Mondadori Store

Trova Mondadori Store

Benvenuto
Accedi o registrati

lista preferiti

Per utilizzare la funzione prodotti desiderati devi accedere o registrarti

Vai al carrello
 prodotti nel carrello

Totale  articoli

0,00 € IVA Inclusa

La mondializzazione e la "rivoluzione verde" non hanno mantenuto le loro promesse: sono entrambe ideologie che non tengono conto della realtà. Oggi i cittadini europei protestano contro questo modello arcaico e chiedono all'agricoltura di evolversi verso una maggiore sostenibilità, producendo alimenti di qualità e assicurando ai contadini la perennità del loro mestiere. Presentare l'agricoltura sostenibile come una soluzione per questa Europa che importa il suo cibo e i suoi manufatti da paesi dove il lavoro costa poco può sembrare utopistico. Tuttavia, tale agricoltura porta con sé due vantaggi fondamentali: per un verso possiamo fare a meno di beni industriali, ma non di cibo; per altro verso è l'unica fonte durevole di ricchezza per le nazioni. L'Umanità non cessa di impoverirsi sventrando la terra per sottrarle minerali ed energie fossili, mentre potrebbe arricchirsi semplicemente coltivando la terra secondo i princìpi della sostenibilità.Questo manifesto restituisce all'agricoltura il ruolo centrale che ha sempre occupato nelle civiltà umane. Propone altresì delle soluzioni per farla evolvere rendendola al contempo sostenibile e qualitativa. |Lydia e Claude Bourguignon sono microbiologi dei suoli. Negli anni Settanta furono tra i primi scienziati ad allertare l'opinione pubblica sulla rapida degradazione della biomassa e della ricchezza dei suoli in microrganismi, nonché sulla perdita di humus e di capacità produttiva dei suoli agricoli europei. Hanno anche contribuito allo sviluppo di tecniche alternative che si sono rivelate molto efficaci.

0 recensioni dei lettori  media voto 0  su  5

Scrivi una recensione per "Manifesto per un'agricoltura sostenibile"

Manifesto per un
 

Accedi o Registrati  per aggiungere una recensione

usa questo box per dare una valutazione all'articolo: leggi le linee guida
torna su Torna in cima