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Il fu Mattia Pascal. Ediz. integrale

by Luigi Pirandello
pubblicato da Newton Compton

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"Il fu Mattia Pascal", il più famoso dei romanzi pirandelliani, riveste un'importanza fondamentale nella letteratura italiana del Novecento. Grottesco antieroe, Mattia Pascal è uomo senza certezze e senza vocazioni. Creduto morto dopo una fuga da casa, pensa di approfittarne per cambiare vita, ma il desiderio di spezzare le catene delle convenzioni sociali, lo slancio verso la riconquista di un'originaria purezza e autenticità falliscono: perché la vita deve comunque darsi una forma, e la fatica che bisogna affrontare per crearne una nuova è talora così grande che ci costringe a rientrare precipitosamente nella vecchia. La quale, pur con i suoi originari limiti e le sue falsità, rende possibile l'esistenza, allontanando il rischio della disgregazione, impedendoci di essere altro da noi, inchiodandoci a una realtà fittizia, ma inalienabile.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Classici italiani

Editore Newton Compton

Collana I MiniMammut

Formato Tascabile

Pubblicato 22/05/2014

Pagine 212

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788854165380

Curatore S. Campailla

9 recensioni dei lettori  media voto 5  su  5
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Il fu Mattia Pascal. Ediz. integrale rosariascialpi

rosariascialpi - 14/05/2017 23:11

voto 3 su 5 3

Soffocato dalla presenza ingombrante della suocera, preda dei comportamenti dispotici della moglie, afflitto dalla perdita delle figlie, Mattia Pascal, dopo una cospicua vincita al casinò, decide di cambiare vita. La fortuna interviene in suo soccorso e Mattia, ritenuto erroneamente morto, cambia identità e si libera della trappola della famiglia. Mattia può dunque finalmente intraprendere un nuovo cammino, segnato da nuovi incontri-primo fra tutti quello con Alfonso Paleari e sua figlia- ma anche da molti errori che determinano la parabola discendente del nostro eroe-non eroe. Questo capolavoro, dotato di una sintassi fluida ed accattivante, è un perfetto compendio della filosofia pirandelliana e delle idee che governano l'universo di questo premio Nobel. #lamiarecensione -

Il fu Mattia Pascal. Ediz. integrale castelrotto123

castelrotto123 - 06/05/2017 14:42

voto 5 su 5 5

Mattia Pascal, soffocato dalla propria vita, da una moglie che non lo ama, da una suocera assillante, da debiti e da un lavoro insoddisfacente, quando viene ritenuto morto suicida vede la possibilità di poter fuggire da quella esistenza soffocante e di poter essere finalmente libero. Una libertà, quella di Mattia, che però si rivela presto per quello che è davvero, il continuo bisogno di nascondersi, la paura che qualcuno possa scoprire la propria identità, limpossibilità di comprarsi una casa, di stabilirsi, di trovare lavoro, di crearsi amicizie, di amare. Così la vita di Mattia diventa un viaggio tra la vita e la morte, tra i richiami della prima, lontana e guardata con addirittura rammarico e nostalgia, e i legami con la seconda, inizialmente causa della sua felicità e successivamente della sua disperazione. Il lettore viene trascinato anche lui in questo scontro tra realtà e finzione, tra vero e falso, tra vita e morte; non cè momento in cui la sua attenzione si distolga da questa battaglia che lacera profondamente il protagonista il quale non ha più una propria identità: è Mattia Pascal e Adriano Meis e allo stesso tempo nessuno dei due. Ancora una volta la morte appare come unica salvezza e conclusione di questo dramma straziante, come la possibilità di rinascere di nuovo o di resuscitare. #lamiarecensione -

