettori di tutte le età, ovviamente da un'età di 15/16 anni in su, per comprendere appieno il grande significato e la psicologia alla base del libro. (La vita somiglia un poco alla malattia come procede per crisi e lisi ed ha i giornalieri miglioramenti e peggioramenti. A differenza delle altre malattie la vita è sempre mortale. Zeno Cosini - La coscienza di Zeno)

La coscienza di Zeno. Ediz. integrale simoneafastwebnetit

simoneafastwebnetit - 16/02/2017 12:15

voto 3 su 5 3

#lamiarecensione La coscienza di Zeno è uno dei romanzi più significativi della produzione di Italo Svevo. Unopera che si delinea come romanzo sperimentale: in altre parole un romanzo nuovo. Se da un lato ritornano alcuni temi e impostazioni strutturali ripresi da altri romanzi, dallaltro risalta il ruolo primario concesso alla psicoanalisi. Si potrebbe, anzi, pensare che la psicoanalisi stessa sia il motore narrativo del romanzo, il quale nasce a sua volta come un diario personale su consiglio del dotto S., il medico psicoanalista che ha in cura Zeno Cosini. Un romanzo nel quale gli antagonisti di Zeno (intesi in senso letterario) sono il padre, il cognato Guido Speier e in certa misura anche il dottor S. il protagonista appartiene al ceto dellalta borghesia e si profila come un personaggio scettico e disincantato, scrive solo in funzione della terapia psicoanalitica e osserva se stesso con ironia. Un profilo che si differenzia dagli altri inetti dei romanzi di Svevo: coglie linettitudine come propria e di tutti e, riesce a intraprendere in parte una guarigione. Si passa dalla malattia di Una vita e Senilità al concetto di salute (solo parziale). Zeno riesce a riscattarsi, seppur limitatamente, dalla condizione iniziale di inferiorità: per farlo si serve di quellindifferenza, unica risorsa per vincere (o quantomeno sopravvivere). Appartenente allalta borghesia, può tralasciare i bisogni più pratici per concentrarsi sulla vita interiore: un distacco contemplativo che avviene con tanto di uso sapiente dellironia, un altro asse fondamentale del romanzo oltre a quello della psicoanalisi. Unironia utilizzata da Svevo che può aprire un confronto con lumorismo di Pirandello: la necessità di distanziarsi criticamente, da vita e letteratura, e di difendersi dagli episodi tragici della vita.

La coscienza di Zeno. Ediz. integrale moraramo

Monica Ravalico - 15/02/2017 13:49

voto 4 su 5 4

Svevo introdusse la psicoanalisi in Italia agli inizi del Novecento, d'altronde Trieste era il porto dell'impero austro-ungarico e crocevia di popoli. Il libro ottenne il meritato successo, grazie all'amico James Joyce. Un testo-diario sulla crisi dell'uomo dell'altro secolo.

La coscienza di Zeno. Ediz. integrale martaf1970

marta furieri - 15/02/2017 12:59

voto 5 su 5 5

Non si può non leggere questo libro, è uno dei pilastri della nostra letteratura. #lamiarecensione

La coscienza di Zeno. Ediz. integrale erick94

erick94 - 15/02/2017 11:41

voto 4 su 5 4

Libro che tutti dovrebbero aver letto almeno una volta.

La coscienza di Zeno. Ediz. integrale gianni9891

gianni9891 - 15/02/2017 11:20

voto 4 su 5 4

Lessi per la prima volta questo incredibile romanzo a scuola, come libro per le vacanze. All'inizio lo scelsi quasi come una sfida, la professoressa di letteratura diceva che era molto pesante e difficile da comprendere. In effetti, all'epoca, dopo averlo letto tutto convenni con lei, giovane com'ero, mi risultò non sempre di facile comprensione, ma allo stesso tempo piacevole. La vita di Zeno è legata al reprimere l'Io per cercare di trovare un posto nella società, è una esistenza contraddistinta sempre da quella "ultima sigaretta" che non sarà mai ultima, è un arrivare alla fine dei propri giorni e capire che in fondo non si è mai vissuti completamente, è un simulacro di vita, un simulacro di esistenza: fare degli studi che non si vuole fare, sposare una donna che non si ama, vivere in funzione degli altri. Svevo è abilissimo a scrutare nell'Io più profondo, mettere in campo i malesseri di quell'epoca e, in fondo, di tutte le epoche. Consiglio vivamente il romanzo, da leggere tutto d'un fiato. #lamiarecensione

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