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Genere: Romanzo d'avventura/guerra - gran parte di realismo storico
Ambientazione: Caraibi, inizi del `700
Età consigliata: + 12 anni
Che libri hai letto ultimamente? Ti hanno lasciato dei significati profondi? Possibile di no. Discutendo con alcuni amici lettori, un argomento ha ravvivato la conversazione: molti libri recenti, talvolta anche di successo, non lasciano alcun messaggio particolare e profondo una volta che sono stati terminati. Leggendo invece L'ultimo dei pirati - La storia di Oliver Neville, questo non accadrà.
Il romanzo, raccontato in prima persona, narra di un marinaio inglese al servizio della più potente flotta al mondo: la Royal Navy. Di famiglia marinara, viene educato con una cultura ferrea in onore della Corona inglese e viene costretto a sposarsi con una moglie che non ama. Nella sua vita non c'è niente che lo renda felice, se non il suo unico figlio Tommy... tuttavia, lo riesce a vedere poco tra una guerra e l'altra.
In cuor suo, Oliver non si è mai sentito appartenente a quel mondo tirannico fatto di gerarchie. Ha sempre nutrito un forte desiderio inconscio di libertà e di giustizia.
Viene mandato in missione per scortare una nave mercantile nelle acque dei Caraibi, infestate dai pirati.. ma quel che ancora non sa, è che nel Nuovo Mondo incontaminato si sta per realizzare il suo grande destino.
Si tratta di un romanzo che piace un po' a tutti: l'avventura viene armonizzata con la strategia di guerra navale, intervallata con l'azione e circondata da un pizzico di passione amorosa, con grande riguardo alla realtà storica e all'ambientazione dell'epoca. Vi è inoltre un'ampia varietà d'azione: camuffamenti, furti, combattimenti e fughe sono presenti all'interno della trama. E' pieno di colpi di scena che non danno mai noia al lettore.
Si tratta di un romanzo di pirati: non quelli raffigurati dalla cinematografia come avventurieri alla ricerca di tesori nascosti.. ma i veri pirati: fuorilegge e ricercati, che vivevano di razzie e arrembaggi ai danni del commercio dei grandi imperi coloniali. Lo stile di scrittura è molto scorrevole, basato sui fatti e senza troppe descrizioni, con lo scopo di lasciare libero sfogo alla fantasia.
Tratto dal capitolo 5:
"Derreck... sei inglese?"
"Sì, sono di Norwich... nell'Inghilterra dell'Ovest."
"Ho presente dov'è Norwich. Da quanto tempo sei pirata?"
"Da quando lasciai la Royal Navy. Ero un quartiermastro."
Rimasi stupito... come poteva quell'uomo esser stato un quartiermastro della Royal Navy? Fui molto incuriosito e gli chiesi il perché si fosse dato alla pirateria. Mi rispose:
"Beh per due motivi. Il primo è che la pirateria frutta molto più denaro della marina. Anche se i quartiermastri sono ben pagati, essere pirata fa guadagnare almeno il triplo".
"Immagino... e invece il secondo motivo.. qual è?"
Lo vidi osservare il fuoco del falò con uno sguardo più vivo che mai. Mi fissò con quegli occhi ardenti e mi disse:
"Perché vivo da uomo libero."

2 recensioni dei lettori  media voto 5  su  5
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L'ultimo dei pirati - La storia di Oliver Neville silviapattariniemailit

Silvia Pattarini - 02/06/2016 18:33

voto 4 su 5 4

Un romanzo che ho apprezzato tantissimo per genere e dinamicità degli eventi. Non ci si annoia di certo mentre ci si avventura con Oliver, il protagonista, nelle più impensabili peripezie. Trama sempre molto incalzante, ambientato nel XVIII secolo, ai tempi in cui i corsari, al soldo del governo Inglese, spadroneggiavano al largo dei Caraibi dando il filo da torcere ai galeoni spagnoli carichi doro. Ma non è di questo che ci parla lautore, sarebbe fin troppo scontato, preferisce regalarci una visione piuttosto inconsueta dei pirati, uomini liberi, che per la prima volta adottano rudimentali regole di democrazia, cosa assolutamente impensabile a quellepoca remota nella Reale Marina Inglese. Un lungo intercalare di avventure che vedono il protagonista spaziare dalliniziale lavoro di marinaio, mal retribuito e vessato dai superiori, per approdare in seguito nel Nuovo Mondo tra piantagioni di canna da zucchero in cui la schiavitù è il preludio a morte quasi certa, e terminare rocambolescamente, da prigioniero a uomo libero su una nave pirata, nonchéa voi il piacere di scoprire il seguito. Un intreccio di vicende umane, amore, morte, tradimenti e vendetta, sanguinose battaglie sono gli ingredienti che caratterizzano lintero romanzo. Ci si affeziona a questi rozzi pirati, che vantano degli alti ideali e un onore assolutamente inediti. È palese unarticolata ricerca storica, a cominciare dal trattato di Utrecht, ma anche la minuziosa documentazione sulla tipologia di armi usate nel `700, nonché i tipi di navi: brigantino, goletta, fregata. Anche se lautore si è lasciato un po andare con la fantasia, vorrei ribadire che si tratta di un romanzo, non di un saggio sulle tipologie di navi del 1700. Le battaglie descritte, da profana quale sono, mi sono sembrate credibili e ben argomentate, così come il carattere dei protagonisti mi ha convinto, nonché labbigliamento, gli alimenti, il rum che scorreva a fiumi e le canzoni piratesche, le armi degli indigeni e i veleni, fino a terminare con le descrizioni del paesaggio caraibico, lambito da acque cristalline, ma anche da fitta nebbia e tempeste tropicali in agguato Un mix perfetto di ingredienti dal sapore esotico, per un romanzo indicato anche per i ragazzi, per chi ama i libri storici, le avventure e anche per chi non disdegna storie damore.

L'ultimo dei pirati - La storia di Oliver Neville alice.laureana

alice.laureana - 23/04/2015 20:11

voto 5 su 5 5

Mi sono lasciata attrarre dalla sinossi e dall'idea del marinaio inglese che dalla tirannica marina riscopre la libertà e diventa pirata... ma devo dire che nel complesso ha superato ogni mia aspettativa! Nonostante il cospicuo numero di pagine, sono riuscita a leggerlo in nemmeno una settimana: mi ha coinvolta nel vero senso della parola. La trama è eccellente con un continuo susseguirsi di avvenimenti... da togliere il fiato. Indimenticabile il finale e il messaggio politico che traspare in ogni momento della storia. LO CONSIGLIO VIVAMENTE AGLI AMANTI DEL GENERE!

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