Il fu Mattia Pascal. Ediz. integrale rory98

rory98 - 05/05/2017 17:26

voto 5 su 5 5

"Il fu Mattia Pascal" è un libro che merita di essere letto: è molto interessante e offre spunti di riflessione sempre attuali. "Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Mattia Pascal." Cosa faresti, se un giorno ti capitasse tra le mani un articolo testimoniante la tua morte? Mattia Pascal decide di approfittare di questa ritrovata libertà, della possibilità che il caso gli ha offerto di iniziare una nuova vita, lontano da una moglie e una suocera che lo disprezzano. Inizia così la storia di Adriano Meis, un uomo libero da qualsiasi vincolo sociale, nel bene e nel male. Un uomo senza un'identità, che non esiste. Al di là della trama estremamente originale, ciò che più mi ha colpita di questo romanzo è la seconda premessa. Lì la rivoluzione copernicana si fa metafora della frammentazione del soggetto, della molteplicità dell'io, della piccolezza dell'uomo in un universo d'infinita grandezza e dell'impossibilità di raggiungere delle verità assolute, temi chiave della produzione letteraria di Pirandello. L'uomo, convinto di essere il centro dell'universo, scopre improvvisamente di non essere altro che un granello di sabbia, su una trottola che gira all'infinito. "E la natura, nella sua infinita grandezza, non ha forse il più lontano sentore di noi e della nostra vana illusione." L'uomo, secondo Mattia Pascal, ha la presunzione di credere che le stelle e la luna siano state messe in cielo con il solo scopo di illuminare le sue notti, quando in realtà la natura, quella stessa natura definita matrigna da Giacomo Leopardi, assiste al dolore dell'uomo con indifferenza. "Questa bestia che ruba, questa bestia che uccide, questa bestia bugiarda, ma che pure è capace di scrivere la Divina Commedia." La condizione umana, tuttavia, non è completamente priva di speranza. Gli esseri umani hanno innumerevoli difetti, non sono altro che granelli di sabbia che combattono vane battaglie, facendosi del male a vicenda, ma sono pur sempre granelli di sabbia capaci di creare bellezza. #lamiarecensione -

Il fu Mattia Pascal. Ediz. integrale sarapanesi

sarapanesi - 28/04/2017 14:31

voto 5 su 5 5

Consiglio vivamente la lettura di quest'opera come emblematica di un percorso di crescita che tutti svolgono. Adatta a chi sta crescendo ma anche a chi ormai è cresciuto. Il desiderio di essere altro rispetto a se stessi è umano e naturale. I social network, oggi centrali nella vita di ciascuno, testimoniano proprio questo bisogno di farsi diversi da quello che si è. Il protagonista de "Il fu Mattia Pascal" ha l'occasione unica e surreale di liberarsi finalmente della parte che la vita gli ha assegnato e crearne una nuova. Il sentimento di potere di Mattia a questo punto è paragonabile a quello dell'adolescente in procinto di definirsi come adulto. La voglia di straripare dal proprio essere e uscire dai bordi domina. Di fronte ad una tanto ampia gamma di possibiltà il protagonista sceglie inconsapevolmente di tornare nei bordi, negli argini di un'altra realtà che sebbene diversa dalla precedente è altrettanto limitante. Si dà subito un nome, cambia il proprio aspetto fisico e si definisce nella parte che ha inconsapevolmente scelto di recitare. Mattia esce da una prigione per entrare in un'altra come l'adolescente smette i panni del bambino per indossarne altri diversi, quelli dell'adulto. L'opera è specchio della tensione interna alla natura umana tra desiderio di straripare, uscire da sè e necessità di definirsi limitandosi e di radicarsi al proprio essere. #lamiarecensione -

Il fu Mattia Pascal. Ediz. integrale rosascofabriziogmailcom

rosascofabriziogmailcom - 08/03/2017 21:18

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione Circondati da libri dimenticati da tutti nella chiesa sconsacrata di Santa Maria Liberale in un paesino immaginario della Liguria, Mattia Pascal e Don Eligio Pellegrinotto dibattono sul senso che le storie degli uomini hanno assunto dopo che si è scoperto che la Terra è solo «uninvisibile trottolina, () un granellino di sabbia impazzito che gira e gira e gira, senza saper perché, senza pervenir mai a destino, come se ci provasse gusto a girar così, per farci sentire ora un po più di caldo, ora un po più di freddo, e per farci morire dopo cinquanta o sessanta giri». Ci siamo davvero rassegnati a non contare nulla nellUniverso? Non del tutto, perché ancora oggi pensiamo che la luna serva ancora ad illuminare le nostre notti, il sole i nostri giorni e le stelle ci diano un bellissimo spettacolo. Le narrazioni dunque conservano un valore e anche a Mattia conviene raccontare «la stranezza» del suo caso. Di fronte alla notizia della propria morte, in che modo reagire? È possibile liberarsi dalla «maschera» per vivere nella società? Mattia Pascal si trova di fronte a questi interrogativi e, nella ricerca della vera sua identità, decide di scappare dalla «trappola» dei legami familiari e sociali e cercare la libertà. Unopera che rivela la condizione delluomo moderno che non riesce a capire se stesso e a avere una visione oggettiva della realtà, perché ognuno di noi è come un «lanternino» che si alimenta della luce di «lanternoni»: ciascuno scopre di essere accecato dalle proprie convinzioni e necessariamente legato alle ideologie, alle fedi e ai sistemi che valori, per cui arriva a chiedersi: «quanto i miei desideri possono avverarsi?».

