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All'inizio degli anni Novanta contro magistrati - come Falcone e Borsellino - e città d'arte, Cosa nostra scatena la più feroce e sanguinosa campagna di attentati e stragi della storia della Repubblica. Si teme un vero e proprio colpo di stato.
I governi presieduti da Andreotti e Amato passano da una strategia eversiva del potere mafioso allo scambio ineguale (o cedimento). Tale fu, in realtà, la cosiddetta trattativa tra Stato e mafia.
Questo esito viene messo in evidenza da Stragi e trattativa, un ampio rapporto redatto da 5 consulenti della Commissione parlamentare antimafia. Non fu secretato, ma non venne fatto circolare. In questo saggio, uno dei consulenti dai quali fu redatto, lo storico Salvatore Sechi, ne spiega l'origine e la scomparsa. La mancata costituzionalizzazione del diritto penale (siamo fermi ancora al codice Rocco) immerge il nostro paese in quella che nella storiografia anglosassone viene chiamata "giustizia di transizione".

Dettagli

Generi Storia e Biografie » Storia d'Italia e delle Regioni italiane » Storia d'Italia , Politica e Società » Studi interdisciplinari e culturali

Editore Goware

Formato Ebook con Adobe DRM

Pubblicato 16/05/2016

Lingua Italiano

EAN-13 9788867975556

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La trattativa Stato-mafia sul carcere duro. I governi Andreotti e Amato: tra riforme eversive e cedimento
 

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