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Di quanti amici abbiamo bisogno? Frivolezze e curiosità evoluzionistiche
Di quanti amici abbiamo bisogno? Frivolezze e curiosità evoluzionistiche

Di quanti amici abbiamo bisogno? Frivolezze e curiosità evoluzionistiche

by Robin Dunbar
pubblicato da Cortina Raffaello

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Il numero massimo di amici che un essere umano può avere è 150. Quindi se nella vita (o anche soltanto sui social network come Facebook) dichiari di averne diverse centinaia o perfino migliaia, fa' attenzione, perché c'è qualcosa che non va: non sei assolutamente in grado di gestire più di 150 amicizie. E non lo diciamo noi umili librai, per carità, ma uno che di queste cose ne sa parecchio: Robin Dunbar, scrittore e professore di antropologia evoluzionistica a Oxford. Nel suo "Di quanti amici abbiamo bisogno?" ha dimostrato questa e altre tesi curiose (lui, modesto, le chiama quirks, stranezze) sui nostri comportamenti quotidiani. Robin Dunbar è il nostro ospite di oggi. Con lui chiacchieriamo di "Quanti amici abbiamo bisogno?" e poi in generale del nostro chiodo fisso, ossia la lettura e i consigli di libri.
Robin Dunbar racconta in breve "Di quanti amici abbiamo bisogno?": "'Di quanti amici abbiamo bisogno?' tratta di alcune curiosità sull'evoluzione, in particolar modo parla del limite al numero di relazioni sociali stabili possiamo avere. E di come questo sia un limite invalicabile e universale, poiché inscritto nella nostra biologia, e più precisamente nel nostro cervello."
Il momento in cui Robin Dunbar ha pensato di scrivere "Di quanti amici abbiamo bisogno?": "Originariamente il progetto è partito da brevi articoli usciti su testate scientifiche che parlavano dell'evoluzione e di determinate caratteristiche dell'essere umano. Il libro nasce dall'esigenza di creare un filo conduttore, e per me è stato un vero divertimento scriverlo."
Il passaggio di "Di quanti amici abbiamo bisogno?" a cui Dunbar è più affezionato: "La parte che preferisco è quella legata al discorso sull'amicizia e al suo legame con il divertimento, all'indagine sulle relazioni tra i gruppi sociali e al cosiddetto numero di Dunbar che fissa in circa 150 persone il numero massimo di amici che possiamo avere. L'analisi di queste relazioni parte dallo studio sui primati per arrivare ad esaminare i social network come Facebook, a cui ho dedicato ampio spazio."
A chi è dedicato "Di quanti amici abbiamo bisogno?": "L'ho dedicato ai miei figli. Ma il prossimo, che sarà un libro sull'amore, sarà dedicato a mia moglie." (sorride, ndr)
La colonna sonora ideale per leggere "Di quanti amici abbiamo bisogno?": "Come sottofondo alla lettura di 'Di quanti amici abbiamo bisogno?' suggerisco di ascoltare musiche di Bach: la complessità sinfonica della sua musica rispecchia la complessità della nostra società."
Robin Dunbar e i libri
Divertito e interessato dalle nostre domande, Robin Dunbar ci racconta qualcosa del suo rapporto con i libri:
Il primo libro che Robin Dunbar ricordi di avere letto: "I primi libri che ricordo di aver letto con piacere oltre che con consapevolezza sono i romanzi di François Mauriac" (lo scrittore francese Premio Nobel per la letteratura nel 1952, ndr).
Il libro che Robin Dunbar stai leggendo adesso: "In questo momento sto leggendo un libro sull'evoluzione della religione, su come gli esseri umani abbiano, per così dire, inventato Dio. È un saggio dell'archeologo cognitivo David Lewis-Williams, e si intitola "Conceiving God: the Cognitive Origin and Evolution of Religion"."
Un libro che Robin Dunbar non ha ancora letto e ti piacerebbe leggere: "Mi piacerebbe cominciare a leggere "Il segreto della torre di londra". Si tratta di un romanzo storico molto ben documentato, ambientato all'epoca di Enrico VIII."
Il personaggio letterario che Robin Dunbar vorrebbe essere: "E' un personaggio molto tragico: si chiama Njáll ed è il protagonista della più famosa saga islandese ambientata nel periodo tra la fine del X e l'inizio dell'XI secolo. L'autore è sconosciuto."
Robin Dunbar, ci consigli un libro? "Sicuramente consiglio a tutti di leggere "Il gene egoista", il bel libro in cui Richard Dawkins spiega i più complessi e astrusi misteri dell'uomo e della sua evoluzione con parole adatte a studiosi agli aspiranti tali ma anche a chi di scienza è pressoché digiuno."

Dettagli

Generi Scienza e Tecnica » Opere di divulgazione scientifica » Biologia » Evoluzione » Opere divulgative , Politica e Società » Sociologia e Antropologia » Antropologia sociale e culturale, etnografia

Editore Cortina Raffaello

Collana Scienza e idee

Formato Libro

Pubblicato 18/10/2011

Pagine 300

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788860304223

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