Il fu Mattia Pascal. Ediz. integrale luciacip

enrico marco cipollini - 06/03/2017 16:56

voto 4 su 5 4

nn mi stupisce che Pirandello è stato proposto come nn solo autore letterario/chicché ne dica la critica crociana/ ma come filosofo o almeno pensatore di rilievo che rispecchia certe tematiche dell'oggi(smarrimento del Valore più che dei Valori,spersonalizzazione, omogeneizzazione sociale)Tale è il più conosciuto e letto ma anche ivi si vedono ben marcate la incomunicabilità e l'alienazione dell'uomo moderno costretto a esistere più che a vivere pienamente una realtà che nn è sua, estraniato, solo...un mondo che nn l'accetta. Da qui l'angosciosa crisi spesso ben camuffata da sapiente ironia dell'esserci davanti all'effimero, al banale. Una buona introduzione anche alle filosofie defli anni 20 e 50 del secolo breve

Il fu Mattia Pascal. Ediz. integrale rosascofabriziogmailcom

rosascofabriziogmailcom - 03/03/2017 00:04

voto 5 su 5 5

Circondati da libri dimenticati da tutti nella chiesa sconsacrata di Santa Maria Liberale in un paesino immaginario della Liguria, Mattia Pascal e Don Eligio Pellegrinotto dibattono sul senso che le storie degli uomini hanno assunto dopo che si è scoperto che la Terra è solo «un'invisibile trottolina, (...) un granellino di sabbia impazzito che gira e gira e gira, senza saper perché, senza pervenir mai a destino, come se ci provasse gusto a girar così, per farci sentire ora un po' più di caldo, ora un po' più di freddo, e per farci morire dopo cinquanta o sessanta giri». Ci siamo davvero rassegnati a non contare nulla nell'Universo? Non del tutto, perché ancora oggi pensiamo che la luna serva ancora ad illuminare le nostre notti, il sole i nostri giorni e le stelle ci diano un bellissimo spettacolo. Le narrazioni dunque conservano un valore e anche a Mattia conviene raccontare «la stranezza» del suo caso. Di fronte alla notizia della propria morte, in che modo reagire? È possibile liberarsi dalla «maschera» per vivere nella società? Mattia Pascal si trova di fronte a questi interrogativi e, nella ricerca della vera sua identità, decide di scappare dalla «trappola» dei legami familiari e sociali e cercare la libertà. Un'opera che rivela la condizione delluomo moderno che non riesce a capire se stesso e a avere una visione oggettiva della realtà, perché ognuno di noi è come un «lanternino» che si alimenta della luce di «lanternoni»: ciascuno scopre di essere accecato dalle proprie convinzioni e necessariamente legato alle ideologie, alle fedi e ai sistemi che valori, per cui arriva a chiedersi: «quanto i miei desideri possono avverarsi?». #lamiarecensione -

Il fu Mattia Pascal. Ediz. integrale rosariascialpi

rosariascialpi - 19/02/2017 21:13

voto 5 su 5 5

Un abile occhio scrutatore mette a nudo con ironia l'animo umano, facendo cadere del nostro eroe-antieoroe Mattia Pascal, uomo di provincia, che per una serie di vicissitudini si ritrova ad indossare panni non suoi, cadendo così vittima della trappola dell'identità. Le vicende del protagonista, intrise di filosofia, si snodano in maniera tale da svelare tutti gli inganni che l'uomo propone a se stesso e i limiti che la società gli impone.

Il fu Mattia Pascal. Ediz. integrale nicola_vaccari

nicola_vaccari - 17/02/2017 15:10

voto 4 su 5 4

#lamiarecensione Letto `per colpa della mia prof di italiano, ho trovato questo libro estremamente piacevole. Nonostante la partenza lenta, successivamente il romanzo si trasforma in un ponte tra lironia e la riflessione su temi importanti come la morte e lidentità. Mattia Pascal è un ragazzo di campagna che, dopo essere fuggito per una breve scappatella, si ritroverà a fare i conti con la propria non-esistenza; eppure neanche il suo nuovo alter ego sarà per lui portatore di serenità. Il fu Mattia Pascal parla di un uomo che ha perso la sua identità e pensa di essere libero in quanto si è tolto il peso di dover morire, eppure scoprirà nuovamente che la morte lo aspetta in ogni caso, anche se chiunque pensa che lui labbia già trovata. La maggior parte della vicenda è ambientata a Roma, in una casa dove Mattia si ritrova coinvolto in una storia damore difficile; che egli però, essendo già stato sposato e, legalmente, essendo morto, dovrà concludere. Il libro è sicuramente economico anche se la brossura poteva avere una migliore qualità.

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