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Christiane Taubira ricorda i tragici fatti del 2015, racconta come sono stati vissuti dai vertici di Stato, spiega quali sono le forze oscure che governano questo nuovo terrorismo e come abbiano potuto arruolare giovani francesi per trasformarli in assassini. Invita tutti i cittadini, e i giovani soprattutto, a trovare nella cultura e nella bellezza le ragioni per difendere con feroce determinazione i valori della nostra società. Quasi un poema in prosa, con il suo tipico stile intessuto di metafore audaci, continue citazioni e spunti da letteratura e filosofia, prendendo in prestito le parole di pensatori come Edouard Glissant, Paul Eluard o Albert Camus, la Taubira mette a fuoco i punti che più le stanno a cuore, come l'identità francese, la tradizione dell'accoglienza, della libertà, della multiculturalità, la tolleranza, l'uguaglianza di diritti per tutti; e ci ricorda, senza allarmismi ma neppure false promesse, che la minaccia terrorista è il pericolo più grave della contemporaneità. In questi tempi convulsi e affannati le parole di Christiane Taubira alzano il livello del dibattito e donano una nuova speranza ai giovani. Parole di una donna dai saldi principi, parole di una donna libera. «Questo Paese pullula di forze, di energie, di volontà e d'immaginazione, può concepire che il suo destino riposi su fondamenta solide, e che tra queste vi sia la costruzione della sua identità repubblicana, della sua identità civica e civile, e che queste fondamenta siano sufficientemente robuste, sufficientemente profonde da poter resistere al tempo, agli incidenti e alle tragedie. È per questo che, fedeli all'insegnamento di Aimé Césaire, "non lasceremo il mondo agli assassini dell'alba".» Con queste parole Christiane Taubira, la mattina del 27 gennaio 2016, si è dimessa da ministro della Giustizia in disaccordo con la svolta repressiva voluta dal governo francese dopo gli attentati di Parigi. Ha scelto di restare fedele a se stessa, «perché l'etica e il diritto abbiano l'ultima parola». Pochi giorni prima aveva consegnato a François Hollande la prima copia di questo libro. Il 30 marzo 2016 il presidente ha annunciato la rinuncia del governo al progetto di riforma costituzionale che prevedeva, fra le altre cose, la revoca della nazionalità per i terroristi. Sola contro tutti, per prima Christiane Taubira si era opposta a questo provvedimento.

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